Intervento del Presidente Mario Pozza sui risvolti delle normative ambientali sulle imprese e la realtà delle Imprese Green-oriented

Evento laboratori Giusto


Eventi - pubblicata il 25 Febbraio 2017


I risvolti delle normative ambientali sulle imprese

e la realtà delle Imprese Green

Intervento del Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno

Mario Pozza

Convegno 25 febbraio 2017

Il tema ambiente declinato in queste argomentazioni e da così autorevoli relatori prende ancora più valore. Sono quindi molto lieto di essere qui oggi, con la volontà di contestualizzare il ruolo
della Camera di Commercio nell’ambito delle norme ambientali e offrire una fotografia che i dati in nostro possesso ci permettono di dare, sulla realtà trevigiana e bellunese delle “imprese Green”.

Parto proprio da qui, perché con orgoglio posso dire che, il Veneto si posiziona al 2° posto in Italia solo dopo la Lombardia, per la numerosità di Imprese Green.

L’ho potuto constatare di persona, parlando con gli imprenditori. Le Imprese Green significano una sfida, non solo di business, ma di scelta personale. Rappresentano la fervida convinzione
dell’imprenditore d’investire in nuove tecnologie, di ragionare sull’innovazione per diventare partecipi nel rispetto dell’ambiente, favorendo un minor impatto ambientale e, con le energie
alternative, di adoperarsi per un maggior risparmio energetico.

La Camera di Commercio ci ha sempre creduto e havoluto essere accanto agli imprenditori che hanno fatto questa scelta. Si è resa promotrice di questo impegno verso l’ambiente con i servizi
all’impresa, la consulenza dello sportello ambiente e Responsabilità Sociale d’Impresa, con le giornate di formazione, con i concorsi per il bilancio sociale, con le visite in azienda del progetto
Open day CSR.

Visitare le aziende che hanno fatto una scelta nel rispetto dell’ambiente e di responsabilità sociale d’impresa significa riconoscere gli investimenti che hanno affrontato e, in una congiuntura
economica come questa, significa prendere atto che queste scelte, per la piccola impresa, rappresentino un aumento del rischio d’impresa.

Siamo fermamente convinti dell’ importanza di riconoscere l’impegno degli imprenditori e diffondere le buone pratiche aziendali perché siano da esempio per tutte le imprese. Lo facciamo con gli
incontri in azienda e con la diffusione e condivisione nei nostri canali istituzionali web e social.

Nel periodo 2008-2015, secondo la rilevazione di Unioncamere-Ministero del Lavoro e Sistema Informativo Excelsior, a Treviso, sono state 5.970 le imprese dell’industria e dei servizi che hanno
investito o programmato di investire nel Green.

La Marca trevigiana occupa il 16° posto nella graduatoria delle province italiane. Nel 2015 le imprese trevigiane green-oriented avevano previsto di assumere, con riferimento al green jobs, 4.520
unità non stagionali: oltre il 45% del totale delle assunzioni.

Da una prima analisi sulla destinazione degli investimenti (2012-2014) si rileva che la finalità principale degli eco-investimenti è stata per l’83,6% quella di “riduzione dei consumi di materie
prime ed energia”, a seguire un 20,2% è stata per la “sostenibilità del processo produttivo” infineper il 10,6% lo “sviluppo di prodotti o servizi ambientali”.

Analoga fotografia può essere scattata per la provincia di Belluno con 1.490 imprese investitrici nel green (oltre il 27% del totale imprese) per un totale di assunzioni programmate pari a 1.900
unità (42,7% del totale assunzioni).

Nel bellunese si rileva – rispetto al territorio trevigiano – un più forte orientamento agli investimenti verso la “riduzione dei consumi di materie prime ed energia” con un 85,7%. Con destinazione
“sostenibilità del processo produttivo” si conta il 16,7% delle risposte mentre il 10,1% delle risposte è per lo “sviluppo di prodotti e servizi ambientali”.

