Il Prosecco traina con i formaggi veneti in recupero negli States – Record Export

Coldiretti: Un risultato ottenuto nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e il lockdown


Economia - pubblicata il 23 Luglio 2021


Fonte: ufficio stampa Coldiretti Treviso

Siamo orgogliosi che Treviso sia una delle capitali del made in Italy grazie ai tanti prodotti certificati, dai vini docg e doc ai formaggi dop come la Casatella trevigiana per non
parlare degli asparagi di Badoere Igp e di Cimadolmo Igp e del Radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco Igp.

Giorgio Polegato, Presidente di Coldiretti Treviso commenta così il record storico dell’alimentare Made in Italy nelle esportazioni che registra un balzo dell’8,9% nel 2021 dopo essere stato
l’unico settore in crescita anche nell’anno precedente con un valore di 46,1 miliardi, a differenza di altri simboli del “bello italiano” come moda e arredamento crollati per la pandemia. Un
successo che merita un brindisi col Prosecco, il vino più bevuto, con 120 mln di bottiglie stappate nel mondo. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al
commercio estero nei primi cinque mesi del 2021.

Un risultato ottenuto – sottolinea la Coldiretti – nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e il lockdown in tutti i continenti della ristorazione che ha pesantemente colpito la
cucina italiana ma anche favorito il ritorno in tutti continenti alla preparazione casalinga dei pasti con il boom delle ricette Made in Italy. L’ emergenza sanitaria Covid – precisa la
Coldiretti – ha provocato una svolta salutista nei consumatori a livello globale che hanno privilegiato la scelta nel carrello di prodotti alleati del benessere come quelli della dieta
mediterranea. E si attende nei prossimi mesi – continua la Coldiretti – l’impatto positivo sulle vendite all’estero della vittoria agli europei di calcio che hanno dato prestigio
all’immagine del Made in Italy.

Tra i principali clienti del Made in Italy a tavola ci sono gli Stati Uniti che si collocano al secondo posto ma fanno registrare l’incremento maggiore della domanda con un balzo del
14,2% favorito dall’entrata in vigore l’11 marzo 2021 dell’accordo tra il Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il Presidente Usa Joe Biden sulla sospensione di
tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing che – rileva la Coldiretti – ha eliminato i dazi aggiuntivi del 25% alle esportazioni in Usa di Parmigiano Reggiano, Grana Padano,
Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi, cordiali e liquori come amari e limoncello.

Positivo l’andamento anche in Germania che si classifica al primo posto tra i Paesi importatori di italian food con un incremento del 5,4% lo stesso della Francia che si colloca al terzo
posto mentre al quarto la Gran Bretagna dove a causa della Brexit, con l’appesantimento dei carichi amministrativi, l’export alimentare crolla dell’8,4%.

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