Il distretto meccanico di Conegliano


Economia - pubblicata il 20 Gennaio 2021


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Distretto tipico della provincia di Treviso: quello meccanico di Conegliano, diffusamente chiamato “Inox Valley” per la predominanza, tra le diverse attività
meccaniche, della lavorazione dell’acciaio inox (inossidabile).

Come già indicato in un precedente articolo di questa Rubrica (v. EMT n.1/2006), il distretto in oggetto comprende n.21 comuni nella parte Nord-Est della nostra provincia e tali comuni appartengono
anche al distretto del legno-arredo. Inoltre, si è già accennato che tra Conegliano e Valdobbiadene è stata individuata anche l’area distrettuale del Prosecco. Si può così affermare che, nella
maggior parte del territorio così delineato insistono ben tre distretti con produzioni molto diversificate, ma ben specializzate: meccanica dell’acciaio, legno-arredamento, vino.

Di questa fortunata circostanza dovrebbero tenere ben presente gli attori locali pubblici e privati nella loro programmazione, in quanto per questo territorio si presentano ben tre linee direttrici
di sviluppo, ciascuna con buone prospettive di opportunità future e con possibili effetti indotti rilevanti, sia come allargamento della base produttiva esistente con produzioni complementari e
servizi avanzati collegati, sia come occasioni di sinergia tra i diversi settori citati (ad esempio: costruzione di macchine agricole per la viticoltura, parti meccaniche in arredi, parti in legno
in attrezzature meccaniche, ecc…).

Venendo più specificatamente al distretto meccanico, è pure da tener presente che esso ha una discreta estensione e comunque sconfina anche in alcuni comuni delle province di Belluno e di
Pordenone, ma, come è stato sottolineato a proposito del distretto del legno-arredo, i dati vengono sempre raccolti a livello provinciale e quindi non viene percepita l’ampiezza del distretto
interprovinciale che, sotto l’aspetto economico, dovrebbe essere più significativa.

Per quanto riguarda il distretto meccanico di Conegliano appartenente alla provincia di Treviso, che comunque è preponderante rispetto alla parte che insiste sulle altre due province, si riporta
una tabella riepilogativa della sua consistenza.

Come si può osservare, le specializzazioni distrettuali riguardano: apparecchi per uso domestico, macchinari, macchine e apparecchi elettrici, meccanica. Tali specializzazioni rappresentano dal
20,8% al 39% delle stesse specializzazioni provinciali in termini di unità locali, dal 17,8% al 35,1 % in termini di occupazione, dal 23% al 55,8% in termini di valore aggiunto. Si tratta di
percentuali mediamente più elevate della presenza media delle altre attività del distretto sull’intero territorio provinciale (attorno al 20-21% sia per il complesso delle attività manifatturiere,
che per quello delle attività industriali in genere a di tutti i settori economici).

In particolare, le singole specializzazioni evidenziano le seguenti caratteristiche:

gli apparecchi per uso domestico costituiscono la concentrazione territoriale più elevata, soprattutto in termini di valore aggiunto. Seppur con poche aziende, nel distretto si
produce oltre la metà del reddito dei fattori produttivi (capitale e lavoro) di tutto il settore della provincia;

i macchinari evidenziano una presenza maggiore in termini quantitativi di aziende, di addetti e di valore aggiunto, ma l’incidenza del settore distrettuale su quello
provinciale è più bassa (tranne che per gli addetti);

le macchine ed apparecchi elettrici hanno una modesta concentrazione distrettuale per quanto riguarda le unità locali e l’occupazione, ma un elevato valore aggiunto rispetto al
totale provinciale (quasi la metà);

la meccanica in generale presenta certamente i valori assoluti maggiori, ma la sua consistenza sul totale provinciale non supera la quota di un terzo (32,8 % nel valore
aggiunto).

Più in generale, si può sottolineare che, sebbene queste attività specializzate non raggiungano livelli molto elevati sul totale delle attività presenti nel territorio distrettuale in termini di
unità locali, il peso complessivo del distretto meccanico comincia ad essere consistente in termini di occupazione (43,3%) ed ancor più in termini di valore aggiunto (53,2%). Ciò significa che
oltre la metà della ricchezza prodotta annualmente in tutta l’area deriva dalle produzioni meccaniche sopra evidenziate. Si tratta pertanto di una presenza essenziale per lo sviluppo territoriale,
che non può essere trascurata in sede di programmazione strategica degli attori locali.

Renato Chahinian
“L’Economia della Marca Trevigiana”, n.4 -2006

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