#Hf18 Sul palco per “far ascoltare” ai sordi la musica con la lingua dei segni, Home Festival ospita la Dilis

Una giovane “farà vedere le parole”, l’associazione lavora tra Udine e Roma: HF è il primo festival internazionale a siglare una partnership di questo tipo. Il founder di HF Amedeo Lombardi: “Un modo per sensibilizzare le persone sulla lingua dei segni, siamo orgogliosi di ospitarli a casa”. Grande attesa per la performance de “Lo Stato Sociale” dedicata ai sordi


Eventi - pubblicata il 31 Agosto 2018


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Fonte: ufficio stampa Home Festival

Domenica 2 settembre le vedrete sul
palco, di lato, sorridenti. Muoveranno le mani al ritmo della musica, si metteranno in mostra perché tutti possano notarle. Loro sono due amiche romane: Chiara Sideri, 25enne presidente
dell’associazione Dilis e Rebecca Parrinello, interprete della lingua dei segni (Lis) di 29 anni. Il loro gruppo ha un sogno: far ascoltare la musica ai sordi. Una missione praticamente
impossibile, se non cercando in qualche modo di mostrare almeno le parole, col ritmo migliore, dal palco. “Home è il primo festival internazionale che ci accoglie, speriamo che altri prendano
esempio dall’evento trevigiano”, dice Chiara.


Domenica a Treviso ci sarà dunque uno di quegli esperimenti pilota sul fronte dell’integrazione che passeranno alla storia. È la prima volta infatti che un evento delle dimensioni di Home Festival
garantisce anche agli audiolesi di “ascoltare” la musica. Per il progetto, sono stati molti gli artisti che hanno aderito. Tra tutti, citiamo Mr. Rain, GionnyScandal e Lo Stato Sociale, che hanno
presentato in anteprima la scaletta delle loro canzoni ai volontari della Dilis, che così si sono preparati per lo show.


“Abbiamo deciso di proporre questa iniziativa per solidarietà verso quelle persone che non hanno la fortuna di ascoltare la musica, che per noi è fonte di vita e di emozioni ogni giorno”, dichiara
Amedeo Lombardi, founder di Home Festival. “Siamo lieti di poter donar gioia agli audiolesi, seppure solo attraverso una lingua che si può solo vedere: tutti così potranno vivere a loro modo la
Casa”.


La Dilis Onlus è un’associazione con sede a Roma e in provincia di Udine (Cervignano del Friuli), che si occupa della diffusione della Lingua dei segni Italiana (Lis) e dell’integrazione delle
persone sorde. “L’impegno prosegue attraverso il sito e la pagina Facebook, dove attraverso video o post, condividiamo informazioni sulla lingua dei segni, curiosità, eventi per sordi e video
musicali in Lis”, spiega Chiara, che ha una profonda motivazione personale, considerato che i genitori hanno problemi d’udito. “Durate i nostri corsi annuali, spesso presentiamo canzoni da tradurre
e interpretare, cosi da produrre brevi video clip. “Una vita in vacanza”, “Esseri Umani”, “Uno di questi giorni”, sono alcuni degli esempi. Il nostro obiettivo nel campo musicale è quello di far
conoscere questa lingua a più persone possibili, perché lo Stato italiano non la riconosce come tale. Ma anche rendere accessibili eventi come concerti e festival musicali, nonché guardare la
lingua dei segni come una vera e propria forma d’arte, da conoscere e ammirare”.

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