Imprenditori e investitori a confronto – Impresa e finanza: la spinta di private equity e capitali pazienti, nell’era Draghi, per cavalcare la ripresa.

Stevanato: La finanza alternativa valido supporto per il rinnovamento e la crescita aziendale. Al fianco delle imprese per cogliere le nuove opportunità


Corsi e convegni - pubblicata il 20 Settembre 2021


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Fonte: ufficio stampa Assindustria Venetocentro

Martedì 21 Settembre, alle 16.30 a Palazzo Giacomelli e in streaming, il convegno di Assindustria Venetocentro sulle attività di investimento nel capitale di rischio e il contributo per la crescita
aziendale.
Intervengono tra gli altri Leopoldo Destro, Francesco Bollazzi LIUC, Giovanni Gajo, Carlo Pesenti, Dino Furlan, Fabio Canèe gli imprenditori Matteo
Mastrotto
, Alberto Zanatta.
Private equity italiano ai livelli pre-Covid: nei primi otto mesi 2021 realizzate 238 operazioni. Veneto terzo, dopo Lombardia ed Emilia Romagna.
Padova-Treviso, 17 Settembre 2021 – Aprire il capitale ad investitori finanziari può rappresentare un’opportunità strategica di crescita, sia per le grandi che per le piccole e
medie imprese. Per finanziare i piani di sviluppo, ridurre la dipendenza dal credito bancario, facilitare il ricambio generazionale, avvalersi di nuove (e pregiate) competenze. Dando un
contributo positivo al rinnovamento e crescita della nostra struttura imprenditoriale, in una logica meritocratica, volta a creare competenze e dimensioni adeguate a competere a livello
internazionale.
L’attività di private equity, in tutte le sue modalità, compreso il ricorso a strumenti più “pazienti” (i cosiddetti fondi di
permanent capital) per la creazione di valore nel lungo periodo, punta a identificare aziende e imprenditori promettenti sui quali investire, aiutandoli nel loro percorso di sviluppo e
valorizzazione, realizzando un ritorno sull’investimento e condividendolo tra gestori e investitori. Una forma di supporto all’economia reale, sinergica ai capitali pubblici (ed Ue) investiti dal
governo Draghi, con l’auspicio di far crescere vericampioni (e filiere) industriali.
Il private equity italiano non conosce soste ed è tornato ai livelli pre-Covid: da Gennaio ad Agosto 2021 il settore ha realizzato 238 operazioni, contro le 146 negli stessi mesi
del 2020 (Private Equity Monitor LIUC Business School). Oltre il 70% dei 25 nuovi investimenti conclusi anche nel mese di agosto sono concentrati al Nord, con il Veneto
(12%)
al terzo posto, dietro Lombardia (36%) ed Emilia Romagna (16%).
Approfondire con le imprese associate le diverse “filosofie” all’investimento nel capitale delle aziende, le caratteristiche tecniche, le modalità di intervento e di gestione, è l’obiettivo di
Aprire l’impresa a terzi per crescere: private equity e permanent capital,
il convegno organizzato da Assindustria Venetocentro che si terrà martedì 21
Settembre
, alle ore 16.30 a Palazzo Giacomelli a Treviso (piazza Garibaldi, 13), in presenza e in collegamento streaming. Con i contributi e le
esperienze di primari operatori finanziari e gruppi industriali che hanno già aperto il capitale per crescere.
L’incontro sarà aperto da Leopoldo Destro, Presidente Assindustria Venetocentro. La relazione introduttiva sarà tenuta da Francesco Bollazzi, Responsabile
Scientifico Osservatorio Private Equity Monitor (PEM) LIUC Business School. Seguirà la conversazione con Fabio Canè ManagingDirectorNeubergerBerman e Senior Partner NB
RenaissancePartners, Giovanni Gajo Presidente Onorario Alcedo SGR, Dino Furlan CEO 21 Invest SGR, Matteo Mastrotto CEO Rino Mastrotto Group,
Carlo Pesenti Consigliere Delegato Italmobiliare, Alberto Zanatta Presidente Tecnica Group. Le conclusioni saranno di Marco Stevanato,
Vicepresidente Assindustria Venetocentro per il Credito, Finanza e Fisco. Modera i lavori Andrea Cabrini, Direttore Class CNBC.
Il mondo del private equity, che rappresenta un’alternativa, anche sinergica al credito bancario, può essere un valido supporto nell’affrontare percorsi di sviluppo – dichiara
Marco Stevanato, Vicepresidente Assindustria Venetocentro per il Credito, Finanza e Fisco – contribuire al rafforzamento manageriale, favorire l’accesso ai mercati di Borsa,
accompagnare il ricambio generazionale. Oltre a fornire risorse finanziarie, infatti, aiuta le imprese a rivedere la propria governance e ad adeguarsi alle esigenze di sostenibilità che il
mercato finanziario richiede, è in grado di offrire strategia e knowhow indispensabile perripensare il proprio business model e uscire dalla crisi più forti e strutturati.
Oggi le opzioni che gli imprenditori possono valutare per aprire il capitale a terzi si sono significativamente moltiplicate. E gli ultimi dati sulla crescita di operazioni e investimenti,
anche in Veneto, dimostrano quanto sia importante il ruolo svolto dagli intermediari specializzati per la ripresa. L’impegno di Assindustria Venetocentro è supportare le imprese associate nel
conoscere il mercato del private equity e i capitali “pazienti”, valutare le diverse opzioni, volte alla valorizzazione e alla crescita aziendale.

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