Dopo 200 anni la scultura del Presidente Washington di Canova The Frick Collection Gypsotheca e Museo Antonio Canova New York Possagno 11 novembre 2018 — 28 aprile 2019

A 200 anni di distanza, la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno presenta per la prima volta in assoluto il modello in gesso del Washington restaurato, il grande monumento commemorative che il Nord Carolina aveva voluto tributare al primo Presidente degli States.


Eventi - pubblicata il 30 Ottobre 2018


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Fonte: ufficio stampa Museo Canova


La scultura é stata presentata alla Frick Collection il 23 maggio e ritornera a Possagno questo autunno, dove sara possibile ammirarla fino al 28 aprile 2019.
COMUNICATO STAMPA
Era il 1816 quando il Parlamento di Raleigh, nella Carolina del Nord, che voleva collocare una statua, a figura intera, di George Washington nella sala del Senato, incarico Thomas Jefferson di
trovare lo scultore che meglio riuscisse in questa commissione.
E Jefferson era convinto che nessuno scultore americano fosse all’altezza dell’incarico, e per questo propose il nome di Antonio Canova, uno degli artisti europei piu celebrati.
Canova accetto l’incaric0 perché “Washington era un galantuomo” e rappresento il primo Presidente degli Americani nelle vesti di un condottiero romano, mentre sta scrivendo la rinuncia al terzo
mandato da Presidente degli Stati Uniti.
Era stato un evento eccezionale, forse unico, quello della rinuncia di Washington: che un uomo politico rinunciasse al potere in nome di un ideale di liberta era dawero grandioso (e forse lo e
anche oggi).
L’opera venne svelata nel 1821, nel Campidoglio di Raleigh, e il plauso fu tale da richiamare visitatori da ogni dove.Solo un decennio piu tardi un tragico incendio divampo nel palazzo del
Parlamento riducendo la statua a un ammasso di frammenti.
La mostra di Possagno ripercorre la storia del capolavoro perduto, probabilmente il monumento pubblico meno conosciuto fra quelli eseguiti da Canova. Per la prima volta si vedono insieme il modello
preparatorio in gesso a grandezza naturale, tre modellini preparatori, i relativi disegni e le incisioni. Sara esposto anche il ritratto a olio di Canova dipinto nel1816 da Thomas Lawrence.
La mostra e curata da Mario Guderzo in collaborazione con Xavier F. Salomon, Chief Curator della Frick Collection. ll catalogo della mostra includeralatrascrizione ditutta la corrispondenza
relativa alla commissione e saggi di Salomon, Guderzo, e di Guido Beltramini, direttore del Palladio Museum di Vicenza.
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MOSTRE TEMPORANEE
A Possagno, nello stesso periodo, e possibile anche visitare altre due
mostre su Canova:
||_ NUOVO GEORGE WASHINGTON 0| ROMANO v|o
Gypsotheca e Museo Antonio Canova, 11 novembre 2018 – 28 aprile 2019 Romano Vio (Venezia, 11 febbraio 1913 – Lido di Venezia, 23 agosto 1984) e stato uno scultore e insegnante dell’Accademia di
Belle Arti di Venezia.
Ha esposto in tre edizioni della Biennale di Venezia e per la sua bravura di modellatore venne chiamato a produrre diverse opere del passato come il George Washington di Canova per Raleigh, oggetto
della mostra di Possagno.
CANOVA BY FABIO ZONTA
Gypsotheca e Museo Antonio Canova, 11 novembre 2018 – 28 aprile 2019 Fabio Zonta (Bassano del Grappa, 1958) ha collaborato con i maggiori magazine di architettura e design e nella realizzazione di
diversi film sulI’architettura. Dalla sua prima mostra nel 2003 si concentra principal- mente sulla natura morta. La mostra fotografica “Antonio Canova”, dopo essere stata presentata al Consolato
Generale d’|ta|ia a New York lo scor- so maggio, inaugurera a Possagno, dove verranno esposti degli scatti del fotografo che rafligurano e interpretano la scultura di George Washington di Antonio
Canova.
