Economia - pubblicata il 10 Marzo 2021
Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti
Belluno 6 marzo 2021 – Ridurre gli scarti di produzione dell’occhiale, rigenerandoli e promuovendone il riutilizzo per innovare i prodotti: è questo l’obiettivo “green” del maxi-progetto
di Ricerca e Sviluppo avviato da Confindustria Belluno Dolomiti e Distretto dell’Occhiale con il supporto operativo del Consorzio Cipa e che vede schierate già numerose aziende – grandi e pmi –
del comparto dell’eyewear.
Sostenibilità ed economia circolare non sono parole vuote ma fattori di competitività che la pandemia ha accelerato – afferma Lorraine Berton, presidente dell’Associazione degli
industriali bellunesi. La chiave di sviluppo del nostro territorio sta nel promuovere una manifattura di eccellenza, innovativa e compatibile con la bellezza che ci circonda, le Dolomiti
patrimonio dell’Unesco. Si tratta di una sfida epocale, che le nostre imprese già stanno portando avanti con buone pratiche e massima attenzione all’ambiente, ma alla quale vogliamo dare nuova
linfa, con un progetto innovativo di livello internazionale.
L’iniziativa, nel dettaglio, prevede di recuperare lo sfrido di acetato di cellulosa derivante dalla produzione di occhiali – solitamente destinato allo smaltimento – rigenerandolo mediante
processi sofisticati per tornare ad essere nuovamente lastra da utilizzare nella produzione di montature, grazie ad un’innovativa collaborazione con aziende trasformatrici leader mondiali come,
per esempio, la EastmanChemical Company.
In questo modo – prosegue Berton – si potranno immettere nel mercato linee di prodotti realizzati utilizzando materie prime da prodotti rigenerati, con la previsione di poter apporre
sulle montature prodotte, uno specifico bollino verde oltre al fatto che la stessa produzione si svolge all’interno dell’area riconosciuta del Distretto dell’Occhiale e, quindi, nel territorio
dolomitico -. Di assoluta innovazione anche a livello internazionale parla Renato Sopracolle, rappresentante del Distretto dell’Occhiale, convinto che le aziende bellunesi
potranno fare, ancora una volta, la differenza.
Braccio operativo è il Cipa, il Consorzio Protezione Ambiente della provincia di Belluno, che potrebbe trasferire i risultati di questo progetto anche ad altri comparti strategici per il
territorio come spiega lo stesso presidente Arone Roni: La nostra esperienza è una delle prime a livello nazionale e può diventare riferimento per gli altri distretti veneti. Da mesi
stiamo sviluppando l’iniziativa ed ora siamo pronti a collaborare con enti e Istituzioni, come Regione del Veneto, Provincia di Belluno e Arpav per la sua attuazione pratica.
Al progetto partecipano molti dei principali produttori di montature per occhiali del Distretto bellunese.
Si tratta di un progetto aperto alle aziende e al territorio nella sua interezza – sottolinea ancora Berton -. L’economia circolare avrà un peso sempre maggiore nella manifattura
del futuro e sulla sostenibilità dei nostri luoghi. Industria e ambiente devono andare sempre più di pari passo, soprattutto nelle nostre Dolomiti e in vista delle Olimpiadi del 2026, Olimpiadi
che della sostenibilità faranno la loro assoluta bandiera.