Belluno Destinazione Accogliente è l’applicazione mirata dei valori della Carta dell’Accoglienza e dell’Ospitalità nella città di Belluno.

Belluno Destinazione Accogliente è promosso da Direzione Turismo della Regione Veneto, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Camera di Commercio di Treviso - Belluno|Dolomiti e Comune di Belluno, con il supporto tecnico di Just Good Tourism.


Eventi - pubblicata il 12 Giugno 2024


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Fonte: ufficio stampa Fondazione Dmo Dolomiti Bellunesi

BELLUNO DESTINAZIONE ACCOGLIENTE

 

Noi siamo la destinazione, risorse inseparabili della catena del valore turistico del Veneto: lo siamo quando al desk o alla biglietteria salutiamo sorridenti nella lingua del cliente, quando porgiamo il menù per bambini alla famiglia seduta al tavolo, quando ci offriamo di dare indicazioni ad un turista, quando curiamo con orgoglio piazze e vie accoglienti. Noi possiamo fare la differenza nel rendere le destinazioni della nostra regione un’esperienza olistica per i nostri visitatori e una fonte di benessere, crescita, arricchimento economico e culturale per la comunità locale.”

Carta dell’Accoglienza e dell’Ospitalità, Regione del Veneto

 

“Belluno Destinazione Accogliente” è un progetto della Regione Veneto che, di concerto con la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, è stato inserito nel piano di programmazione Veneto in Action: il programma di azioni a regia regionale concepito con l’obiettivo di valorizzare il territorio in vista dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026.

Venerdì 7 giugno 2024, per divulgare localmente gli esiti del progetto e condividere con il territorio le prospettive future, è stata organizzata una plenaria di restituzione rivolta a tutti i soggetti coinvolti e aperta al pubblico: un’occasione per ascoltare chi ha partecipato attivamente al programma e ha portato la sua testimonianza e per riflettere ancora sulle sfide e le opportunità verso un’evoluzione strutturale a partire dall’accoglienza.

Il progetto della Carta dell’Accoglienza nelle Dolomiti Bellunesi è iniziato con un primo focus su Cortina d’Ampezzo (2022-23), inteso come luogo chiave dei Giochi, per poi arrivare alla città di Belluno (2023-24), particolarmente strategica in quanto riconosciuta come: punto nevralgico di interesse durante le Olimpiadi, hub dell’accoglienza per la Regione del Veneto, porta del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nonché capoluogo di provincia.

A Belluno gli incontri con i principali interlocutori dell’offerta turistica (Associazioni di categoria, Consorzio Belluno Centro, Consorzio Dolomiti Prealpi, Proloco, Associazioni e organizzatori di

eventi in città) sono iniziati in autunno. Dopo una fase di confronto e raccolta dati si è scelto di lavorare sul target famiglia, per il quale la città di Belluno ha già elementi di attrattività, e sui valori di autenticità, accessibilità e connessione presenti nella Carta dell’Accoglienza.

https://www.regione.veneto.it/web/turismo/carta-dellaccoglienza-e-dellospitalita

Il lavoro è poi proseguito con gli operatori che hanno dato la loro disponibilità a sviluppare azioni tangibili che sono state raccontate durante la plenaria di oggi.

Questo incontro finale vuole essere l’inizio di un lavoro capillare nell’ottica di costruire un nuovo paradigma dell’accoglienza, che ponga le basi per un’offerta turistica strutturalmente di qualità, non più basata solo su eccellenze, servizi, prezzi e comunicazione, bensì su un nuovo modus vivendi delle persone che risiedono nelle comunità ospitanti (operatori e non).

