Economia - pubblicata il 09 Aprile 2021
Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti
Belluno 8 aprile 2021 – Quanto andato in scena ad Ankara non è un mero sgarbo istituzionale, ma un attacco alle donne. L’indignazione deve essere generale, la condanna netta. Il
rischio di fare passi indietro sulla strada dei diritti e dell’uguaglianza sostanziale è altissimo, soprattutto ora con la crisi provocata dal Covid, pagata a caro prezzo proprio dalle donne in
ogni angolo del mondo, anche nei nostri territori.
Così Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, commenta quello che è già stata ribattezzato come “sofagate“, ovvero il caso diplomatico esploso ad Ankara nel
corso di un bilaterale Ue-Turchia, quando il presidente turco Erdogan e quello del Consiglio Ue Michel hanno
occupato le sole due sedie a disposizione presenti nella sala del ricevimento, mentre la presidente della Commissione Ue Von derLeyen si è dovuta accomodare sul divano.
In questa storia c’è da un lato il cinismo di Erdogan che di fatto ha imposto un “machismo” di Stato che si è visto anche recentemente con la fuoriuscita della Turchia dalla convenzione
internazionale contro la violenza sulle donne, firmata nel 2011 a Istanbul, e dall’altro la goffaggine non giustificabile di Michel, che ha accettato passivamente quanto stava accadendo.
Da parte sua non c’è stato nessuno scatto di orgoglio, nessun colpo di reni: poteva essere l’occasione per dare un segnale di civiltà e rispetto, di far vedere che l’Europa non ha paura dei suoi
valori non negoziabili.
Sulla visita di Ankara e sulle conseguenti polemiche ma non solo, Berton si concentrerà stasera nel corso di una tavola rotonda on line promossa dal Lions Club Cadore Dolomiti in
collaborazione con Confindustria Belluno Dolomiti e la Fondazione Marisa Bellisario. L’evento Donne…un’impresa si terrà alle 18:00 e vedrà la partecipazione – oltre a
Berton – di Giustina Destro (Fondazione Marisa Bellisario) e di Elena Appiani (direttrice internazionale designata Lions International) con il coordinamento di Roberto
Granzotto.
La serata fa parte di un percorso di cittadinanza per l’uguaglianza di genere che sta coinvolgendo soprattutto le nuove generazioni del territorio.
Mi appello in particolare alle giovani generazioni – donne e uomini – del territorio perché riflettano ogni giorno sulle libertà e sui diritti, che sono la base per una crescita economica
sostenibile e sana, che è quella che vogliamo per il nostro Paese e le nostre terre alte – la conclusione di Berton.