Incubatore Certificato e nuovo FabLab: nasce a Rovigo la “Cittadella dell’Innovazione”

Inaugurato l'incubatore di t2i - Trasferimento Tecnologico e Innovazione, sarà il quarto incubatore certificato in regione e il primo riferito al sistema camerale in Veneto.


Eventi - pubblicata il 04 Marzo 2016


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Fonte: Ufficio stampa t2i

Rovigo, 4 marzo 2016 – t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione, società consortile per l’innovazione partecipata dalle Camere di Commercio di Treviso, Verona e
Venezia Rovigo Delta Lagunare, ha inaugurato oggi
la propria nuova sede di t2i situata nel polo fieristico del Cen.Ser a Rovigo: si tratta di un
Incubatore Certificato con spazi innovativi e nuovi servizi, che ha avviato, tra gli altri, l’incubazione di un
nuovo laboratorio di fabbricazione digitale per
lo sviluppo e la diffusione del design parametrico nel settore dell’abitare.

Si tratta del quarto incubatore certificato in regione (insieme a H-Farm, Parco Scientifico e Tecnologico VEGA e M31) e il primo riferito al sistema camerale in
Veneto
. L’incubatore è stato concepito e realizzato per rilanciare un luogo strategico in cui sono concentrate altre attività ad alto tasso di conoscenza e innovatività – le Università di
Padova (e non lontano quella di Ferrara), il laboratorio T.E.S.I. (UniPD) e il laboratorio ECSIN – con lo scopo di far nascere una “cittadella dell’innovazione” capace di attrarre, data la
posizione strategica, altre enti e realtà.

L’incubatore, nel quale saranno incubate solo nuove imprese innovative e che al momento ospita già 10 start up innovative, occupa un’area di 500 + 500 mq su due piani: al piano terra si sviluppa
l’area con gli spazi di incubazione standard, con private office dedicati alle start up, i servizi comuni e un’area di coworking, e al primo piano le attrezzature avanzate e gli
spazi definiti appositamente per il nuovo FabLab, anch’essa startup innovativa incubata denominata PopLab.

I lavori di riqualificazione dell’area e la riconversione degli spazi, prima destinati a fiera e area espositiva, sono iniziati a luglio 2015 e terminati a febbraio 2016, con un
investimento complessivo che supera i 500 mila euro per la ristrutturazione degli spazi, la loro messa a norma e la dotazione di spazi, arredi e attrezzature
innovative per il FabLab.

Il piano terra si sviluppa attorno alla “piazzetta” dell’incubatore, uno spazio di coworking per favorire l’integrazione, il confronto e la nascita di nuove idee tra giovani che aspirano
ad avviare un’azienda. Intorno alla piazzetta sono state creati gli spazi (private office) per le start up incubate.

Il FabLab, un laboratorio di fabbricazione digitale per il Parametric Design, è dotato di tecnologie all’avanguardia tra cui una innovativa macchina digitale Water Jet,
una macchina a controllo numerico per il taglio ad acqua di molti materiali, stampanti 3D e macchine a controllo numerico (CNC) per il taglio laser e lavorazioni tradizionali.

Il FabLab è gestito da PopLab, una start up innovativa incubata presso l’incubatore rodigino. Grazie al supporto di t2i, che ha creduto fin dall’inizio nell’idea progettuale dei
soci, nel 2015 PoPlab si è aggiudicato un finanziamento a bando della Regione Veneto per lo sviluppo laboratori di fabbricazione digitale, che ha permesso di integrare le tecnologie messe a
disposizione dall’incubatore con macchine di stampa digitale, avviando attività di diffusione e cultura sulla manifattura additiva per le imprese e le scuole.

Il progetto di realizzazione dell’Incubatore certificato è stato realizzato e finanziato nell’ambito di Protocollo Polesine, l’intesa per il rilancio dell’area Polesine siglato
nel 2013 tra Regione del Veneto e Ministero dello Sviluppo Economico che, tramite alcuni bandi, ha messo a disposizione circa 18 milioni di euro per le imprese del territorio.

Alla cerimonia di inaugurazione, che si è svolta venerdì 4 marzo, hanno partecipato Pierpaolo Baretta, Sottosegretario all’Economia e alle Finanze, Cristiano
Corazzari
, Assessore Regione Veneto, Massimo Bergamin, Sindaco di Rovigo, Gian Michele Gambato, Vice Presidente CCIAA di Venezia Rovigo Delta
Lagunare, Massimo Barbin, Responsabile Unico Protocollo Polesine, Vendemiano
Sartor e Roberto Santolamazza, rispettivamente Presidente e Direttore di
t2i.
“Siamo orgogliosi di inaugurare il nuovo incubatore certificato – ha dichiarato Vendemiano Sartor, Presidente di t2i – Trasferimento Tecnologico e
Innovazione – Si tratta di un ulteriore mattone che aggiungiamo al percorso di crescita della nostra società mettendo a disposizione del territorio un nuovo spazio per far crescere idee
d’impresa innovative insieme ad nuovo laboratorio per la fabbricazione digitale che offrirà nuove opportunità di sperimentazione nella realizzazione di prodotti sia per le start up incubate, che
per le piccole e medie imprese del territorio. Costruire reti dal basso e allargare il network sono state le linee strategiche che hanno guidato l’attività di t2i sin dalla sua nascita. Abbiamo
costruito una rete che abbraccia gran parte del Veneto, il dialogo è però aperto anche a nuove realtà e altri territori. E’ necessario unire le forze (e le competenze), fare rete e snellire le
strutture, per creare un sistema dell’innovazione solido e unitario in grado di affrontare le sfide di una competizione che oggi si gioca soprattutto sulla capacità di innovare.”

“Il nuovo incubatore certificato, insieme al FabLab – ha aggiunto Roberto Santolamazza, Direttore di t2i – Trasferimento Tecnologico e Innovazione – aggiungono un tassello
fondamentale ai già numerosi servizi che t2i mette a disposizione delle imprese del territorio. In linea con i principi di sviluppo e crescita della manifattura 4.0 che costituisce il futuro non
solo per le nuove imprese, ma anche per le pmi del territorio che hanno la necessità di innovare prodotti e processi per tornare competitivi: la collaborazione con il nuovo FabLab permetterà
l’attivazione di una vera e propria officina di sperimentazione sulla scia delle migliori best practice italiane ed internazionali. L’incubatore certificato, che ha già avuto forti manifestazioni
di interesse da parte di stakeholder locali, tra cui la Fondazione Cariparo, vuole allora essere una spinta per tutto il territorio capace di stimolare l’avvio di nuove imprese e un rinnovamento
di quelle esistenti, un laboratorio di innovazione aperta, che si crea con lo scambio, il confronto, la sperimentazione di nuovi modelli di lavoro tramite l’accesso a tecnologie all’avanguardia e
l’acquisizione di competenze innovative.”

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