Dati e tendenze dell’economia bellunese: un pre-consuntivo sul 2017″. Anticipazione del sentiment sul manifatturiero

Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza: mi sto impegnando in prima persona affinché tramite gli accordi, le collaborazioni si riesca a dare slancio e competitività a tutti i comparti economici dell'economia bellunese.


Economia - pubblicata il 20 Febbraio 2018


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L’economia bellunese sta partecipando al clima congiunturale favorevole, pur in modo differenziato. Pesano le sue diverse anime:

1) quella manifatturiera, dove solo l’occhialeria ha recuperato le posizioni lavorative pre-crisi, ma dove l’export dei prodotti meccanici si rivela vivace

2) quella turistica: non sono ancora disponibili i dati sui flussi di arrivi e presenze, ma da Bankitalia sappiamo che già nei primi 10 mesi del 2017 la spesa dei viaggiatori
stranieri ha raggiunto il valore registrato per l’intero anno 2016 (130 milioni di euro).

3) quella dell’economia di vicinato, più in sofferenza, soprattutto nel commercio al dettaglio, per le inevitabili correlazioni con i processi di spopolamento delle vallate. Ma
che non manca di potenziale, soprattutto nella giovane imprenditoria, se opportunamente stimolata, come proveremo a fare assieme alla provincia.

La somma di queste tre anime spiega il recupero parziale dell’occupazione, ma comunque significativo: tre anni fa questa provincia conosceva una contrazione di quasi 7.000 posizioni di lavoro
dipendente, oggi siamo a quota -3000 (e probabilmente, i dati di fine anno, con la buona stagione invernale che si è avviata, si porteranno anche più vicino ai livelli pre-crisi.

C’è dunque tanto da fare – commenta il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza – perchè tante sono le potenzialità insite nel territorio bellunese. Un
territorio che per le sue specificità deve essere seguito con una collaborazione tra le istituzioni e le associazioni di categoria a 360 gradi. Mi sto impegnando in prima persona – precisa il
Presidente – affinché tramite gli accordi, le collaborazioni si riesca a dare slancio e competitività a tutti i comparti economici. I dati ci indicano che il traino della ripresa industriale è
principalmente determinato dall’occhialeria (+605 posizioni da giugno 2008). C’è un parziale recupero del settore metalmeccanico (saldo -1.200 a settembre
2017).Tra i servizi, oltre al recupero di quelli turistici, è positivo in generale l’andamento di quelli alla persona, quindi c’è margine d’azione.
Per quanto riguarda l’export i maggiori contributi alla crescita provinciale nei primi 9 mesi dell’anno vengono soprattutto dai macchinari (+20 mln., +6,6%).
Contributi significativi anche da abbigliamento (+23,4%) e carpenteria metallica (+11,7%).
Quindi c’è grande margine d’azione, dal sostegno alla gestione d’impresa, in logica di «manutenzione sociale» dell’economia di vicinato, al sostegno ai micro-investimenti, a misure in favore di
start-up e per affiancamenti manageriali allo sviluppo d’impresa ,in logica di rete e di polifunzionalità.
Credo fermamente – conclude il Presidente – nella capacità collettiva d’azione e della necessità
d’ intercettare le risorse messe in campo anche dalla Comunità Europea. Abbiamo la grande responsabilità di pianificare insieme, una strategia vincente volta a migliorare le prospettive
dell’economia bellunese e dare così prospettiva di futuro ai giovani.

In dettaglio:

OCCUPAZIONE. Il saldo cumulato di posizioni di lavoro dipendente al 30 settembre 2017 resta negativo: -3.340. Ma significativo il recupero rispetto a tre anni fa (era a quota
-6.350 a settembre 2014) prima che iniziasse l’inversione del ciclo economico. Nel manifatturiero solo l’occhialeria ha recuperato (e superato) le posizioni lavorative rispetto a giugno
2008.

DEMOGRAFIA D’IMPRESA. Su base annua la provincia perde 22 imprese, per effetto in particolare di costruzioni (-49) e commercio al dettaglio (-28). Ma era di
-119 la variazione complessiva dello stock d’imprese nel 2016 rispetto al 2015.

PRODUZIONE INDUSTRIALE. +4,3% la variazione tendenziale nel terzo trimestre 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

EXPORT. Variazione tendenziale nei primi 9 mesi 2017: +0,9% (+2,5% la tendenziale nei primi 9 mesi 2016). L’apparente decelerazione segue in realtà due anni di forte recupero dell’export
bellunese: dal 2014 al 2016 passa da 3.379 a 3.866 milioni di euro (+14,4%). Effetto non solo dell’occhialeria, ma anche della meccanica e della gomma-plastica.

TURISMO. Non sono ancora disponibili i dati su arrivi/presenze. Ma dalla bilancia dei pagamenti turistica, di fonte Banca d’Italia, emerge che la spesa dei viaggiatori stranieri in provincia di
Belluno, per i primi 10 mesi del 2017, ha già raggiunto il valore registrato per l’intero anno 2016 (131 milioni di euro). Su base tendenziale (gen-ott 2017 su gen-ott 2016) l’incremento della
spesa risulta del +10%.

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