Al via la campagna “Questo è un capo sicuro”

La professionalità delle pulitintolavanderie a servizio delle sicurezza e a garanzia del benessere della clientela.


Economia - pubblicata il 25 Marzo 2021


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Fonte: ufficio stampa Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Di Letizia Baccichet, presidente della comunità pulitintolavanderie di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Per cercare di arginare la crisi che investe anche le lavanderie artigianali tradizionali (191 nelle Marca su circa 300 complessive) che hanno registrato nell’anno della pandemia cali di fatturato
assolutamente importanti che si attestano intorno a -46%, la comunità pulitintolavanderie di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ha promosso campagna “Questo è un capo sicuro”.
Un’iniziativa attuata con il contributo di EBAV che, attraverso un video emozionale pensato per i social (https://confartigianatomarcatrevigiana.it/pulitintolavanderie-covid-19/), valorizza il ruolo chiave dei professionisti
del pulito nella lotta al covid, come attestato dalle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità* e non solo.
La professionalità degli operatori del pulito è riconosciuta e comprovata da indagini di laboratorio e ricerche universitarie. L’importanza della loro funzione a supporto e tutela della sicurezza
e della salute è stata confermata dal fatto che nell’emergenza sanitaria le lavanderie professionali sono sempre state autorizzate a operare.
Le attività artigianali di pulisecco offrono servizi che sono ritenuti essenziali per l’igiene e la prevenzione che raggiungono livelli affini alla sanificazione e che assicurano l’eliminazione non
solo del coronavirus ma anche dei più diffusi ceppi microbici: funghi, candida, batteri sporigeni, batteri, malattie della pelle attraverso i trattamenti sui capi di abbigliamento, sulla biancheria
e sui tessuti per la casa, sulla tappezzeria e i rivestimenti d’arredo.
In un momento complesso come quello che stiamo vivendo, denso di timori e preoccupazioni, riscoprire il benessere che deriva dall’indossare un capo pulito e rinnovato, certi della sua totale
sicurezza igienica, aiuta a recuperare un atteggiamento propositivo per affrontare la quotidianità.
Dopo la delusione della nostra esclusione dal decreto ristori ter che aveva però contemplato le lavanderie industriali, avevamo riposto molte speranze nel decreto sostegni che purtroppo sono state
nuovamente deluse.
Le restrizioni sulla mobilità delle persone, il dimezzamento delle presenze turistiche, la ridotta attività di ristoranti e alberghi, il diffuso utilizzo di smart working e la cancellazione di
eventi e cerimonie hanno ridotto l’utilizzo del vestiario e di biancheria di qualità sui quali viene richiesto un maggiore utilizzo dei servizi di pulitintolavanderia.
In questo momento così difficile voglio ribadire il ruolo fondamentale del nostro comparto: non a caso nel susseguirsi dei DPCM, la nostra attività è sempre rimasta tra quelle autorizzate ad
operare. La manutenzione e pulizia dei capi di abbigliamento è un servizio decisamente essenziale, l’attività delle pulitintolavanderie artigianali assume un ruolo professionale strategico nella
sanificazione e nel contenimento del contagio. I livelli di pulizia garantiti dalle pulisecco artigiane tradizionali, come certifica la ricerca eseguita dagli autorevoli centri di analisi tramite
importanti test microbiologici.
*la circolare n. 17644 del 22 maggio 2020 della D.G. Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute recita:
Il lavaggio dei capi, sia in acqua con normali detergenti oppure a secco presso le lavanderie professionali, è certamente una buona prassi in grado di rispondere alle esigenze di
sanificazione.

Il testo integrale nel documento in allegato.

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