CONFERENZE
Nel mese di novembre sono inoltre previste delle conferenze alle quali seguira visita guidata alla mostra in corso.
11.11 La figura di George Washington – Xavier F. Salomon, Chief Curator della Frick Collection.
24.11. ll restauro della scultura di George Washington ~ Mario Guderzo, Direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova e il restauratore
Giordano Passerella.
25.11 Thomas Jefferson – Guido Beltramini, Direttore del Palladio Museum di Vicenza.
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George Washington di Canova
E una storia awincente quella di questo monumento che parte dal lontano
1816 quando il Senato e la Camera dei Comuni dello Stato americano del
North Carolina decretarono la realizzazione di una scultura da collocare
nella sala di rappresentanza del Campidoglio della capitale Raleigh.
ll monumento a George Washington che Canova scolpi gli fu commissionato
dall’Assemblea Generale che tramite il governatore William Miller decreto
all’unanimita l’erezione di questo monumento celebrativo. ll parere sulla
scelta dell’artista che doveva scolpire l’effigie di Washington fu di Thomas
Jefferson e di Joseph Hopkinson, che non ebbero dubbi nell’indicare in
Antonio Canova l’unico scultore al mondo capace di rappresentare il valore
e la gloria del primo Presidente americano. Thomas Appleton, console
americano in Etruria, gli trasmise l’incarico.
Fu commissionata dopo la fine della guerra contro l’|nghilterra,
volutamente, per celebrare la dignita e rivendicare il rispetto del mondo
nei confronti della Nazione americana.
In mostra saranno presenti anche i tre modelli in gesso che lo scultore
realizzo a partire dal 1817. Essi sono la conseguenza di una pratica scultorea
iniziata con la produzione di clisegni e di un bozzetto in terracotta oggi
conservato al Museo di Roma di Palazzo Braschi.
Per le fattezze del volto Canova ricevette una copia del busto di George
Washington scolpito da Giuseppe Ceracchi nel 1795 (Nantes, Musée des
Beaux Arts).
La scultura in marmo fu inviata in America e arrivo a Raleigh il 24 dicembre
1821. Con una solenne cerimonia fu collocata nella rotonda della State
House su un basamento quadro con dei bassorilievi scolpiti da Raimondo
Trentanove.
ll Presidente é rappresentato seduto vestito come un condottiero romano
con la corazza e la clamide che dopo aver deposto il bastone del comando e
la daga si atteggia alla scrittura sulla tavola trattenuta con la rnano sinistra
nella quale é inciso l’incipit del FarewellAddress – il discorso di congedo alla
Nazione – “George Washington/to the People of the United States – Friends
and Fellow-Citizens”.
La storia del monumento prosegue nel tempo e si ferma al 21 gennaio del
1831quando un incendio alla State House distrusse il capolavoro canoviano
che fu rifatto, grazie proprio all’esistenza del modello conservato alla
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Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno. Nel 1970 lo scultore
veneziano Romano Vio fu incaricato di replicare il monumento che fu
rimandato a Raleigh.
La critica é sempre stata molto generosa nei confronti di quest’opera e ha
messo in evidenza il valore descrittivo della raffigurazione del Presidente,
probabilmente esemplato sulla statua de|I’imperatore romano Claudio
oggi conservata al museo Archeologico Nazionale di Napoli. La richiesta,
pertanto, di rappresentarlo come un antico romano, seguendo Ie
indicazioni di Thomas Jefierson, fu rispettata dal Canova che sosteneva di
rapportarsi alla classicité quale fedele interprete della storia.
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Dichiarazioni
MARIO GUDERZO
curatore della mostra e direttore Gypsotheca e Museo Antonio Canova
“Finalmente questa iniziativa internazionale collochera il grande scultore
italiano Antonio Canova neila posizione che merita: il piL| grande interprete
del Neoclassicismo. Lo scultore ha sempre considerato come una costante
di riferimento |’arte classica alla quale suggeriva di rapportarsi come
un interprete sincero. Essere stato scelto da Thomas Jefferson come
‘|’anzian0 Canova di Roma’, cioé |’unic0 scultore italiano del momento in
grado di scolpire il monumento a George Washington, sottolinea il valore
internazionale di Canova quale interprete della rappresentazione visiva
de|I’eternita.”
