Anche per la ristorazione trevigiana subito il bonus filiera per i menu 100% Made in Italy

Scatta il contributo fino a € 10mila per menu 100% italiani anche per i ristoranti di Marca


Promo - pubblicata il 18 Novembre 2020


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Fonte: ufficio stampa Coldiretti Treviso

Premiati i menu 100% italiani: al via le domande bonus filiera

Scatta il contributo fino a 10 mila euro per i ristoratori che acquistano cibo Made in Italy prodotto dalle imprese agricole di casa nostra. “Una grande occasione per stringere ancora più
intensamente il patto tra la nostra campagna amica, che a Treviso produce delle eccellenze agricole invidiate in tutto il mondo, e i nostri straordinari ristoratori da sempre veri ambasciatori
delle nostre produzione agricole”. Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso saluta con queste parole il via delle domande per il bonus di filiera Italia per l’acquisto di prodotti Made a
sostegno della ristorazione attraverso il Portale della ristorazione (www.portaleristorazione.it<https://www.portaleristorazione.it/>) dal 15 al 28 novembre 2020 o presso gli sportelli degli
uffici postali dal 16 al 28 novembre 2020 negli orari di sportello. “Per la prima volta si interviene in modo integrato dal campo alla tavola con la ristorazione che ha subito nel 2020 con
l’emergenza Covid un taglio del fatturato del 48% che ha travolto a cascata anche l’industria alimentare e l’agricoltura italiana – continua Polegato – Del bonus potranno beneficiare non solo i
ristoranti, le mense e chi svolge attività di catering su base continuativa (ossia coloro che forniscono pasti presso ospedali, scuole, industrie), ma anche gli agriturismi, le attività di catering
e banqueting per eventi e gli alberghi che somministrano cibo”.

Al Fondo per la filiera della ristorazione per il 2020 – sottolinea la Coldiretti – sono stati stanziati 600 milioni finalizzati alla erogazione di un contributo a fondo perduto per l’acquisto,
effettuato dopo il 14 agosto 2020, di prodotti di filiere agricole e alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche DOP e IGP, valorizzando la materia prima di territorio anche attraverso
l’acquisto di prodotti in vendita diretta dalle aziende agricole. Il beneficiario – continua la Coldiretti – e’ tenuto ad acquistare almeno tre differenti tipologie di prodotti agricoli e
alimentari e il prodotto principale non puo’ superare il 50 % spesa totale sostenuta mentre il contributo non puo’ mai essere superiore all’ammontare complessivo degli acquisti che non
puo’ essere inferiore ai 1.000 euro ne superiore a 10.000 euro (esclusa IVA).

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