Confartigianato Belluno, progetto De Artibus: l’anima dell’artigianato si racconta e si promuove per lanciare il territorio e il suo “saper fare”, con video emozionali dai laboratori di dieci presidenti di mestiere

De Artibus, l’ultima iniziativa varata dall’associazione di Piazzale Resistenza per promuovere il made in Dolomiti e le peculiarità del lavoro degli artigiani bellunesi


Eventi - pubblicata il 15 Gennaio 2021


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Fonte: ufficio stampa Confartigianato Belluno

Confartigianato Belluno ha presentato questa mattina in conferenza stampa il progetto De Artibus, ultima iniziativa varata dall’associazione di Piazzale Resistenza per
promuovere il made in Dolomiti e le peculiarità del lavoro degli artigiani bellunesi
, attraverso alcuni video emozionali girati all’interno dei laboratori artigiani del territorio.

De Artibus è uno dei segni di speranza che vogliamo dare – commenta la presidente di Confartigianato Belluno, Claudia Scarzanella -. Tutte le imprese hanno una storia di
generazione precedenti, che hanno vissuto momenti difficili. Nel lungo cammino di ogni singola realtà, ci sono sempre difficoltà da superare. E il Covid è una di queste. Ma la resilienza che
contraddistingue l’artigianato e la passione del lavoro ci faranno andare avanti anche stavolta. In De Artibus abbiamo voluto evidenziare proprio questo: la storia, la flessibilità, la maestria e
la forza dei nostri artigiani, con un messaggio forte per le imprese nonostante il momento difficile.

Il progetto, realizzato grazie a un cofinanziamento della Camera di Commercio di Treviso e Belluno per un investimento complessivo di 15mila euro, è partito dall’idea di creare delle pillole
audiovisive di racconto, attraverso le tecniche d’impatto dello storytelling in cui i veri protagonisti descrivono, in maniera breve ma empatica, la loro storia e il loro prodotto.

Sono stati scelti dieci presidenti di mestiere, per raccontare tutto l’artigianato bellunese: Arianna Piazza (orafi), Cristiano Gaggion (dolciari), Luigi Fant (sartoria),
Alessandro Michielli (ferro battuto e lavorazione artistica dei metalli), Guerrino Argenta (frigoristi), Sandro Francescon (copisterie e legatorie), Andrea De Biasi
(legno per edilizia), Alberto Ghedina (panificatori), Lorenzo Battistel (fitness) e Giovanni Mazzoran (legno arredo).

I video sono stati girati tra ottobre e novembre dalla troupe del videomaker Daniele Marcassa. E montati nel mese di dicembre, anche per essere trasmessi alla “Zanzega“, programma
serale di Antenna3 curato proprio da Marcassa.

I video saranno poi veicolati anche attraverso i canali social dell’associazione e delle singole imprese – spiega il direttore di Confartigianato, Michele Basso -. Si tratta di un
inno al sapere artigiano, ma anche di una promozione dell’intero territorio bellunese, attraverso le sue peculiarità, i suoi prodotti e il lavoro degli artigiani. Un progetto che non si ferma qui,
ma guarda al futuro e punta dritto alle Olimpiadi 2026, quando l’artigianato sarà chiamato a collaborare per l’accoglienza e per la costruzione dell’evento. Sarà una grandissima opportunità per il
nostro territorio.

Per arrivare alle Olimpiadi, bisogna costruire dal basso la visibilità del territorio. E De Artibus va proprio in questa direzione – il commento del presidente della Camera di Commercio,
Mario Pozza -. Come ente camerale abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto, che ha il pregio di raccontare il territorio attraverso il lavoro degli artigiani. È un servizio
davvero importante per tutto il sistema del made in Italy.

Oltre alla promozione, De Artibus si prefigge anche l’obiettivo di agevolare la transizione digitale delle imprese. È per questo che abbiamo deciso di puntare su materiale video, perché
l’artigiano è un artista con il suo lavoro, ma spesso non si avvale di innovazione tecnologica. Invece crediamo sia fondamentale, soprattutto nel mercato attuale – conclude la presidente
Scarzanella -. Confartigianato fa la sua parte, come sempre. Ma in questo momento abbiamo bisogno di sicurezza: possiamo guardare al futuro con maggiore ottimismo, perché c’è il vaccino
che costituisce uno spiraglio di luce. Però auspichiamo che ci siano accordi e compromessi al governo per superare il momento e garantire maggiore stabilità.

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