“In questa occasione la Gypsotheca e il Museo di Antonio Canova di
Possagno evidenziano ii grande valore rappresentato dai|’intera opera
scultorea conservata nel suo Paese Natale. In effetti questa realta e
indiscutibilmente il pm grande museo ai mondo che conserva I’intera
produzione di modelli originali di uno scultore che utmzzava una
metodoiogia particolare nelia creazione di opere in marmo. Appare difficiie
poter confermare questa evidente realta, ma e una palese attestazione del
valore del patrimonio cuiturale della terra Veneta che ha dato aI|’arte e alla
cultura eccelienti personalita.”
“Jefferson, il terzo Presidente americano, sosteneva che nessun artista
europeo avrebbe osato paragonarsi a Canova e che pertanto, solo lui,
poteva essere |’interprete del monumento a George Washington, il primo
presidente degii Stati Uniti. L’afl’ermazione evidenzia la considerazione
raggiunta dalio scultore che fu il grande protagonista della valorizzazione
e tutela del patrimonio cuiturale italiano. A lui, infatti, e dovuta la
dichiarazione del valore unico di un ‘bene cuiturale’ quale espressione di
una civilta.”
FRANCA Com
presidente Venice international Foundation e Friends of Venice itaiy inc.
“Siamo convinti che la Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno
e la Frick Collection di New York potranno iniziare un grande percorso
di valorizzazione deI|’importantissimo patrimonio cuiturale italiano
in cui Canova fu un eccellente protagonista. Non va mai dimenticato,
infatti, il ruolo fondamentale che egli ebbe nel recupero delie opere
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d’arte prelevate daI|’ltaIia da Napoleone. Solo lui, secondo papa Pio Vll
Chiaramonti, possedeva la diplomazia necessaria per convincere ifrancesi
alla restituzione di importantissimi capolavori.”
XAVIER F. SALOMON
curatore della mostra e capo curatore Frick Collection
“E un grande piacere per la Frick Collection collaborare con il Museo
Canova di Possagno e con la Venice International Foundation alla mostra
Canova’s George Washington. Se non fosse andata distrutta, la scultura di
Canova costituirebbe oggi senza dubbio uno dei principali tesori artistici
degli Stati Uniti.
L’obiettivo di questo progetto é ridare vita a uno tra i pm importanti
capolavori europei del XIX secolo che raggiunsero |’America quando Ia
storia della nuova nazione era agli albori.
La statua incarna uno dei primi rapporti tra ltalia e Stati Uniti e attraverso
questa mostra ci auguriamo di rinnovare tale amicizia.”
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Biografie dei Curatori
MARIO GUDERZO, storico dell’arte, da venticinque anni opera nell’ambito
dei Beni culturali italiani. Specializzato nella pittura del Rinascimento
veneto, dagli anni novanta studia l’opera di Antonio Canova. Fa parte del
Comitato nazionale per la pubblicazione degli scritti di Antonio Canova,
organizzazione ministeriale italiana che dal 1984 lavora alla pubblicazione
dei carteggi e degli scritti di Antonio Canova. Dal 2007 fa parte del Consiglio
Scientifico per la pubblicazione del Catalogo dell’Arte Moderna italiana.
Dopo essere stato Presidente della Fondazione Canova, dal 2003 si
é occupato della Direzione Scientifica e Artistica della Gypsotheca e
Museo Antonio Canova. Ha realizzato e curato molte mostre e convegni
a carattere nazionale e internazionale tra cui Antonio Canova. Disegni e
dipinti del Museo Civico di Bassano del Grappa e della Gipsoteca di Possagno
presentati all’Ermitage, San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage, 16 ottobre
2001- 6 gennaio 2002; Antonio Canova, Bassano del Grappa, Museo Civico,
23 novembre 2003 – 18 aprile 2004; Canova e la Venere vincitrice, Roma,
Galleria Borghese, 2007-2008; Antonio Canova, Cracovia, Chartorizky
Museum Lancut, Museo del Castello, 2008.
