Il dialogo nel territorio genera fiducia e una rete dal valore inestimabile

SE il Prefetto Laganà e il Presidente Pozza incontrano il territorio


Economia - pubblicata il 26 Febbraio 2021


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Fonte: ufficio stampa di Presidenza della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti

Treviso, 25 Febbraio 2021 – Un tavolo partecipato quello di oggi, organizzato dalla Camera di Commercio e dalla Prefettura.

L’obiettivo è quello di ascoltare dalla viva voce dei protagonisti del mondo associativo, degli ordini sindacali, dei Sindaci, dall’Ance, dall’INPS come sta il territorio e di cosa ha bisogno
per la ripartenza.

Un messaggio è arrivato da tutti, all’unisono, e cioè che il dialogo, la collaborazione, la rete che ha creato in primis la Camera di Commercio, con i tavoli settimanali periodici, ha fatto bene
all’economia generando collaborazione, anticipazione delle criticità, voglia di soluzioni.
Ciò ha portato a risposte tempestive perché dialogando sono emerse soluzioni e corretti atteggiamenti sin dall’inizio del lockdown.
Il dialogo dunque tra istituzioni e mondo economico ha generato fiducia creando una rete dal valore inestimabile.

Oggi cosa è emerso? Una novità anticipata dal Presidente Pozza. La legalità precondizione del fare economia, come ha richiamato nel suo discorso il Presidente Draghi, sarà oggetto
della lettera che Unioncamere Veneto invierà a tutte le aziende venete. L’invito è – dice con fermezza il Presidente Pozza – se ci sono problemi in azienda il primo
interlocutore deve essere l’istituzione e non facili opportunità di finanziamento che possono portare a pericolose infiltrazioni mafiose -.

Un altro importante tassello, comunicato dal presidente Pozza, è il dialogo tra la Banca d’Italia e il sistema camerale, per far sì che le imprese abbiano fiducia nel sistema bancario.
Per assicurare ciò Banca d’Italia ha promesso iniziative per garantire la trasparenza in ottemperanza delle normative che l’Italia deve attuare in base agli accordi europei.

Il Presidente Pozza ha inoltre sottolineato che il sistema camerale con le associazioni di categoria si faranno
interpreti delle esigenze delle imprese per rientrare nelle progettualità del recovery plan nell’ambito delle infrastrutture.

Le criticità emerse: nuove imprese, nuovi business model che avevano iniziato a fare i primi passi nel fare impresa, si sono trovate schiacciate dalla pandemia, così i settori
più colpiti quali il turismo e il commercio vedono le proprie risorse umane costretti a scegliere lavori di ripiego perché in molti casi i ristori e la cassa integrazione non sono arrivati. Si
teme dunque che quando ci sarà la ripartenza, interi settori strategici si troveranno depauperati, senza più risorse umane formate e competenti. Così la filiera degli agricoltori che non sta
avendo vantaggio da una GDO che compra a poco e vende a molto.
I sindacati hanno augurato un tavolo di lavoro permanente per mantenere le agende attive e pronte per interventi di lobby.

SE il Prefetto Laganà ha assicurato che le espressioni emerse saranno riportate per favorire il dialogo centrale e diffuso con le forze dell’ordine che sono state citate nel
corso degli interventi per l’importante apporto che hanno dato e continuano sempre a dare alla sicurezza del territorio.

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