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“España en Italia”, organizzata dall’Università Ca’ Foscari: aumento esponenziale degli studenti della lingua spagnola nell’ultimo decennio  

30/11/2010 | Corsi e convegni |  Le espressioni della cultura, dal campo letterario a quello artistico, per dare impulso alla conoscenza del mondo spagnolo in Italia

Ha avuto luogo lunedì 29 novembre nell’Auditorium Santa Margherita a Treviso la conferenza “España en Italia”, organizzata dal prof. Luis Luque Toro e dal prof. Francisco Medina Montero dell’Università Ca’ Foscari a seguito di un’iniziativa dell’Ambasciata spagnola per la promozione della cultura spagnola in Italia.

Un interessante appuntamento non solo per gli studenti di traduzione e linguistica che hanno partecipato numerosi: sono state, infatti, affrontate varie tematiche di interesse linguistico, politico, artistico e letterario, tutte focalizzate sulla promozione della lingua e cultura spagnola in Italia.


La prof.ssa Carmen Castillo Peña, docente e ricercatrice dell’Università di Padova, ha parlato dell’incidenza dell’insegnamento di lingua spagnola approfondendone l’evoluzione a partire dai primi anni ’90.

La propensione a scegliere lo spagnolo come seconda o terza lingua è aumentata progressivamente dall’ultimo decennio del XX secolo soprattutto grazie alle iniziative europee in ambito linguistico: l’attenzione riservata al multilinguismo in Europa (escludendo l’inglese poiché riconosciuto come “lingua franca”) ha avuto un impulso importante nel Progetto Lingue 2000, dal quale si è potuta notare una crescita esponenziale degli studenti di spagnolo – che si è affiancato a francese e tedesco – dalle scuole elementari, medie e superiori, arrivando a un picco di 400.000 allievi nel 2008 dai 30.000 che realizzavano questa scelta linguistica nel 1995.
Anche in ambito universitario lo studio della lingua di Cervantes ha avuto un input ulteriore con la diversificazione dell’offerta formativa, in cui sono stati introdotti in questi anni corsi nuovi mirati non solo allo studio della lingua dal punto di vista filologico o letterario ma anche della comunicazione e della mediazione culturale.

L’aumento della richiesta formativa ha inevitabilmente influenzato la quantità di pubblicazioni di stretto interesse linguistico in lingua originale che, nel caso dello spagnolo, si sono tradotte nella maggiore disponibilità di grammatiche e libri di testo così come di dizionari bilingue.

L’incremento degli studenti della lingua spagnola in Italia dalla fine del XX secolo è pertanto una realtà provata dai dati disponibili, che deve essere considerata anche in un’ottica di approfondimento culturale.


Il tema della promozione culturale è stato ampliato dall’intervento del dott. Alejandro Rojas Marcos, avvocato e politico andaluso, che ha contribuito con un interessante discorso sulla storia spagnola nel passaggio da dittatura a democrazia, arricchito dalla personale, considerevole esperienza in campo politico e sociale.


Il dott. Nino Lupica, artista e docente d’arte che opera tra Italia e Spagna, ha approfondito il contesto artistico con un intervento sull’importanza delle emozioni applicate alla rappresentazione dell’arte, sottolineando la centralità della persona che crea opere uniche e personali. Anche l’arte è comunicazione e cultura. I suoi lavori più recenti, di cui è stata concessa una piacevole proiezione in anteprima, sono opere su tela raffiguranti degli scorci naturalistici spagnoli, con particolare attenzione alle rocce, rappresentate in modo singolare attraverso l’utilizzo dei colori.


Ha chiuso la conferenza il prof. Giancarlo Ricci, docente di lingua e letteratura spagnola all’Università di Udine, ricercatore nel campo della letteratura spagnola, galiziana e friulana e traduttore del famoso poeta García Lorca in friulano.
L’idea è di osservare le opere di uno scrittore italiano molto conosciuto quale Andrea Camilleri dal punto di vista di uno studioso dello spagnolo, scoprendo che nell’uso frequente che l’autore fa di locuzioni tipicamente siciliane possiamo riscontrare delle connessioni evidenti con la lingua spagnola, a testimonianza dell’influenza spagnola in Italia anche nei secoli passati.


Un evento di grande interesse per approfondire le dinamiche linguistiche e culturali tra Italia e Spagna, e diffondere un clima di promozione che possa ulteriormente incoraggiare un percorso di avvicinamento tra paesi europei non solo dal punto di vista turistico ma anche economico, commerciale, culturale che inizia dalla conoscenza della lingua.


Monica Bertuol

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