Come direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova ha curato le
seguenti mostre: La Bellezza violata: i danni della Grande Guerra sulle opere
del Canova, Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova, 2004-2005;
Antonio Canova: ll principe Henryk Lubomirski come Amore, Possagno,
Gypsotheca e Museo Antonio Canova, 29 luglio – 1 novembre 2007; La
mano e il volto di Antonio Canova: “nobile semplicitd serena grandezza”,
Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova, 11 ottobre 2008-1 marzo
2009; Thomas Lawrence. Ritratto di Antonio Canova, Vicenza, 2012; Le
Grazie di Antonio Canova, Crocetta del Montello, 2013; Venere nelle terre
di Antonio Canova, Possagno, Gypsotheca e Museo Antonio Canova, 27
settembre 2015-26 giugno 2016.
XAVIER F. SALOMON e il capo curatore (Peter Jay Sharp Chief Curator)
della Frick Collection a New York. Particolarmente noto per gli studi
su Paolo Veronese, ha curato la mostra monografica sull’artista alla
National Gallery di Londra (marzo-giugno 2014). Prima dell’incarico alla
Frick Collection é stato curatore nel Dipartimento di Pittura Europea al
Metropolitan Museum of Art e precedentemente capo curatore (Arturo
and Holly Melosi Chief Curator) alla Dulwich Picture Gallery dove ha curato
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Van Dyck in Sicily, 1624-25: Painting and the Plague (2012) e collaborato con
Nicholas Cullinan alla mostra Twombly and Poussin: Arcadian Painters (2011).
Tra il 2004 e il 2006, in veste di Andrew W. Mellon Curatorial Fellow
alla Frick Collection, ha curato la mostra Veronese’s Allegories: Virtue,
Love, and Exploration in Renaissance Venice (2006). Sempre alla Frick ha
curato recentemente Cagnacci’s Repentant Magdalene: An ltalian Baroque
Masterpiece from the Norton Simon Museum (2016-17).
Salomon ha conseguito il dottorato di ricerca al Courtauld Institute of Art
con una tesi sul cardinale Pietro Aldobrandini nel ruolo di committente. Ha
pubblicato in Apollo, The Burlington Magazine, Master Drawings, The Medal,
The Art Newspaper, Journal of the History of Collections e The Metropolitan
Museum of Art Journal. Salomon e inoltre membro del comitato scientifico
e trustee del Burlington Magazine e membro del comitato scientifico
internazionale di Storia dell’Arte e Arte Veneta.
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Gypsotheca e Museo Antonio Canova
Possagno, alie falde del massiccio del Grappa, gode di fama internazionaie
per aver dato i natali al grande artista Antonio Canova e perché conserva
una coilezione d’arte di fondamentale importanza. Antonio Canova lascio,
infatti, tutto il suo patrimonio al paese natale.
Fu affidata alla comunita di Possagno Ia sua casa natale che é oggi sede
della Pinacoteca: “ia sede pix] adeguata e maggiormente carica di valori
simbolici”. Qui si conservano ie importanti testimonianze pittoriche del
Canova che rappresentano ie produzioni di due momenti particoiari della
vita de|i’artista, collocabm esattamente negli anni fra ii 1783 e il 1790,
quando Canova era a Roma a contatto con una vivacissima cuitura artistica
di carattere internazionale, e negii anni compresi fra ii 1798 e il 1799, quando
i’artista ritorno a Possagno e fece della pittura ii suo interesse principaie.
Si tratta di sedici dipinti a olio su tela tra cui Cefaio e Procri, Le Grazie, La
sorpresa,i’Aut0ritratt0 comescuitore.AI|eparetidellestanze sonocoliocate
ie tempere risalenti al periodo compreso fra il 1798-1799: “varj pensieri di
danze, e scherzi di Ninfe con amori, di Muse, e Filosofi etc. disegnati per
solo studio e diletto de|I’artista”.
