Diffusione cultura digitale. Vicepresidente Regione: “Vogliamo un Veneto tecnologico. valorizzeremo anche le esperienze del mondo associativo”


Economia - pubblicata il 23 Maggio 2018


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Fonte: ufficio stampa Giunta Regione Veneto

(AVN) – Venezia, 22 maggio 2018
“Una delle precondizioni indispensabili per lo sviluppo di una società e di un’economia più digitale è una diffusione omogenea ed approfondita della cultura digitale. Come Regione stiamo mettendo
a disposizione gli strumenti tecnologici per procedere in questa direzione, ma è necessario che tutti, amministrazione pubbliche, imprese, cittadini, sappiano usarli se davvero vogliamo
semplificarci la vita. Il nostro obiettivo è di avere un’amministrazione pubblica sburocratizzata in un Veneto tecnologico”.
E’ la strategia ribadita dal vicepresidente della giunta regionale a Padova in occasione del Festival Galileo, all’interno di un momento di confronto con tre associazioni di volontari impegnati
sul tema della diffusione della cultura digitale. Il Movimento Etico Digitale, WhatsNextTalk e Informatici Senza Frontiere hanno raccontato le loro esperienze di diffusione di competenze digitali
verso i giovani, le donne, e i pensionati.
Ringraziando tutte le associazioni di volontari, che con grande passione e professionalità si impegnano su questo tema, il vicepresidente ha annunciato che la Regione del Veneto, nell’ambito
dell’Agenda Digitale 2020, pubblicherà quest’anno un bando destinato alle amministrazioni comunali – con una dotazione finanziaria di 7 milioni euro di risorse FESR-POR 2014-20- proprio con
l’obiettivo di favorire l’apertura e sostenere le attività di nuovi luoghi di acculturazione e sperimentazione digitale: gli Innovation Lab.
Con quest’ulteriore azione – ha spiegato – si parte dalle esperienze e dalla rete delle iniziative già avviate sul territorio veneto – come i FAB-LAB per le imprese e i punti di formazione
digitale presso i comuni (i P3@) pensati per aiutare la gente – per realizzare centri in cui i singoli cittadini, ma anche gli artigiani, gli imprenditori e i dipendenti pubblici possano
impratichirsi e sperimentare l’innovazione digitale.
“Sicuramente – ha concluso il vicepresidente – anche il mondo associativo avrà un ruolo importante in questa importante iniziativa dell’Agenda Digitale del Veneto 2020”.

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