Al Ministero incontro su Acciaierie d’Italia

Giorgetti: piano realistico ma non semplice


Economia - pubblicata il 15 Dicembre 2021


Fonte: ufficio stampa Mise
Lunedì, 13 Dicembre 2021 – Si è svolto al Mise il tavolo su Acciaierie d’Italia alla presenza dei Ministri Giorgetti e Orlando, i Governatori Emiliano e Toti, i
rappresentanti del Ministero della Transizione Ecologica e del Ministro del Sud, i vertici dell’azienda, Invitalia e i sindacati nazionali metalmeccanici.
Il piano presentato – dice Giancarlo Giorgetti – è realistico ma non semplice. Il passaggio all’idrogeno e la gestione e le conseguenze degli aspetti occupazionali hanno bisogno
di tempo”. Per questo, prosegue il ministro dello sviluppo economico, e alla luce del fatto che “il quadro delineato oggi è più complicato di quanto ci aspettassimo, serve fiducia e speranza da
parte di tutti coloro che oggi siedono a questo tavolo . Il governo farà la sua parte, continuerà a lavorare con spirito costruttivo mettendo ordine in un pacchetto di norme e di strumenti che
consentano di gestire la fase di transizione verso il green di un settore strategico quale quello dell’acciaio.
Nel corso dell’incontro il Presidente Bernabè e l’amministratore delegato dell’azienda Morselli hanno illustrato le linee guida del nuovo piano industriale che ha l’obiettivo
decennale di arrivare alla completa decarbonizzazione dello stabilimento di Taranto di Acciaierie d’Italia.
Il nuovo piano, che prevede un investimento complessivo di 4,7 miliardi di euro, si articolerà su 4 obiettivi che dovranno garantire nei prossimi anni la continuità produttiva attraverso
il ritorno alla piena occupazione dei lavoratori entro il 2025, il raggiungimento della sostenibilità ambientale nella produzione di acciaio con il passaggio dal carbone
all’idrogeno e con l’utilizzo di forni elettrici. Tutto ciò perseguendo gli obiettivi di sostenibilità economica per ottenere un prodotto competitivo sul mercato, per qualità e per costo, che
consenta di raggiungere i livelli di crescita produttiva prevista in 8 milioni di tonnellate al 2025. Entro questa data gli investimenti in tecnologie innovative, alcuni già avviati,
consentiranno già una riduzione di circa il 40% di CO2 e del 30% delle polveri sottili.

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