Il 24 Marzo alle 16 seminario in Confindustria Belluno Dolomiti con i vertici della casa circondariale: Carcere e lavoro, una fabbrica non convenzionale

L’inclusione come chiave per il benessere di un territorio


Economia - pubblicata il 22 Marzo 2022


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Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti
Belluno, 21 marzo 2022 – Carcere e lavoro, un binomio possibile e non più tabù. E’ un obiettivo ambizioso quello che si è dato Confindustria Belluno Dolomiti che – nel corso di un
seminario programmato per Giovedì 24 Marzo – informerà le imprese del territorio sulle opportunità di collaborazione con la casa circondariale di Belluno.
Il benessere e lo sviluppo dei territori passa attraverso l’inclusione, nessuno deve essere lasciato indietro – la premessa di Flavio Mares, delegato al sociale di Confindustria
Belluno Dolomiti –
Il lavoro non è solo uno strumento ma anche un valore, per questo siamo pronti a lanciare anche questa proposta alle nostre aziende. Nonostante le tante difficoltà del
periodo, non dobbiamo rinunciare all’innovazione sociale, vera base per un futuro sostenibile.
L’iniziativa rientra nel più ampio “Progetto per il Sociale” lanciato da Confindustria Belluno Dolomiti con una delega specifica affidata allo stesso Mares da Lorraine Berton,
Presidente dell’Associazione degli Industriali.
Il seminario del 24 Marzo si terrà in Sala Caldart a Villa Doglioni Dalmas in via San Lucano 32 alle 16,00 e vedrà il contributo di vari esperti.
Dopo i saluti introduttivi di Mares, toccherà a Michele Dal Farra, Presidente di Metalogos, illustrare i punti di contatto tra politiche sociali e politiche del lavoro, mentre
il focus sulla valenza rieducativa del lavoro in carcere sarà affidata a Tiziana Paolini, Direttrice della Casa Circondariale di Belluno, e a Lina Battipaglia, Capo Area
Educativa Casa Circondariale di Belluno.

Sarà poi la volta di due esperienze aziendali già avviate con successo. La prima sarà raccontata da Andrea De Carli, responsabile acquisti alla Giorgio Fedon e Figli spa, la seconda
da Nicola Cendron, Ceo di Alfa Water srl.

A concludere i lavori sarà Gianfranco Borgato, Presidente dell’impresa sociale Sviluppo & Lavoro, che si occuperà del tema della gestione delle commesse in carcere tra opportunità e
punti di attenzione.

Dobbiamo guardare al carcere come a una fabbrica “non convenzionale”, un luogo dove sviluppare esperienze e opportunità. Il lavoro è uno strumento di dignità e la dignità è di tutti –
prosegue Mares.

Le aziende bellunesi, negli anni, hanno saputo gestire al meglio situazioni di fragilità e disabilità, dimostrando nei fatti la capacità di essere delle piccole comunità. Sono certo che sapranno
fare la differenza anche stavolta – conclude Mares.

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