Firmato accordo tra Regione Provincia e Comune di Cortina per la redazione di un masterplan per le Olimpiadi 2026. Zaia, “Dopo Vaia e Covid lavoriamo per un nuovo rinascimento delle nostre montagne”


Economia - pubblicata il 04 Gennaio 2021


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Fonte: ufficio stampa Giunta Regione Veneto

La fine dell’anno ha portato buone notizie per la montagna, messa in ginocchio dalle restrizioni per il Covid. È stato sottoscritto dal Presidente della Regione Luca Zaia, dal Presidente della
Provincia di Belluno Roberto Padrin e dal Sindaco di Cortina Gianpiero Ghedina un accordo che vede i tre enti impegnati a redigere e condividere in tempi brevi un masterplan in
vista delle Olimpiadi invernali del 2026
.

Le Olimpiadi hanno portato a concretizzare la voglia, da parte del pubblico e di imprenditori privati, di intervenire sul territorio montano, per rendere adeguata l’accoglienza al turismo attirato
dalla grande festa sportiva, per ottenere la quale tanto si è spesa l’intera comunità, dando prova di grande coesione e di una forza difficilmente intuibile all’inizio della scommessa.

Il governo ha già stanziato un miliardo per le opere olimpiche, da dividere tra la Lombardia, le Province autonome di Trento e Bolzano ed il Veneto. D’intesa tra tutti, alla nostra Regione sono
toccate oltre la metà delle risorse per la realizzazione della variante alla strada statale n. 51 di Alemagna a Longarone e Cortina e di alcune altre opere ferroviarie. Questi saranno gli
interventi che dovranno essere eseguiti dalla costituenda società partecipata da MIT, MEF e dalle Regioni, cui si auspica verranno assegnati poteri speciali per poter portare a compimento le opere
in tempo utile per l’appuntamento sportivo di visibilità mondiale.

Ma non sono le uniche necessità del territorio, che per poter accogliere adeguatamente il carosello in fase di organizzazione da parte della fondazione Milano-Cortina, costituita dal Governo
alla fine del 2019, avrà necessità di attrezzarsi anche di :

– un sistema di mobilità rispettoso dell’abitato, con riduzione della mobilità su gomma privata, quindi parcheggi scambiatori, mobilità alternative slow ed ampie zone a traffico limitato;
– un’offerta di impianti sportivi adeguata alla domanda, ormai evoluta da nuove peculiarità dei tempi;
– un’offerta riqualificata di servizi per l’accoglienza, diversa dalle seconde case.

Insomma, afferma Zaia: “Dobbiamo essere in grado di arrivare pronti con tutto quanto serve all’appuntamento principale per la nostra montagna nei prossimi anni. Ma non solo –
continua il Governatore – dobbiamo saper cogliere l’opportunità di questo evento affinchè quello che realizziamo non sia solo per le olimpiadi, ma sia soprattutto il motore per la sostenibilità
futura del nostro territorio. Il 2026, e gli anni di preparazione che lo precederanno – aggiunge Zaia – possono anche costituire il momento di un nuovo rinascimento per tutta la
montagna, prima martoriata dalla tempesta Vaia e oggi messa in croce dal Covid”.

“I tre enti – fa notare Zaia – si sono trovati d’accordo sulla necessità di riunirsi attorno ad un tavolo al fine di redigere un documento condiviso, che possa contenere l’intera
strategia di sviluppo di quanto necessario, comprendente opere pubbliche ed interventi privati, tutti messi in connessione, in un’unica visione, per una sola regia, al fine di offrire i massimi
effetti alle risorse finanziarie, ma non solo finanziarie, che verranno investite. L’Italia sconta sempre un gap rispetto ad altri paesi europei per la mancanza di pianificazione e programmazione.
Questa volta gli enti locali vogliono dimostrare che tutto ciò che si andrà a realizzare sul nostro territorio fa parte di un tassello ben studiato ed integrato in una visione ben più generale del
solo evento olimpico. La volontà politica è quella che queste olimpiadi possano essere l’occasione ed il volano per il sostegno alla nostra montagna, che parte dalla nostra Perla delle
Dolomiti
, Cortina, ma che poi faremo in modo che contagi l’intero territorio”.

Gli uffici dei tre enti hanno già cominciato informalmente a lavorare, raccogliendo dati ed analisi territoriali, al fine di costruire il disegno di sviluppo, rigenerazione e riqualificazione dei
prossimi 30 anni. Ci si metterà a lavorare subito dopo le feste per poter arrivare entro l’estate alla definizione ed approvazione della strategia condivisa.
La Regione, intanto, al fine di non perdere tempo prezioso, ha chiesto al MIT, ed ottenuto, già da quest’estate, l’assegnazione dei fondi ad ANAS per avviare le progettazioni dei due
interventi di variante alla SS 51 a Longarone e Cortina
e questo ha permesso da settembre scorso l’avvio delle operazioni di progettazione.

Insomma, i preparativi sono partiti e sono fervidi per accogliere gli operatori, pubblici (Società costituenda, ANAS) e privati che realizzeranno i singoli interventi del grande disegno strategico
che saranno ricompresi nel masterplan.

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