L’insieme delle due province Treviso-Belluno pesa sul dato regionale nella misura del 21,5% in termini d’imprese (il Veneto ne conta 34.770) e per il 19% in termini di assunzioni programmate (nel
Veneto 33.780).

Anche nella regione Veneto per oltre l’84% delle risposte da parte degli imprenditori gli eco-investimenti privilegiano la “riduzione dei consumi di materie prime ed energia”.

Relativamente alle assunzioni programmate i valori sono in costante ascesa. Se per Treviso nel 2013 si prevedevano 2.730 assunzioni in jobs-green, nel 2015 la previsione è stata di 4.520 (+65,6%).
A Belluno numeri ancora più in espansione: nel 2013 previste 840 assunzioni, raddoppiate nel 2014 in 1.600, aumentate nel 2015 a 1.900 unità. Anche con riferimento al dato regionale i dati sono
particolarmente positivi registrando un incremento nel biennio di oltre il 50% (22.310 assunzioni previste nel 2013; 33.780 nel 2015).

Il dato nazionale rileva una variazione annuale del +28,1% e biennale del 45,3%.

Se le imprese si impegnano ad essere Green, la Camera di Commercio svolge il suo ruolo di facilitatore nell’accompagnare le imprese in questi percorsi d’innovazione.

La Camera di commercio adempie al ruolo conferitole dal Ministero dell’Ambiente per le competenze riguardanti alcuni obblighi ambientali. Faccio riferimento al Titolo IV del Codice dell’Ambiente,
Decreto Legislativo n. 151 del 2006 e le sue successive modifiche ed integrazioni.

La Camera di Commercio di Treviso – Belluno, raccoglie, gestisce e comunica i dati e leinformazioni, raccolte: del Modello Unico di Dichiarazione MUD, del SISTRI, dell’iscrizione, variazione e
cancellazione delle imprese dal Registro delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche e dal Registro Pile ed Accumulatori. Vidima il registro dei rifiuti.

E ancora, svolge i provvedimenti d’ iscrizione riguardanti le attività di raccolta e trasporto rifiuti, pericolosi e non.

Comunica i certificati e gli attestati di iscrizione al Registro F- Gas istituito in ottemperanza al Regolamento Comunitario con lo scopo di contenere, prevenire e quindi ridurre le emissioni di
taluni gas fluorurati ad effetto serra contemplati dal protocollo di Kyoto.

Sono attività che segnano un importante impegnoper l’ambiente, per consegnare ai nostri giovani un fare impresa più consapevole nel rispetto dell’uomo e della natura.

Grazie all’attività del MUD, nel 2016, sono state raccolte a Treviso 6.335 dichiarazioni (1.706 per Belluno) di cui 5.377 telematiche (1.551 per Belluno) e 958 (155 per Belluno).

Possiamo dare informazioni ai policy maker circa la dimensione della realtà dei rifiuti. Abbiamo in nostro possesso i dati complessivi del quantitativo di rifiuti prodotti per Treviso. Sono dati
significativi con 1.409.108 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 172.153 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi.

Per Belluno 213.369 tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 42.321 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi.

E ancora siamo vicini alle imprese con la distribuzione di 7.671 dispositivi usb per il SISTRI, “affinché le imprese possano registrare il flusso di dati riguardanti la produzione, il trasporto, il
recupero e lo smaltimento dei rifiuti.

La Camera di Commercio con il Registro RAEE e il Registro Pile ed Accumulatori ha il compito di controllare e apporre un visto sulle pratiche telematiche che le imprese inviano a ciascun Registro,
un mero aspetto burocratico che però diventa uno step importante per le imprese che sono impegnate per la prima volta a proporre al mercato interno ed internazionale specifici prodotti come ad
esempio i piccoli e grandi elettrodomestici o batterie al litio piuttosto che accumulatori.

Nel 2016 per la sede di Treviso sono stati vidimati 3.196 Registri di carico-scarico, per un totale di 682.084 pagine e 1.743 Formulari rifiuti, per un totale di 348.286 pagine.