In occasione della plenaria la Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi ha presentato la nuova pagina web “Belluno, welcome kids” all’interno del proprio sito web di destinazione, ora pronta a veicolare l’aggregazione (integrata al DMS regionale) dell’offerta turistica della città di Belluno rivolta alle famiglie con bambini. Sull’area del sito dedicata al progetto saranno visibili al turista tutti gli eventi, i punti di interesse, le attività economiche, con le proposte ad hoc per famiglie con bambini che via via verranno caricate.

https://www.visitdolomitibellunesi.com/it/cosa-fare/belluno-in-famiglia

Il progetto presentato oggi è l’inizio di un processo sul medio-lungo termine, volto a gettare delle basi comuni per potenzialità in divenire. Il coinvolgimento di alcuni soggetti rappresentativi del territorio ha permesso una certa operatività e produttività in poco tempo, i cui esiti sono un lascito per la destinazione e i suoi attori in primis, che avranno facoltà di darne adeguato seguito e/o implementarle.

“Belluno Destinazione Accogliente” è stato promosso da Direzione Turismo della Regione Veneto, Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti e Comune di Belluno, con il supporto tecnico di Just Good Tourism, l’azienda incaricata per seguire e finalizzare il progetto, particolarmente sensibile ai temi di responsabilità, etica e sostenibilità.

L’importanza del progetto e della sua attuazione sul territorio olimpico è sottolineata dalla dichiarazione dell’Assessore al Turismo, Agricoltura e Fondi UE Federico Caner: “La declinazione della Carta dell’Accoglienza nel territorio bellunese è parte del percorso Veneto in Action verso Milano Cortina 2026, azione inserita nell’ambito del Piano Turistico regionale 2024. Con le Olimpiadi invernali avremo gli occhi di tutto il mondo puntati sulle nostre bellissime montagne e dobbiamo farci trovare preparati, soprattutto dal punto di vista dell’ospitalità.

Iniziamo quindi un processo di coinvolgimento di tutta la destinazione verso la riqualificazione del settore turistico che non si ferma solo alla quantità dei servizi, ma include anche la modalità con cui vengono erogati, in un coinvolgimento responsabile e allargato a tutta la comunità.

Attraverso la Carta dell’Accoglienza, il territorio bellunese deve farsi protagonista del miglioramento della qualità sia di soggiorno degli ospiti, che, parallelamente, della vita dei residenti, primi ambasciatori consapevoli della realtà in cui vivono.”

“Portare azioni concrete e tangibili sul territorio attraverso la Carta dell’Accoglienza è una missione anche della DMO – ha aggiunto Valentina Colleselli Direttrice della Fondazione Dolomiti Bellunesi – perché funzionale a migliorare l’attrattività territoriale. Il tema dell’accoglienza non è però solamente legato alle modalità in cui decidiamo di essere destinazione e di accogliere il turista, ma riguarda il comune sentire sia dei lavoratori del settore che dei residenti.

Chi ha scelto di partecipare attivamente al progetto si è messo in gioco, si sono create sinergie nuove che andranno migliorate e standardizzate creando buone pratiche che, speriamo, entrino nella quotidianità e nel comune sentire di tutti. La volontà della Fondazione, quindi, è che questo percorso possa dare avvio ad iniziative specifiche da mettere in campo insieme a tutti gli stakeholder della città”.

“Il progetto Belluno città accogliente – evidenzia il Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti Mario Pozza – è un’ottima occasione per mettere in atto “La Carta dei Servizi per l’Accoglienza”, strumento regionale per comunicare in maniera autentica, una città aperta ed accogliente verso i propri concittadini e rendere, questo modo di essere e di operare, un elemento di competitività per un buon turismo. La nostra ferma volontà è di rivolgere, in modo rinnovato, l’attenzione alle famiglie, profilando l’offerta in maniera dedicata ai turisti di domani.

La Camera di Commercio mette in campo idee, rete di relazioni e risorse, per rendere il progetto “Belluno città accogliente” espressione di una strategia vincente, che favorisca il dialogo tra le istituzioni, le associazioni, le imprese e i cittadini, portando tutti a guardare nella stessa direzione: la promozione del territorio e i servizi che sa offrire. Il territorio ha già molte buone pratiche che, se messe in rete e comunicate, saranno il punto d’incontro con il turista. Progettualità studiate con creatività e profilazione ed espresse in ogni forma con il sorriso, sapranno accogliere i turisti di ogni età, le famiglie e affascinare i turisti di domani che vorranno tornare per rivivere da adulti i nostri territori.”

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