Nella Gipsoteca – progettata daI|’architetto veneziano Francesco Lazzari
(1791-1871), ailievo di Giannantonio Seiva, su commissione di Giambattista
Sartori Canova e ultimata nel 1844 – si distingue in modo particolare la
grande aula espositiva “tripartita in tre uguali spazi quadrati
terminando la galleria in un grande nicchione, che s’inna|za di un gradino
sopra ii suolo della sala, con volto ripartito a cassettoni”.
Negli anni 1953-1957 la costruzione fu affiancata da un nuovo spazio
realizzato da||’architetto Carlo Scarpa. Questa struttura, affiancata a||’a|a
ottocentesca, é composta da due vani illuminati naturalmente, grazie
alie ampie vetrate e ad alcune finestre angolari. Nella Gipsoteca furono
collocati non solo i gessi, ma anche una singoiare esposizione di bozzetti,
modelii in gesso e in terracotta nonché caichi in gesso della cospicua
produzione canoviana.
Questi “materiaii” furono trasportati da Roma a Possagno negli anni 1829-
1831. L’attua|e sistemazione é successiva alla Seconda Guerra Mondiaie e
rispetta ancora una concezione espositiva di arte antica, i cui riferimenti
possono essere la Protomoteca Capitolina, il Braccio Nuovo dei Musei
Vaticani e ii Museo Chiaramonti. “E questo un intervento di estrema
importanza poiché rappresenta, con quello delie Gallerie dei|’Accademia
di Venezia, |’unico esempio di edmzia museale realizzato nel Veneto a||’eta
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della Restaurazione”. lmportante fu poi la collocazione di altre opere
pervenute, in deposito, a Possagno da Venezia come Ercole e Lica, Teseo
sul Minotauro, Monumento ad Angelo Emo, fu allora che venne awiato
l’ampliament0 della Gypsotheca, attuato appunto da Carlo Scarpa.
ll terzo monumento alla memoria del grande artista fu l’erezione del
Tempio, la chiesa parrocchiale, dove oggi giacciono le spoglie dell’artista
e del vescovo Giambattista Sartori-Canova. ll Tempio fu iniziato nel 1819
e terminato nel 1832, sul modello derivato dal Pantheon romano e dal
Partenone ateniese. Al|’interno sono state collocate le metope destinate a
decorareilfregio delpronao,cheraffiguranotematichederivateda|l’Antico
e dal Nuovo Testamento. Sull’altare maggiore e collocata la grande pala
d’altare, dipinta dallo stesso Canova e raffigurante il Compianto sul Cristo
morto. La grande tela fu realizzata da|l’artista nel 1799 per la chiesa
parrocchiale efu trasferita nel tempio pervolonta del vescovo Giambattista
Sartori Canova. L’arte del grande artista continua, dunque, a vivere proprio
nel suo paese natale, erede tra l’altro di un ingente patrimonio destinato
a Possagno.
|NFO
lnformazioni generali: +39 0423 544 323
Sito web: www.muse0can0va.it
E-mail: comunicazione@muse0can0va.it
Dove: via Canova 74 30154 Possagno, TV
Orari: aperto sei giorni a settimana: dal martedi alla domenica, dalle 9:30
alle 18:00 (la biglietteria chiude alle 17:00); domenica dalle 9:30 alle 19:00
(la biglietteria chiude alle 18:00). Chiuso il lunedi, Capodanno, Pasqua,
Natale.
lngresso: intero e 10,00. Ridotto € 6,00: over 65, studenti fino a 25 anni,
Forze dell’Ordine, invalidi e disabili, tesserati associazioni Touring Club, FAI,
Soci ACI, The Venice International Foundation e TRA – Treviso Ricerca Arte,
comitive 0 gruppi con almeno 20 persone (obbligatoria la prenotazione)
Gruppi: per informazioni e prenotazioni chiamare il +39 0423 544 323.
Bookshop: aperto gli stessi giorni e con gli stessi orari del museo; e
collocato presso la biglietteria del museo.
