Difesa: terminata la due giorni del Ministro Guerini nel Corno d’Africa. incontro con autorità della Somalia e di Gibuti

Guerini “l'impegno italiano in Africa è un unicum: nel Sahel, nel Corno d'Africa, nel Golfo di Guinea e in Libia si decide la nostra sicurezza. Le conseguenze della crisi di questa grande area e la forte ripresa della minaccia terroristica jihadista si riflettono nel Mediterraneo e in Europa”


Economia - pubblicata il 24 Marzo 2021


Fonte: ufficio stampa Ministero della Difesa

Roma, 23 marzo 2021 – L’impegno italiano in Africa è un unicum: nel Sahel, nel Corno d’Africa, nel Golfo di Guinea e in Libia si decide la nostra sicurezza e per
questo è necessario far convergere gli sforzi attuali verso una visione sistemica sotto l’egida dell’Unione Europea. Le conseguenze della crisi di questa grande area e la forte ripresa della
minaccia terroristica jihadista si riflettono nel Mediterraneo e in Europa – così il Ministro della Difesa Lorenzo
Guerini
al termine della sua visita di due giorni dove ha incontrato i militari italiani impegnati nelle missioni nei due Paesi del Corno d’Africa.

Il Ministro Guerini nel corso dei suoi incontri con il Presidente della Repubblica del Gibuti Isamail Omar Guelleh e con il Ministro della Difesa Hassan Omar Mohamed Bourhan,
che lo hanno ringraziato per il lavoro dei militari italiani, ha affermato: Gibuti svolge un ruolo fondamentale per la stabilità della regione, agendo da facilitatore e da promotore del
dialogo e della cooperazione tra i paesi dell’area e voglio esprimere il mio plauso per gli sforzi del Paese nel contrasto al terrorismo internazionale -. E poi ha aggiunto – l’Italia
intende continuare a supportare lo sviluppo delle forze di sicurezza locali attraverso i nostri programmi di addestramento.

Proprio in questi giorni infatti l’Italia ha assunto nuovamente il Comando della Forza Navale di Atalanta, imbarcato su Nave Carabiniere. E a bordo della nave il Ministro, accompagnato
dall’Ambasciatore d’Italia in Etiopia Arturo Luzzi, rivolgendosi al Contrammiraglio Luca Pasquale Esposito, Comandante dell’Operazione EUNAVFOR Somalia “Atalanta” e al Comandante
della nave, Capitano di Fregata Alessandro De Lucia ha detto: Garantire la sicurezza marittima è la ragione che ci porta ad essere presenti anche in mari lontani dalle nostre coste, per
contrastare il fenomeno della pirateria, che continua a destare grande preoccupazione e a rappresentare una minaccia grave per la libertà di navigazione del traffico mercantile e anche per il
trasporto degli aiuti umanitari.

Nel saluto al personale della Base Militare italiana di Supporto della Missione in Gibuti e della Missione Bilaterale di Addestramento delle Forze di Polizia somale e gibutiane, con alla guida
rispettivamente il Colonnello Luigi Bigi e il Colonnello Giuseppe Corso, il Ministro Guerini, nel sottolineare l’importanza del lavoro svolto dai militari e dai carabinieri
in una realtà come Gibuti, “piccola ma cruciale per la sua posizione nevralgica nella regione”, ha detto: La cooperazione internazionale rappresenta da sempre il pilastro dell’azione della
Difesa per contribuire a rafforzare la stabilità e garantire la pace. È nostra intenzione continuare a partecipare in maniera significativa alle iniziative dell’Unione Europea per il Corno
d’Africa. La presenza militare italiana è anche a tutela degli interessi nazionali.

Atterrato poi a Mogadiscio con un volo C130 dell’Aeronautica Militare, il Ministro accompagnato dall’Ambasciatore d’Italia in
Somalia Alberto Vecchi, ha incontrato il Ministro di Stato per la Difesa Mohamed Ali Hagaa e, rivolgendosi a lui, ha detto: Il legame tra i nostri paesi ha radici storiche, la
Somalia è un partner prezioso ed irrinunciabile e siamo consapevoli che la stabilità dell’intera regione poggia sulla prosperità della Repubblica Federale Somala. E ha aggiunto: l’Italia
– come chiesto dalle autorità somale – continuerà ad operare al fianco della Difesa somala nell’addestramento e nello sviluppo capacitativo delle sue forze di sicurezza.

Sempre a Mogadiscio, poi, nel saluto ai militari dell’European Union Training Mission Somalia (EUTMS) sotto la guida del Generale di Brigata Fabiano Zinzone, proprio a riguardo del comando
assegnato all’Italia, ha affermato: Questo riconoscimento – consentitemi di sottolinearlo con orgoglio – è il frutto della vostra elevata professionalità e del vostro straordinario lavoro
quotidiano a favore dell’addestramento delle forze somale. Dai pattugliamenti antipirateria nel Golfo di Guinea alla missione in Somalia, le Forze Armate italiane sono impegnate per migliorare le
capacità di difesa e sicurezza locali in Niger e in Mali dove il primo nucleo di militari della Task Force Takuba è arrivato da pochi giorni e a breve verrà schierato uno squadrone di elicotteri
per evacuazione medica -. E ha concluso – stiamo fornendo il nostro contributo in missioni europee, NATO e Onu. Esserci significa lavorare per la pace ma soprattutto non lasciare spazi
liberi a chi vuole minare la stabilità.

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