Confartigianato: benefit patenti professionali per le imprese industriali associate.

Previsti dei rimborsi per i costi delle patenti e delle CQC grazie al Contratto Collettivo dell’Artigianato.


Promo - pubblicata il 11 Settembre 2019


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Fonte: ufficio stampa Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

E’ di questi giorni la notizia della stangata Iva sui costi per il conseguimento e il rinnovo delle patenti che nel settore del trasporto professionale artigiano
sono requisiti indispensabili per l’esercizio della professione di autotrasportatore sia come titolare che come dipendente.

In provincia di Treviso si contano 1.114 imprese operanti nel settore del trasporto merci professionale, 774 senza dipendenti e il rimanente, 330, occupa 1.075
lavoratori, per la maggior parte autisti.
In molteplici occasioni Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, ha portato alla ribalta della cronaca locale e nazionale il problema che investe il comparto a causa della carenza di
nuovi autisti
professionisti e dell’età media del personale in forza nelle aziende piuttosto elevata, pari a 48 anni, al quale oggi si somma come aggravante un considerevole aumento del costo
delle attività didattiche finalizzate al conseguimento delle patenti.

L’Associazione per creare nuovi professionisti – spiega Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – tramite le intese regionali
raggiunte con i sindacati di categoria già a dicembre 2018, ha reso operativa la rimborsabilità, a favore dei neo assunti del 50%, con un limite massimo di 1.000 euro delle spese sostenute presso
le autoscuole per il conseguimento delle c.d. patenti superiori (C1, C, CE) e/o della Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), necessarie per porsi alla guida dei mezzi utilizzati dalle
imprese dell’autotrasporto.
Il beneficio è riservato a chi verrà assunto da aziende che applicano il contratto collettivo artigiano, che sono oltre 300 nella Marca. Anche coloro che verranno assunti presso
imprese industriali associate a Confartigianato potranno godere del benefit.
Il rimborso avviene mediante la presentazione della domanda all’Ente bilaterale di settore (EBAV), a cui deve essere allegata la documentazione provante l’avvenuta assunzione (anche a termine) e
la quietanza di pagamento delle spese per la patente superiore o CQC.

A luglio di quest’anno – continua il Presidente – le parti datoriali e sindacali hanno inoltre previsto la rimborsabilità a titolari e dipendenti del corso per il rinnovo della Carta
di Qualificazione del Conducente (CQC). Un indenizzo sino al 50% dei costi sostenuti in autoscuola, sino a un massimo di 130 euro.

Per poter richiedere e beneficiare dei vantaggi assicurati dalla bilateralità artigiana basta presentarsi agli sportelli di EBAV presso le sedi del Sistema Confartigianato.

Grazie al welfare bilaterale dell’artigianato la nostra categoria – precisa Danilo Vendrame, presidente Autotrasportatori Confartigianato Imprese Marca Trevigiana –
riuscirà ad ammortizzare l’ennesimo balzello che ci penalizza e che dimostra la scarsa attenzione del legislatore verso il settore del trasposrto merci, che attende anche su questo
tema, da circa un anno, l’attuazione di quanto previsto dall’ultima Legge di Stabilità in merito al promesso bonus di 1500 euro sui costi sostenuti per conseguire la patente da parte dei
conducenti con meno di 35 anni ed assunti a tempo indeterminato.

NOTA GENERALE

Una recente ricerca ha messo in evidenza come la carenza di camionisti non sia un problema esistente solo in Italia ma comune a tutti i Paesi europei. Si parla di circa 150.000
autisti mancanti. Un problema che si aggrava se si considera che i pensionamenti non sono reintegrati da nuovi ingressi.

Nella nostra Provincia due terzi degli autisti in forza nelle imprese (complessivi 3800, di cui 1075 assunti presso imprese artigiane) andranno in pensione nei prossimi 15 anni. Il ricambio di
questi lavoratori è attualmente costituito solo da 150 soggetti, figure che annualmente acquisiscono le patenti e le carte di qualificazione necessarie per essere assunti come professionisti in una
impresa di autotrasporto merci conto terzi.

La normativa comunitaria ha previsto nell’ultimo decennio un incremento considerevole degli obblighi formativi per chi vuole acquisire le patenti e gli ulteriori titoli necessari per porsi con
professionalità e in sicurezza alla guida di un Tir sulle strade europee. Scelte condivisibili che hanno di fatto però aumento la distanza tra questa professione e quanti hanno interesse ad
intraprenderla, giovani e/o disoccupati, etc..
I percorsi formativi infatti in virtù della loro articolazione e durata hanno costi considerevoli.

Il pacchetto base per acquisire le patenti e la qualificazione necessarie per diventare un autista professionista (patente C/CE + CQC ) si attesta, sul mercato, su una cifra media di 2.500 €.

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