Economia - pubblicata il 04 Febbraio 2022
È quanto dichiara il presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, anche alla luce di alcune reazioni alla notizia dell’unica offerta vincolante per l’acquisto della
fabbrica zumellese.
Anche negli ultimi giorni – racconta Lorraine Berton – ho ricevuto numerose telefonate da parte di aziende associate che cercano e non trovano personale. Un’esigenza, sia chiaro,
che non è l’effetto della quarta ondata della pandemia. È, invece, un tema cruciale per il presente e per il futuro della nostra provincia. Il trend demografico è noto a tutti: viviamo in un’area
montana con una popolazione che diminuisce e invecchia. È dunque fondamentale mettere in campo tutte le azioni possibili, nel breve e nel medio-lungo periodo.
Nel breve, gestendo situazioni come Acc: se saranno previsti esuberi, ci sono le condizioni per pensare a una ricollocazione di personale in altre imprese del territorio e, come
detto, Confindustria Belluno Dolomiti è disponibile ad avere un ruolo attivo.
L’auspicio è che, su questa e su altre situazioni, vi sia una dimostrazione di maturità da parte di tutti i soggetti interessati. Nel medio-lungo periodo servono invece politiche
finalizzate ad accrescere l’attrattività del territorio: migliorare le infrastrutture materiali e immateriali, realizzare piattaforme favorevoli all’innovazione, alla nascita e all’insediamento di
start up, puntare sulla formazione per la crescita delle competenze e investire in iniziative di marketing territoriale. Molti dei nostri progetti vanno proprio in questa direzione.
Fortunatamente – aggiunge il Presidente dell’Associazione tra gli Industriali Bellunesi – buone notizie arrivano anche per l’altra situazione di crisi industriale che riguarda la
Sinistra Piave: Ideal Standard. Sappiamo che c’è una cordata di imprenditori molto importanti disponibili ad investire per il rilancio di questa storica fabbrica della nostra provincia.
Anche su questa vertenza, che ci auguriamo possa essere definita in tempi brevi, assicuro fin da ora tutto il sostegno e la piena disponibilità di Confindustria Belluno Dolomiti per una
positiva soluzione.