Economia, bellezza e qualità declinate nel ruolo di Presidente di Unindustria e imprenditrice di successo. Maria Cristina Piovesana.

Visita agli spazi d’ esposizione e produzione di Alf group


Eventi - pubblicata il 26 Gennaio 2018


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Non capita spesso di avere gli strumenti per interpretare nello stesso momento due mondi: quello della contemporaneità politica ed economica e quella produttiva. L’ occasione c’è stata, grazie
all’invito alla stampa della Presidente di Unindustria Treviso Maria Cristina Piovesana nel sito industriale Alf group, gruppo leader nel panorama internazionale
dell’arredamento.
L’ incontro ha visto il commento ai dati della positiva situazione economica con un +2,5% della produzione nel terzo trimestre del 2017, con l’andamento delle vendite nel terzo trimestre su base
annua che segna un +5,1% e l’occupazione che cresce di un +3% tra luglio e settembre 2017.
Elezioni, sistema del credito, job act, riforma Fornero, riqualificazione del territorio, fusione associativa con Confindustria Padova, nuova dimensione di Fondazione Nordest, quotazione in borsa
delle imprese trevigiane, sono stati gli argomenti affrontati dalla Presidente con il principio guida di dare segnali di distensione con la visione di trovare sempre una soluzione capace
d’interpretare e risolvere.
Un esempio ne è la difficile situazione del credito per cui Unindustria monitora la situazione della liquidità trevigiana e, con accordi scritti e non con il sistema bancario, è pronta ad
intervenire per cercare d’evitare crisi a domino sul sistema impresa e sul sistema sociale.
La Presidente, ha valutato con favore la nuova cultura d’impresa che si sta diffondendo a Treviso di ricercare finanziamenti alternativi come l’entrata in Borsa che vedrà, ha anticipato, circa
venti nuovi titoli trevigiani. Unindustria sottolinea è desk di Borsa Italiana.
Per quanto riguarda le elezioni si augura si profili una condizione di stabilizzazione capace di guardare con prospettiva lunga al sistema economico, garantendo così per ogni intervento copertura
finanziaria.
Sostiene il job act e afferma che della riforma Fornero non tutto deve essere ridiscusso.
Per quanto riguarda la riqualificazione del territorio è ferma sul principio di proprietà privata e così sulla creazione della consapevolezza che c’è la possibilità di mettere a frutto, magari con
il cambio di destinazione d’uso, un capannone che altrimenti sarebbe solo un costo, date le tasse che devono essere pagate.
Per la riorganizzazione di Fondazione Nord est, risponde che opererà anche conto terzi, mentre il sistema di confindustriale la sosterrà con 200 mila euro di finanziamento.
La fusione con Confindustria Padova vede la riorganizzazione dei sistemi per un migliore servizio alle imprese e con la ferma volontà di fare lobby, contare di più nel sistema di rappresentanza
nazionale.
Dunque un contesto monitorato in tutte le sue espressioni che ci ha visto entrare nel cuore della produzione del nord-est con la visita agli impianti espositivi e produttivi del gruppo Alf che, in
100mila mq, organizza 3 siti produttivi la Valdesign – ambiente cucina, Alf – L’arredo made in Italy dedicato all’internazionalizzazione e Alf da
– soluzioni per il mondo degli Hotel e del contract.
Con un totale di 350 dipendenti, un centro di ricerca interno e collaborazioni esterne Alf group propone 20 nuovi modelli all’anno con il maggiore mercato rappresentato dagli Stati
Uniti, a seguire Russia e Asia.
La sede dell’incontro ha dato l’opportunità di visitare gli splendidi spazi espositivi, capire come le nostre aziende si propongono al mercato interno ed estero, il livello di accoglienza al
cliente con show room che fanno dimenticare di essere all’interno di un capannone.
E’ seguita la visita negli spazi produttivi estremamente organizzati in cui l’innovazione dei processi ha portato ad un’ automatizzazione che permette commesse profilate per ciascun cliente. Un
connubio dunque di precisione artigianale e innovazione tecnologica all’avanguardia. Così la logistica, ci spiega, organizzata in un network che permette la massima efficienza nei giusti tempi di
consegna.
Il maggior competitor? La Cina. La soluzione? La qualità al giusto prezzo. Qualità e innovazione tecnologica sono volti a offrire una maggiore scelta dei modelli, di forniture e dimensioni, di
garantire un’alta qualità nelle lavorazioni.
Un’organizzazione dei processi e del prodotto che riducono al minimo gli sprechi ispirati ad un’economia circolare con un alto livello di riciclo.
Un prodotto dunque 100% trevigiano che si distingue per la bellezza e qualità dei manufatti in un perfetto stile 100% italiano.

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