#Hf18 Home Festival, un sogno lungo nove anni


Eventi - pubblicata il 20 Giugno 2018


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Fonte: ufficio stampa Home Festival


Home Festival nasce dal sogno del founder Amedeo Lombardi di creare un festival come una grande casa della musica e delle arti, fatto di amicizia, emozioni e gioia di vivere. Un sogno che diventa
realtà ogni anno dal 2010 a Treviso, in Veneto, sotto forma di una delle più importanti kermesse nel panorama dei festival musicali, premiato per ben tre volte agli ambiti Onstage Awards nella
categoria “Miglior Festival”, un riconoscimento che lo consacra ai vertici nazionali ed europei. Il motivo del successo? La volontà di investire appunto su un “semplice” sogno e crederci fino in
fondo, una passione capace di coinvolgere centinaia di persone, aziende e associazioni per poterlo realizzare. Perché un festival non è solo un main stage avvolto da un insieme di palchi sui quali
si esibiscono band stellari. Un festival è una casa dove si passa una vacanza, dove di pomeriggio si gira per le bancarelle o si scoprono installazioni artistiche, si partecipa a reading, dibattiti
e all’orario dell’aperitivo si va alle giostre o si gioca una partita di calcio. Verso sera si mangia, si beve e si balla. Un festival è una casa dove si dorme in tenda e dove ci si arricchisce
culturalmente e artisticamente, un’esperienza totale che ti permette di conoscere anche la città che lo ospita e fare nuove amicizie. In una parola, è vita.

Questi sono i presupposti su cui nasce Home Festival, l’unico appuntamento in Italia capace di confrontarsi con i festival europei come lo Sziget o il Tomorrowland, un evento che si sviluppa a
pochi chilometri da Venezia e che genera un indotto economico notevole portando in Veneto giovani da tutta Europa. Un evento che genera indotto economico in molti settori grazie al supporto delle
istituzioni e degli imprenditori locali; un polo di attrazione turistica internazionale strettamente connesso anche alle Dolomiti e alle terre del Prosecco.

Per raccontare questa esperienza totale serve dividerla in alcuni segmenti: ma dovete immaginarli tutti uniti, un’alchimia unica e magica, dove il sudore e la gioia di chi ama la musica si fondono
con uno staff di oltre cinquecento volontari, uniti dal lavoro di una società che ogni giorno dell’anno si impegna per rendere indimenticabile quei primi giorni di settembre.

Pensiamo ad esempio ai numeri dei presenti nelle passate edizioni: 27.000 nel 2010, 55.000 nel 2011, 85.000 nel 2012, 70.000 nel 2014, 80.000 nel 2015, 88.000 nel 2016, cifra confermata nel 2017.
Merito di grandi nomi, certo: sul main stage, tra gli altri, hanno suonato Duran Duran, The Wailers, Editors, The Prodigy, Martin Garrix, Steve Angello, 2Cellos, Franz Ferdinand, Paul Kalkbrenner,
Francesco De Gregori, Interpol, Subsonica, Elio e Le Storie Tese, Fedez, Piero Pelù, J-ax, Simple Plan e The Bloody Beetroots. Ma merito soprattutto di una logistica gestita con professionalità,
una casa che si sviluppa su un’area di circa centomila metri quadri dotata di camping e raggiungibile via treno, bus e aereo.

Queste sono solo alcune fotografie scattate durante l’Home Festival: circa duecento show tra live, dj set, presentazioni di libri e dibattiti culturali, ventimila metri quadri di strutture
commerciali, venti punti di ristorazione, creazioni handmade e proposte da trenta associazioni diverse, mostre d’arte. L’intrattenimento si è tradotto dal 2010 ad oggi in circa mille show (ai quali
si arriva anche dopo decine di eventi della “Road to Home Festival” durante l’anno) per una media di oltre cinquanta ore nei giorni di HF e un totale di oltre 300 band presentate complessivamente
nelle ultime cinque edizioni.

E dal 29 agosto al 2 settembre 2018 il sogno continua ad avverarsi, sempre più grande e sempre più forte.

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