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The Frick Collection
Henry Clay Frick (1849-1919), proprietario di industrie di carbone e acciaio,
filantropo e collezionista d’arte, dono al pubblico la propria residenza di
New York e la propria ragguardevole collezione di pittura occidentale,
scultura e arti decorative “con lo scopo di istituire e mantenere una galleria
d’arte, [e] incoraggiare e sviluppare lo studio delle Belle Arti affinché la
conoscenza generale ne traesse vantaggio”.
Progettata e costruita appositamente per Frick tra il 1913 e il 1914 da
Thomas Hastings dello studio Carrére and Hastings, l’abitazione e
direttamente ispirata alle residenze nobiliari europee e accoglie capolavori
dal Rinascimento all’Ottocento. Tra le opere spiccano dipinti di Bellini,
Constable, Corot, Fragonard, Gainsborough, Goya, El Greco, Holbein,
Ingres, Manet, Monet, Rembrandt, Renoir, Tiziano, Turner, Velazquez,
Vermeer, Whistlere di altri maestri. l superbi arredifrancesi del XVIII secolo,
i bronzi italiani rinascimentali e gli smalti di Limoges donano un’atmosfera
speciale alle gallerie, mentre il giardino interno e i luoghi di svago, aggiunti
negli anni trenta, offrono ulteriori elementi di piacere al visitatore. La Frick
Collection, inoltre, é rinomata per le sue piccole esposizioni temporanee,
per i cicli di concerti e peril dinamico programma di educazione.
Alla Frick Collection si aggiunge la Frick Art Reference Library, fondata piu
di novanta anni fa da Helen Clay Frick, figlia di Henry. Situata in un edificio
storico al10 E 71st Street, la biblioteca é uno dei principali istituti di ricerca
nell’ambito della storia de|l’arte e del collezionismo; basti pensare che piu
di un quarto dei suoi libri sono introvabili altrove. Include un vasto archivio e
un fondo fotografico di primaria importanza per gli studi sulla provenienza
delle opere d’arte. ll suo catalogo, un corredo di strumenti di ricerca, molti
documenti scritti e immagini sono disponibili online a|l’indirizzo httpcll
arcade.nyarc.org. La biblioteca, inoltre, supporta il Center for the History
of Collecting, il quale a sua volta organizza convegni e mette a disposizione
borse di studio.
La Frick An Reference Library e aperta al pubblico e Vingresso e libero.
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Venice International Foundation
e
Friends of Venice Italy Inc.
VENICE INTERNATIONAL FOUNDATION nasce nel 1996 con l’intento di creare
una struttura privata che affiancasse la direzione dei Musei Civici Veneziani,
un polo museale pubblico di prima grandezza e importanza che comprende
i musei di proprieta del Comune di Venezia: Palazzo Ducale, Museo Correr,
Torre dell’Orologio, Ca’ Rezzonico, Palazzo Fortuny, Ca’ Pesaro, Palazzo
Mocenigo, Casa Goldoni, il Museo di Storia Naturale, il Museo del Vetro di
Murano e quello del Merletto di Burano.
Allora, piu di vent’anni fa, fu il primo tentativo in ltalia di convogliare
finanziamenti esclusivamente privati al settore museale pubblico.
Venice International Foundation non ha mai operato attraverso la
sponsorizzazione ma ha sempre finanziato i suoi specifici progetti di
restauro o di promozione culturale grazie al micromecenatismo privato.
Uno strumento di ampia partecipazione che trasmette Porgoglio di
appartenenza oltre che un senso di responsabilita e consapevolezza nei
confronti dell’immenso patrimonio storico, artistico e cuiturale.
Dopo i primi dieci anni di vita, interarnente dedicati ai Musei Civici di
Venezia e a Ca’ Rezzonico in paiticolare, Venice International Foundation
ha ampliato i propri orizzonti. Dapprima aprendosi ad altre istituzioni
veneziane quali le Gallerie de|l’Accademia o la Basilica di San Marco – in cui
ha finanziato il restauro del rnosaico della Cupola della Creazione concluso
ne|2011- e in seguito allargandosi al territorio.
L’apertura al territorio si deve proprio al fortunato incontro con ii genio di
Antonio Canova nel 2012.
