Promo - pubblicata il 21 Settembre 2023
Fonte: ufficio stampa Presidenza della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti
Nina Kakaw S.r.l. Impresa Sociale | Belluno (BL) >> 1^ Classificata
Le parole di chi premia: “Nina Kakaw è una cioccolateria sociale che nasce dal desiderio di creare grazie al cacao una filiera etica, inclusiva e sostenibile, per coinvolgere contemporaneamente i piccoli produttori di cacao dell’Ecuador e le donne che vivono in situazioni di fragilità in Italia, generando così un doppio impatto e processi di empowerment sociale ed economico in questi due Paesi. Sul territorio italiano bellunese, grazie alla costituzione di questa filiera, Nina Kakaw offre una risposta concreta ai bisogni di emancipazione e di indipendenza economica riscontrati nelle donne seguite nei centri antiviolenza (CAV) della provincia di Belluno, oltre alle donne che vivono altri tipi di fragilità lieve – ragazze madri, migranti – e che vengono identificate e segnalate da altri enti del Terzo Settore presenti sul territorio. I tratti distintivi del progetto e dell’impresa sociale Nina Kakaw sono di aumentare l’indipendenza socio-economica delle donne beneficiarie mediante l’attivazione di percorsi di formazione ed inserimento lavorativo, che favoriscono il riavvicinamento ad un ambiente normalizzante ma allo stesso strutturato, come quello lavorativo, e che le aiuta a recuperare un ruolo sociale temporaneamente perduto, proprio attraverso questi percorsi e tirocini
formativi. “
La vincitrice: “Grazie alla Camera di Commercio per questa opportunità. Prima di tutto, Nina significa “fuoco e fiamma” ma anche comunicare, in una delle lingue indigene parlate in Ecuador, ed è proprio questo il nostro scopo e il nostro obiettivo, quello di dare voce alle donne di tutto il mondo, alla forza che risiede nelle donne. La cioccolateria nasce come risultato di un percorso che io, insieme agli altri miei soci – a prevalenza femminile ma abbiamo anche una componente maschile perché crediamo che non ci possano essere cambiamento, giustizia e rispetto dei diritti delle donne senza coinvolgere anche gli uomini in questo percorso – abbiamo fatto diverse esperienze di cooperazione internazionale lavorando per diverse ONG in America. Con il Covid ci siamo ritrovati tutti quanti a casa, rimpatriati in Italia, e guardandoci ci siamo chiesti cosa potessimo fare per continuare a supportare le popolazioni indigene e continuare a fare quello che era la nostra passione, la cooperazione, avendo però anche un impatto concreto qua in Italia. Quindi per noi il Covid è stata un’opportunità più che un ostacolo, ed abbiamo trovato nel cacao la possibilità di unire questi due mondi e creare un progetto dal doppio impatto dato che per me è davvero importante pensare sempre a delle azioni che abbiano un doppio valore e che non siano solo fini a se stesse. Per questo, nel cacao e nel cioccolato abbiamo trovato un mezzo attraverso cui creare dei processi di empowerment sia per i piccoli produttori amazzonici, che sono principalmente donne anche in Ecuador o in Venezuela come avete visto nel VIDEO, ed anche per le donne che coinvolgiamo in questi processi di tirocini ed inserimento lavorativo all’interno della cioccolateria. Per concludere, il nostro obiettivo è quello di creare un prodotto di altissima qualità. Purtroppo si sa molto poco sull’origine del cioccolato e del cacao in Italia, anche se siamo uno dei Paesi che consumano di più questo prodotto, e il nostro obiettivo è anche quello di dimostrare che anche se c’è uno scopo sociale dietro possiamo comunque qualcosa di qualità, che sia concorrente sul mercato e che possa dimostrare anche alle aziende Profit che si possono aggiungere dei nuovi valori all’interno del mercato, che sono quelli dell’inclusione, della sostenibilità e del rispetto dei diritti umani.”
Pozza: “Mi fa molto piacere consegnare personalmente questo premio perché come sistema camerale noi siamo impegnati a livello internazionale – nel mio ruolo di Presidente di Assocamere e di Venicepromex – nella promozione dello sviluppo dei Paesi dell’America Latina. Il forum PIME è un progetto finanziato dal governo italiano per lo sviluppo dei paesi rurali, l’emancipazione della donna e i diritti sociali. Ci sarà ad Ottobre a Brescia il Forum PIME e c’è stata in Primavera una sessione particolare dedicata proprio alle aziende e ai prodotti tipici di questi Paesi. Il nostro impegno, come dicevo, come Camera di Commercio è proprio promuovere lo sviluppo di questi Paesi, che stanno guardando all’Italia proprio per la sua specificità delle piccole imprese, delle imprese di carattere familiare e per questa ricchezza che noi abbiamo: la ricchezza del nostro territorio è data proprio dalla polverizzazione d’impresa – che tanti dicono che non sia il futuro ma nonostante questo noi continuiamo ad essere sulla breccia, come provincia e come economia sia di Treviso che di Belluno. Abbiamo bisogno certamente della grande impresa, perché la grande impresa ha potenzialità di investimenti, di ricerca e di sviluppo, ma la grande impresa ha bisogno di noi, e noi dobbiamo fare la nostra parte per promuovere questo modello che tutti guardano con una lente particolare. Quindi rivolgo l’invito a te e alla tua azienda a Pieve, dove io sarò ad Ottobre, e nel 2025 questo
evento lo porterò a Treviso. Avremo 21 Stati dell’America Latina e del Centro-America che saranno presenti con delegazioni di ministri, viceministri, ambasciatori, per qualche giorno in cui li porteremo a visitare le nostre aziende ed avvieremo contatti con le aziende per lo sviluppo. Quindi OPPORTUNITA’. E sono anche opportunità di sviluppo, per le nostre imprese, e di internazionalizzazione, perché noi dobbiamo guardare non solo al mercato domestico, che ormai è il mercato europeo, ma ad altri mercati, dove ci sono enormi potenzialità. Abbiamo delle praterie davanti. Perché c’è voglia di Made in Italy, del prodotto italiano e anche di avere l’imprenditore italiano a fianco perché ha una sua affidabilità che è data dalla storia della famiglia d’impresa. Ecco il valore aggiunto che hanno le nostre imprese. “