La Camera di Commercio cura i provvedimenti d’iscrizione riguardanti le attività di raccolta e trasporto rifiuti, pericolosi e non pericolosi, di bonifica siti, di bonifica dei beni contenenti
amianto, di commercio ed intermediazione dei rifiuti, di gestione di impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti raccolta e trasporto delle vecchie apparecchiature Elettriche ed Elettroniche
da parte dei distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), i trasportatori di RAEE in nome dei distributori e gli installatori/gestori di centri di assistenza di AEE.

Per la provincia di Treviso risultano attualmente iscritte all’Albo Gestori Ambientali 2.167 imprese(607 per Belluno).

La nostra Camera di Commercio si impegna a comunicare informazioni e novità normative tramite numerosi canali di comunicazione istituzionali, tra i quali si ricordano i due principali che vengono
utilizzati per la tematica riguardante l’ambiente e che sono le “pagine ambiente” del sito web camerale (che nel 2016 hanno registrato 16.994 visite) e il servizio di newsletter dedicato “Ciao
Impresa” che per il segmento “ambiente” consta di 3.400 iscritti e il portale di marketing territoriale camerale www.trevisobellunosystem.com che conta 5.000 iscritti.

Vengono inoltre programmati regolarmente seminari, corsi di formazione o workshop gratuiti al fine di informare puntualmente tutti i possibili utenti interessati.

Questo mondo di attività amministrative che vi ho citato sembra costituito solo da pratiche burocratiche, passaggi dovuti.

Per l’Ente che intendo io, sono invece occasioni quotidiane per rinnovare e rinsaldare il rapporto dell’Ente camerale con le imprese, per capire le esigenze e le difficoltà, per rispondere nei
tempi giusti che il mercato richiede, per orientare e dare risposte in un momento di cambiamento in cui sono richieste nuove competenze e nuovi assetnell’ambito delle filiere di fornitura e di
promozione. Per questo la Camera di Commercio, nonostante debba affrontare i tagli della riforma camerale, c’è e sarà sempre accanto alle imprese.

Mario Pozza

Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno

Profilo aziendale Laboratori Giusto

Laboratori Giusto è uno dei più importanti gruppi laboratoristici a livello nazionale, e nasce dall’unione di 3 società di servizi che racchiudono al proprio interno quasi 40 anni di esperienza nel
campo delle analisi di laboratorio, chimiche, microbiologiche e biologiche.
L’attività ha inizio nel 1978 su idea del dott. Adriano Giusto cui, negli anni successivi, si è affiancato il fratello, Zeffiro Giusto, dopo esperienze nell’ambito dell’industria chimica.
Le attività dei Laboratori Giusto sono focalizzate su 7 settori di competenza: alimentare, ambientale, clinico e farmaceutico, non food (materiali a contatto con alimenti, beni di consumo, prodotti
petroliferi, biocombustibili, polimeri, ecc), strutture sanitarie, formazione dei lavoratori, ricerca e sviluppo.
Oggi i Laboratori Giusto sono certamente il più importante laboratorio a proprietà italiana del Veneto e fra i primi d’Italia.
L’attività si estende sull’intero territorio nazionale: caratteristica peculiare è la capacità di dare risposta tempestiva anche in situazioni di emergenza.
I Laboratori Giusto dispongono di oltre 50 tecnici operativi qualificati (dei quali 44 dipendenti, direttori ed amministratori) che processano annualmente oltre 50.000 campioni annui (oltre 18.000
parametri analizzati/giorno), per un fatturato complessivo del gruppo, che, nel 2016 verrà chiuso a circa 4.500.000 di € (con un utile netto superiore al 25%) ed un trend di crescita, nell’ultimo
quinquennio, del +35% annuo.
I Laboratori Giusto, ogni anno, investono in Ricerca & Sviluppo oltre il 5% del fatturato ed il parco strumenti, tutti all’avanguardia, automatici o semiautomatici, si estende sugli oltre 2.500 mq
della sede di Oderzo (TV) e dell’unità locale di Verres (AO).

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