Illustrata a Longarone (Bl) la strategia macroregionale alpina: cos’è Eusalp, quali gli obiettivi e come raggiungerli


Economia - pubblicata il 27 Gennaio 2016


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Fonte: Ufficio stampa Giunta Regionale del Veneto

(AVN) Longarone – Belluno, 22 gennaio 2016

Si è svolta oggi a Longarone, in provincia di Belluno, la presentazione della Strategia Macroregionale Alpina Eusalp, appuntamento di preparazione della conferenza
di lancio in programma a Brdo, in Slovenia, il 25 e 26 gennaio prossimi.

Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto e Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia e coordinatore delle Regioni Italiane del Gruppo di Lavoro
Eusalp, insieme agli assessori regionali veneti all’ambiente, Gianpaolo Bottacin, allo sviluppo montano e ai Fondi UE, Federico Caner e al segretario di Unioncamere, Gian Angelo Bellati, hanno
illustrato a una numerosa platea composta da amministratori pubblici, rappresentanti delle categorie economiche, stakeholder, quella che, nel titolo dell’incontro è stata definita “una sfida comune
per gli Stati membri e le Regioni”.

Le Strategie Macroregionali sono uno strumento dell’Unione Europea per affrontare e gestire attraverso un’azione concertata, in aree geografiche transfrontaliere, sfide e
opportunità comuni, problemi non risolvibili a livello di singola Regione o di singolo Stato. Si tratta di forme di cooperazione territoriale che favoriscono un uso più efficace
delle risorse finanziarie disponibili: le strategie macroregionali non posseggono una loro dotazione finanziaria specifica, ma promuovono iniziative che possono essere
finanziate con fondi strutturali e di investimento europei e fondi nazionali (es.: Programmi Operativi Regionali FESR, FSE, FEASR, Programmi di Cooperazione Transnazionale e
Transfrontaliera, Horizon 2020, Life, ecc.).

Eusalp è la quarta Strategia Macroregionale avviata (le altre sono quelle del Baltico, del Danubio e l’Adriatico-Ionica) e il suo scopo è di promuovere lo sviluppo
sostenibile e la prosperità sociale
attraverso la crescita e la creazione di lavoro, il miglioramento della sua attrattività, competitività, accessibilità e connettività, assicurando nel
contempo la tutela dell’ambiente e il mantenimento di ecosistemi sani e in equilibrio.
Ma il vero valore aggiunto della Strategia Macroregionale per le Alpi è costituito dalla capacità di rafforzare l’accordo di solidarietà che lega le montagne e le aree
metropolitane della Regione Alpina
, per promuovere una crescita “inclusiva, intelligente e sostenibile”.

La Regione Alpina conta 70 milioni di abitanti su un’area complessiva di 400 mila chilometri quadrati, distribuiti in sette Paesi (Italia, Austria, Francia,
Germania, Liechtenstein, Slovenia, Svizzera) e in 48 tra Regioni, Laenders e Cantoni. Per l’Italia sono coinvolte le Regioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Valle
D’Aosta, Piemonte, Liguria e le Province Autonome di Bolzano e di Trento.

E’ una delle aree più ricche nel mondo e tra quelle economicamente più dinamiche, innovative e competitive del nostro continente, ma al suo interno esistono ancora
significative differenze
che richiedono una risposta comune. Inoltre, nell’area Alpina gli organismi di cooperazione, anche se storicamente ben sviluppati, sono frammentati, causando
sovrapposizioni e discontinuità. Appare necessario, quindi, rafforzare il coordinamento tra le strutture esistenti e una migliore integrazione tra politiche pubbliche e tra queste e
l’iniziativa privata
.

Il modello di governance di EUSALP si basa sull’attribuzione della competenza politica a un’Assemblea Generale, che definisce le linee guida generali e le decisioni su policy e progetti, la cui
presidenza viene assegna annualmente a rotazione e della competenza operativa a un Consiglio Esecutivo (Executive Board), composto da rappresentanti tecnici di alto livello degli Stati e delle
Regioni, che sovrintende all’attuazione del Piano d’Azione rendendo operative le decisioni politiche. Al Consiglio esecutivo fanno riferimento nove Gruppi d’Azione (“Action Group”) costituiti
anch’essi da tecnici esperti.

Le grandi sfide economiche, sociali e ambientali alle quali è attesa la Regione Alpina sono, in sintesi: la globalizzazione economica, i trend demografici
caratterizzati dall’invecchiamento della popolazione e dall’immigrazione, i cambiamenti climatici e i loro effetti sull’ambiente e le condizioni di vita dei suoi abitanti, le
sfide energetiche, la posizione geografica di area di transito, con la più vasta estensione di montagne d’Europa e la più bassa densità di popolazione.

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