Costruzioni, effetto bonus: in due anni +30mila imprese


Economia - pubblicata il 02 Novembre 2021


Fonte: ufficio stampa Unioncamere

Lazio prima in valore assoluto (+5mila), Campania prima per variazione (+7%). Il boom dell’edilizia trascina il saldo delle imprese: +22mila nel terzo trimestre 2021. In forte crescita anche i
servizi, ma il Covid continua a pesare sulla vitalità del sistema

Roma, 2 Novembre 2021 – Il terzo trimestre dell’anno si chiude con un altro segno positivo all’anagrafe delle imprese: grazie anche all’impatto dei bonus e superbonus nel comparto
dell’edilizia
che negli ultimi due anni ha visto crescere il numero di imprese di quasi 30mila unità, 6mila delle quali nel solo trimestre luglio-settembre di quest’anno – il saldo tra aperture
e chiusure nel terzo trimestre 2021si attesta al di sopra di quota 20mila imprese(per l’esattezza 22.258), una soglia superata solo due volte nei trimestri estivi del decennio pre-pandemico.

A spingere sulla vitalità del sistema imprenditoriale nel trimestre da poco concluso sono state le costruzioni che, con 6.200 imprese in più (+0,95% rispetto a fine giugno), hanno contribuito per
il 28% al bilancio positivo del periodo.
Sul buon andamento del saldo si riflette, tuttavia, il perdurare della frenata impressa dal Covid alle chiusure di imprese: 40.133 quelle complessivamente registrate fra luglio e settembre, il dato
più basso nella serie degli ultimi dieci anni. La tenuta delle iscrizioni (62.391) ha comunque consentito di registrare a fine settembre un saldo di 22.258 imprese in più rispetto alla fine di
giugno, portando lo stock delle imprese a raggiungere il valore di 6.166.416 unità.
E’ quanto emerge dall’analisi trimestrale Movimprese, condotta da Unioncamere e InfoCamere, sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di
Commercio.

Il ruolo trainante delle costruzioni per la tenuta del tessuto imprenditoriale – accanto a quello dei servizi, componente essenziale per rispondere all’emergenza pandemica – si avverte
distintamente osservando l’andamento del tasso di crescita trimestrale per macro-settori a cavallo degli ultimi due anni. Tra Settembre 2019 e Settembre 2021 il comparto edile è cresciuto
complessivamente di 29.136 unità (+3,5%), secondo solo all’espansione dei servizi a imprese e persone(83mila imprese in più per una crescita complessiva, nel biennio, del 4,2%).

A livello territoriale, la dinamica delle costruzioni appare più forte in Campania dove la crescita cumulata del numero di imprese, negli ultimi due anni, è stata del 7% (corrispondente a 4.907
imprese in più). In valore assoluto, l’incremento più elevato è invece appannaggio del Lazio che, con un saldo nei due anni di 5.103 unità, ha messo a segno una crescita cumulata del 5,8%. Sempre
in termini percentuali, dopo Campania e Lazio si collocano tre regioni del Mezzogiorno: la Sicilia (+5,3%), la Puglia (+4,8%) e la Sardegna (4%%).Uno degli elementi significativi della crescita del
comparto edile viene dalla struttura organizzativa scelta dalle nuove imprese. Il 70% del saldo nei due anni (20.504 unità) è infatti costituito da società di capitali, per una crescita nel periodo
dell’8,5%. In diminuzione le società di persone (-4.174) e le cooperative (-163), mentre resta positivo (+12.969 unità) il contributo dell’imprenditoria individuale.

Il testo integrale nel documento in allegato.

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