Giro d’Italia nel bellunese. Berton e Cremonese: Iniziamo con fiducia la stagione. Si riparte dalla grande bellezza delle nostre Dolomiti

Comunichiamo al mondo che siamo aperti e sicuri


Sport - pubblicata il 24 Maggio 2021


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Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti

Belluno 22 maggio 2021 – Giro d’Italia e Dolomiti sono il miglior binomio possibile per iniziare con fiducia la stagione estiva in montagna, comunicando al mondo che le nostre
località sono aperte e sicure. Sono questi i grandi eventi che fanno bene al territorio e alle imprese: siamo sulla strada giusta per agganciare la ripresa e superare una delle fasi più
critiche della storia recente. Ripartiamo, anche stavolta, dalla grande bellezza delle nostre montagne.

A dirlo sono Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e coordinatrice nazionale del Tavolo Sport e Grandi eventi, e Alessio Cremonese, vicepresidente
dell’Associazione con delega allo sport, turismo e grandi eventi, nei giorni in cui la carovana rosa del Giro d’Italia è arrivata a Nordest: grande attesa per la Sacile-Cortina di lunedì che
attraverserà buona parte della provincia – dall’Alpago all’Agordino – per arrivare a Cortina, traguardo di tappa.

Non c’è giro senza tappone dolomitico e non c’è tappone dolomitico senza la nostra montagna bellunese. Questo significa che il nostro è un ambiente unico, da valorizzare e promuovere
costantemente su tutti i mercati internazionali. Arriviamo dall’esperienza dei Mondiali e siamo proiettati alle Olimpiadi, ogni evento è un passo in avanti verso un futuro di sostenibilità, nel
quale i nostri giovani possano rimanere in montagna – sottolineano Berton e Cremonese.

Quest’anno il Giro ha un sapore diverso, sembra davvero il primo passo verso quella “normalità” che aspettiamo da mesi, ma certo non sarà la normalità di prima. Molte cose sono cambiate
anche nel modo di fare impresa, nei rapporti con i clienti e con i fornitori, nei processi di digitalizzazione e nell’organizzazione stessa del lavoro. Siamo davanti a un quadro in rapidissima
evoluzione che come Associazione stiamo seguendo passo passo.

Quello che non è cambiato sono le nostre Dolomiti, la loro vivibilità, la loro bellezza e, di conseguenza, la loro capacità di creare meraviglia. Tutti valori che hanno un peso non solo nel
turismo ma anche nel mantenere le basi per una manifattura di qualità, per coltivare la nostra eccellenza.
Grazie al Giro comunichiamo al mondo che la nostra montagna è aperta, sicura e pronta ad accogliere visitatori e turisti. È così che i grandi eventi si dimostrano volano per i territori ospitanti – concludono Berton e Cremonese.

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