Partito come progetto SUBLIME CANOVA al Museo Correr di Piazza San
Marco a Venezia per il restauro delle sue opere giovanili e l’allestimento
delle nuove sale a lui dedicate, il fascino dell’artista e la meraviglia delle
sue opere hanno fatto il resto. L’intervento al Museo Correr, iniziato nel
2014 e concluso a novembre del 2015, ha visto la riapertura al pubblico di
r
cinque sale interamente dedicate all arte e alla maestria di Canova.
Quasi contemporaneamente e iniziato anche il progetto CANOVA NELL’ALA
PALLADIANA che alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, grazie anche alla
collaborazione di The Venice in Peril Fund, ha permesso nel gennaio del
2016 la riapertura di sette sale al pianoterra di cui tre interamente dedicate
a Canova.
lmprescindibile poi la collaborazione con la Gypsotheca e Museo
Antonio Canova di Possagno, prezioso e irnpareggiabile scrigno che
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raccoglie e conserva non solo gli originali delle opere di Canova ma ne
fa straordinariamente percepire e tramandare lo spirito artistico e la sua
genialita. La partecipazione di Venice International Foundation alla mostra
diffusa VENERE NELLE TERRE 0| ANTONIO CANOVA (aprile 2015-giugno 2016) ha
siglato definitivamente questo stabile rapporto.
Come i cerchi concentrici creati da un sassolino caduto in uno stagno,
anche l’apertura al territorio si allarga ulteriormente e diventa ora apertura
al mondo, quel mondo che gia oltre due secoli fa aveva spalancato le sue
porte all’arte e al genio di Antonio Canova.
Per promuovere l’operato di Venice International Foundation negli Stati
Uniti nel 2012 nasce a New York la corporation FRIENDS or VENICE ITALY INC.
Friends of Venice Italy e un’organizzazione senza scopo di lucro che
raccoglie fondi per Venezia offrendo speciali opportunita di vivere la citta,
la sua magia, Ia sua energia creativa.
Venezia é una citta unica al mondoeappartiene atutti. Friends ofVenice Italy
offre nuove modalita di partecipazione e di contribuire alla valorizzazione
del patrimonio culturale veneziano e del suo territorio circostante. Friends
of Venice Italy cerca di coinvolgere le persone che amano Venezia e che
sono interessate a conoscerne la sua storia ma anche il suo presente. Lo
scopo e quello di creare una rete che colleghi Venezia con il mondo e il
mondo con Venezia grazie a un continuo flusso di interscambio di idee e
conoscenze.
Friends of Venice Italy ha ottenuto il riconoscimento di “tax-exempt non
profit organization” poiché opera nella sezione 501(c)(3) deIl’lnternal
Revenue Code; questo consente Ia totale defiscalizzazione per i donatori
che sostengono i progetti di Friends of Venice Italy Inc.
Friends of Venice Italy ha gia finanziato, assieme a The Venice International
Foundation, due importanti progetti dedicati ad Antonio Canova: il
restauro delle opere giovanili di Canova e I’alIestimento delle nuove sale a
lui dedicate al Museo Correr di Piazza San Marco; Ia riapertura alle Gallerie
deIl’Accademia di sette sale nell’Ala Palladiana al pianoterra di cui tre
interamente dedicate a Canova.
www.venicefoundation.org
www.friendsofvenice.us
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LISTA DEI PRESTATORII
ltalia
~ Museo Civico, Bassano del Grappa
~ Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma
Francia
¢ Musée des Beaux-Arts, Nantes
LISTA DEI PRESTITI:
ltalia
– Antonio Canova, Schizzo peril monumento a George Washington,
Museo Civico, Bassano del Grappa
‘ Antonio Canova, Secondo schizzo per H monumento a George
Washington, Museo Civico, Bassano del Grappa
– Antonio Canova, Prima idea peril monumento a George Washington,
Museo di Roma, Palazzo Braschi, Roma
Francia
v Giuseppe Ceracchi, Busto di George Washington, Musée des Beaux-
Arts, Nantes
PARTNER DELLA MOSTRA
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