Eventi - pubblicata il 14 Novembre 2017
Fonte: ufficio stampa Ascom
Già 84 i Comuni aderenti e 57 mila pratiche concluse nel primo anno
Dopo un anno di sperimentazione, oggi, Confcommercio, Associazione Comuni della Marca Trevigiana e Consorzio Bim Piave (in foto i presidenti), hanno siglato un protocollo che non solo semplifica le
procedure amministrative, cambia la vita di lavoratori, cittadini ed imprese, ma segna un nuovo patto, culturale prima ancora che sociale, tra Pubblica Amministrazione, imprese e
cittadini.
Il progetto – che si concretizza in una potente ed efficacissima piattaforma telematica UNIPASS – costantemente aggiornata, rappresenta “la” Soluzione, con la S maiuscola, alle tante criticità
burocratiche per tutte le pratiche che fanno capo agli sportelli SUAP (attività produttive), edilizia (SUE) ed in generale per tutti agli adempimenti che mettono l’impresa o il cittadino in
rapporto con la Pubblica Amministrazione.
Tre i concetti chiave della piattaforma: velocità, immediatezza, uniformità per un risultato finale che avvicina sul serio cittadini ed imprese alla PA, riduce tempi e conflitti, abbassa i costi,
rende omogeneo il territorio trevigiano , e velocizza pratiche di vario genere e nuove aperture di attività. Col vantaggio di trasformare la burocrazia da nemica ad amica e di
cambiare il rapporto tra Enti Pubblici e privati o imprese.
Significativi i dati del primo periodo: 84 comuni già in rete, altri 30 in lista di attesa, 57 mila pratiche, oltre 1000 funzionari pubblici e di enti terzi formati, costantemente
aggiornati su tutte le novità normative e collegati come in una grande scrivania telematica, per una movimentazione media di circa 6000 pec al giorno. Il tempo medio di una conferenza di servizi si
è ridotto di due terzi, passando dai 210 giorni canonici agli attuali 75. E la crescita dei servizi erogati dalla piattaforma è esponenziale.
Per Renato Salvadori, presidente di ConfCommercio, la “firma di oggi rappresenta un piccolo gesto che sottende ad una rivoluzione culturale che non solo semplifica e velocizza le pratiche, ma rende
la burocrazia un passaggio frendly che alleggerisce la vita quotidiana delle imprese.”
Per Maria Rosa Barazza, presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana (collegata al Centro studi amministrativi) , si tratta di “un ulteriore passo volto a sburocratizzare ed a dare
risposte pratiche e rapide a cittadini ed operatori economici, grazie ad un linguaggio uniformato e chiaro”.
“Soddisfazione piena per le ottime prospettive di crescita” per Luciano Fregonese, presidente del Consorzio Bim Piave, che ha fin da subito sostenuto con convinzione la costruzione di questa
piattaforma “che ha il vantaggio di mettere in rete anche i Comuni più piccoli”, qualificando la nostra provincia per lo spirito innovativo.
E così, in attesa che arrivino le linee guida per la fusione tra Comuni, con una importante firma ed un capillare lavoro tecnico, amministrativo e di rappresentanza (in foto il gruppo di lavoro),
oggi, il nostro territorio, ha avviato una grandissima “prova pratica di fusione e semplificazione.”
Treviso, 13 novembre 2017.