Alle media per avvicinare gli studenti all’artigianato con “Artigiani animati”

Realizzati tre cartoon frutto della fantasia degli studenti che raccontano i mestiere dell’acconciatore, del casaro e del produttore di calzature


Economia - pubblicata il 22 Febbraio 2023


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Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Marca Trevigiana

Il progetto promosso da Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, realizzato da Gruppo Alcuni, si è posto un duplice obiettivo. Da un lato, far comprendere ai ragazzi delle scuole secondarie di
primo grado, alle prese con la scelta della scuola di secondo grado, le imprese e i mestieri artigiani in modo divertente e personale. Dall’altro, rendere i ragazzi protagonisti attivi, facendo
loro sperimentare tecniche e modalità moderne e accattivanti per raccontare quello che hanno appreso, realizzando un prodotto audiovisivo con il supporto di professionisti del settore che hanno
fornito mezzi e competenze di primo livello, permettendo loro di dare espressione delle proprie qualità e sensibilità artistiche e narrative.
L’iniziativa, sostenuta da Camera di Commercio di Treviso-Belluno ed Ebav, è nata dalla volontà dell’Associazione di favorire l’incontro tra gli studenti e gli imprenditori artigiani, con
l’intento di focalizzare l’attenzione sul lavoro nell’artigianato, quale valida ed interessante opportunità di realizzazione personale, formativa e lavorativa per i ragazzi che si trovano davanti
a una scelta importante e decisiva per il proprio futuro. Spesso infatti le famiglie hanno a disposizione pochi elementi e strumenti limitati per orientarsi e valutare con consapevolezza quale
percorso intraprendere.
Il progetto si è quindi proposto di rendere note agli alunni delle scuole medie della Provincia le molteplici opportunità professionali che il mondo artigiano offre, condividendo informazioni
aggiornate su quali scenari, prospettive, ambienti, situazioni lavorative e patrimonio di conoscenze tecniche e competenze produttive il territorio e il tessuto socio economico nel quale sono
immersi, può riservare.
La prima fase del progetto ha visto la realizzazione di dieci video girati in altrettante imprese della provincia attive in settori nei quali il ruolo della piccola e micro impresa è centrale
(alimentazione, meccanica, automazione, ICT, moda, arredo, grafica e stampa, chimica gomme plastica, autoriparazione, acconciatura), finalizzati ad offrire informazioni immediate sul “mondo degli
artigiani”, utili agli studenti per farsi un’idea della tipologia di attività che viene svolta in tali comparti e permettere loro di focalizzare e scegliere un settore sul quale concentrarsi.
I titolari hanno messo in evidenza le specifiche che contraddistinguono il loro lavoro: spirito di squadra, creatività, personalizzazione del prodotto e del servizio nel rispetto delle norme
sulla sicurezza e sulla salute nei luoghi di lavoro. È stato anche dato spazio alla voce di giovani apprendisti, per introdurre figure che fossero percepite dagli studenti come maggiormente
vicine in termini di età e nelle quali potessero identificarsi più facilmente.
A partire dai video curati da Gruppo Alcuni, è stato lanciato un concorso di idee in cui si è chiesto agli studenti di concepire una breve storia per valorizzare le qualità che connotano le
realtà artigiane: la passione, l’inventiva, la singolarità, la partecipazione, la prevenzione e la gestione dei rischi nei luoghi di lavoro. Sono temi che hanno pertinenza con l’educazione
civica, che li possono accompagnare nella scoperta del mondo del lavoro e delle sue sfaccettature, aumentando la loro consapevolezza e facilitandoli nella scelta della scuola superiore che
avrebbero effettuato nei mesi successivi.
L’iniziativa e i materiali messi a disposizione (i dieci video e i due supporti) sono stati presentati durante un incontro al quale sono stati invitati 70 istituti della Provincia.
Gli elaborati selezionati sono stati trasformati in tre cartoni animati e lasciati in disponibilità agli istituti a testimonianza delle nuove abilità sviluppate con il progetto.
” E’ stata una vera sorpresa – afferma Oscar Bernardi, presidente Confartigianato Imprese Marca trevigiana – rilevare che nelle storie dei ragazzi sono stati toccati gli aspetti
chiave del mondo artigiano: la ricerca di soluzioni su misura, l’abilità nell’intercettare nuovi gusti e tendenze, la capacità di trasmettere e insegnare un mestiere alle nuove generazioni per
assicurare lunga vita all’impresa, la valorizzazione del territorio e delle sue tipicità. Quando si riesce a individuare le modalità per coinvolgere i giovani e li si rende protagonisti nel dare
forma ad un racconto fornendo degli elementi informativi concreti i ragazzi ci restituiscono una fotografia nitida, centrata ed efficace del nostro comparto. Una realtà dinamica, moderna, lontana
da stereotipi ingialliti.”
Sinossi dei cartoni animati realizzati per il progetto “Artigiani animati”

