“Accordo di libero scambio con il Giappone:opportunità di crescita per le PMI”


Economia - pubblicata il 09 Maggio 2019


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Fonte: ufficio stampa MiSE Veneto – Nuovo Centro Estero Veneto – Confindustria Venezia


70 aziende venete hanno partecipato al seminario dedicato all’accordo di partenariato economico con il Giappone, entrato in vigore lo scorso 1° febbraio 2019, che
si è svolto, oggi 8 maggio, presso la Sala Europa di Unioncamere del Veneto, Parco Scientifico VEGA a Marghera Venezia.

Il seminario si colloca nell’ambito delle attività di divulgazione delle politiche per l’internazionalizzazione delle imprese, realizzate dallo Sportello MiSE per l’Impresa del
Veneto in collaborazione con il Nuovo Centro Estero Veneto e Confindustria Venezia e Rovigo.

Ringrazio il Mise per il fondamentale supporto e l’Ambasciatore Umberto Vattani e tutte le imprese numerose che hanno partecipato attivamente al seminario per il loro interesse
a nuove occasioni di business con il mercato del Giappone – afferma il Presidente del Nuovo Centro Estero Veneto Mario Pozza -. L’Accordo
di Libero scambio tra Unione Europea e Giappone è stato definito “rivoluzionario” e “il più grande della storia” perché include un terzo dell’economia mondiale. Sono lieto per la nostra
economia che i dazi che vengono eliminati riguardino i prodotti di cui il Veneto è un grande produttore, come vino, prodotti in pelle, calzature, abbigliamento. Si presentano
dunque nuove opportunità in un mercato lontano, ma vicino per affinità e per l’alto livello di qualità richiesto a cui le nostre imprese sanno ben rispondere.

La tappa di oggi è la prima dall’abdicazione dell’imperatore Akihito: dal 1 maggio è ufficialmente iniziata la nuova era “Reiwa”, che significa «armonia e prosperità». – Dichiara
Fabrizio Trevisiol, Vice Presidente di Confindustria Venezia Rovigocon delega all’Internazionalizzazione – . Lo ritengo un importante segnale che, unito
all’Accordo in essere, è specchio di una graduale apertura del mercato nipponico verso l’Europa, anche nell’ambito degli appalti pubblici, particolarmente appetibile per le nostre imprese. Insieme
alle altre confindustrie del Veneto abbiamo proposto all’attenzione della Regione una serie di attività promozionali sul Giappone, che puntiamo a sviluppare nel corso dell’anno. Continueremo a
lavorare insieme a tutti gli attori presenti oggi affinché le nostre aziende possano moltiplicare le occasioni di business.

I vantaggi per le imprese italiane derivanti dall’implementazione dell’EPA sono state illustrate da Tiziana Vecchio della Direzione Generale per le Politiche di
Internazionalizzazione e la Promozione degli Scambi del MiSE e a seguire dal Vice Direttore Antonella Marucci, in collegamento dalla sede giapponese.

L’ICE di Tokio ha voluto aggiornare gli operatori presenti sull’attuale congiuntura economica del Paese e sulle prospettive di sviluppo dell’interscambio con l’Italia, grazie al nuovo accordo
commerciale che rimuove e riduce le tariffe daziarie sui prodotti agroalimentari e sui vini, tutela le indicazioni geografiche, rimuove i dazi sui prodotti cosmetici, della chimica, del tessile e
dell’abbigliamento, apre il mercato ai servizi finanziari, del commercio elettronico, delle telecomunicazioni e dei trasporti, e consente l’accesso agli appalti pubblici domestici.

Il seminario ha visto la presenza del Presidente della Fondazione Italia Giappone, l’Ambasciatore Umberto Vattani, che ha chiuso la prima parte del seminario nella
logica dello sviluppo delle relazioni tra i due Paesi grazie ad iniziative in campo culturale e scientifico oltre che economico.

La seconda sessione del seminario è stata introdotta da Maria Teresa Bastiani, della Direzione Generale per la Politica Commerciale del MiSE, che ha approfondito gli aspetti
tecnici dell’accordo dal punto di vista del negoziatore europeo nella prospettiva delle opportunità di sviluppo per le imprese italiane.

Le potenzialità dell’accordo di libero scambio necessitano di un’adeguata predisposizione delle aziende alle procedure doganali unionali che consentono il riconoscimento dei benefici tariffari
concordati in ambito EPA. Questo è il compito tecnico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per accreditare gli operatori alla certificazione europea dell’origine delle merci e per l’ottenimento
della qualifica di esportatore autorizzato. Le due questioni tecniche sono state trattate da Maria Rita Sardella, dell’Ufficio Tributi della Direzione Centrale legislazione e
procedure doganali e da Marcello Fici della Direzione Interregionale per il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia.

Lo stato dell’arte dello sviluppo dell’accordo è stato illustrato da Kentaro IDE, direttore generale, da Raffaella Cortellazzi di JETRO Milano,
l’agenzia semi governativa giapponese che ha il compito di promuovere le relazioni economiche del Paese nel mondo. A completare il quadro del supporto del sistema pubblico alle imprese italiane
Francesco Tilli, responsabile delle relazioni esterne di SIMEST S.p.A.

Ha partecipato al seminario anche Mattia Carlin, membro dell’Unione dei Consoli Onorari d’Italia.

Le imprese europee realizzano nell’interscambio con l’economia giapponese un fatturato che ammonta ad un totale di 86 miliardi di Euro, di cui circa il 67% dalla vendita di beni ed il 33% dai
servizi. Nell’insieme le due aree economiche rappresentano 1/3 del Prodotto Globale e sommano complessivamente una popolazione di 635 milioni di persone.

L’interscambio commerciale dell’Italia con il Giappone è stato nel 2018 di 10,2 miliardi di Euro, con un saldo attivo per l’Italia di 2,7 miliardi di Euro. Il
Giappone rappresenta il 15° mercato di destinazione delle esportazione italiane che sono, in ordine di importanza, gli articoli di abbigliamento, gli autoveicoli, la pelletteria, i
medicinali ed i prodotti farmaceutici. Gli investimenti diretti dell’Italia in Giappone hanno raggiunto uno stock di 1,8 miliardi di Euro e la presenza italiana nel Paese è di 248
imprese operanti soprattutto nei comparti della moda e della meccanica.

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