1-
IL BARBIERE ORIGINALE
Istituto Comprensivo Giorgione di Castelfranco Veneto
Da un’idea di Andrea Rebellato della classe IIID | Sotto la supervisione di Gianluca Pistis, docente di Arte e immagine | Dirigente scolastico Donata Sartor
Carlo è un barbiere che ama il suo lavoro e lo fa ogni giorno con impegno e passione. Sta molto attento alla maggior parte dei dettagli ed è sempre alla ricerca di un nuovo taglio di capelli.
Purtroppo, un giorno un topolino rosicchia una delle sue prese elettriche, causando un cortocircuito. Inevitabilmente il salone prende fuoco e tutti sono costretti a scappare fuori. I pompieri
arrivano subito a spegnere l’incendio, salvando locale e clienti. Carlo cambia l’impianto elettrico e rinnova il suo salone, che si riempie di clienti. Inventa addirittura una nuova, divertente
pettinatura: il cactus nella corrente!
La storia di Andrea trae spunto da quella del suo parrucchiere, Davide, che da poco si è trasferito con l’attività in un altro paese. La presenza dei Vigili del fuoco è giustificata dalla sua
aspirazione a diventare un domatore di incendi.
2-
IL GUSTO DI IMPARARE A FARE IL FORMAGGIO
Scuola secondaria I Grado Roncalli di Cornuda
Da un’idea della classe IIB | Sotto la supervisione di Silvia Comazzetto, docente di Arte e immagine | Dirigente scolastico Michele Tibaldo
L’astronave del gatto alieno Astrix va fuori controllo a causa di una perdita di gas. La sua navicella si schianta sulla Terra dietro un caseificio, spaventando tutti i dipendenti. Il gatto
incontra il mastro casaro e gli chiede di poter essere ospitato fino a che la sua astronave non fosse stata riparata. Il mastro casaro gli concede accoglienza in cambio del suo impegno e della
sua collaborazione a dare continuità all’impresa. Dopo aver imparato il mestiere Astrix torna nel suo pianeta dove apre un caseificio per far conoscere anche ai suoi abitanti il gusto di fare il
formaggio!
Nel corso delle sessioni di lavoro la classe ideatrice ha dimostrato una spiccata curiosità verso il mezzo espressivo, la stesura del soggetto e la realizzazione dello storyboard.
Il lavoro fa sintesi delle esperienze personali dei giovanissimi che in famiglia hanno figure che gestiscono un’ impresa o che collaborano all’interno di una realtà artigiana.
3-
LA TRADIZIONE SI RINNOVA
Scuola secondaria I Grado Roncalli di Cornuda
Da un’idea della classe IIB | Sotto la supervisione di Silvia Comazzetto, docente di Arte e immagine | Dirigente scolastico Michele Tibaldo
Giuseppe crea una piccola azienda tra le prime a produrre scarpe. Alfredo, il figlio, lo aiuta utilizzando una nuova pelle, e così la tradizione si tramanda. Carlo, il figlio di Alfredo, continua
il lavoro del padre ingrandendo l’impresa e allestendo una nuova struttura con l’inserimento di nuovi macchinari per velocizzare il lavoro. Carlo va in onda con uno spot in TV e aumenta le
vendite grazie al marketing. Lorenzo, figlio di Carlo, inventa una linea di scarpe antinfortunistiche per la sicurezza degli operai. Infine, Margherita, erede dell’attività, è la prima donna a
gestirla: con la sua creatività e un’attenta strategia di vendita online, aumenta i profitti e rinnova la tradizione!
Una saga familiare in cui ognuno ha consolidato e sviluppato l’impresa sino all’ultima generazione, che ha portato alla guida della stessa una giovane donna
La classe ha mantenuto un legame con il territorio valorizzando il distretto della calzatura sportiva

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