Intervento di Unindustria Treviso, con il vicepresidente Fiorenzo Corazza, sulla superstrada Pedemontana veneta


Economia - pubblicata il 29 Luglio 2016


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Fonte: Ufficio stampa Unindustria Treviso

Unindustria Treviso conferma il proprio convinto sostegno all’azione per il completamento della Superstrada Pedemontana Veneta. Ieri abbiamo incontrato, insieme ai colleghi di Confindustria
Vicenza, il Commissario Silvano Vernizzi e i rappresentanti del concessionario Sis per ribadire questa volontà di tutte le imprese del nostro territorio, che sono fortemente preoccupate per
l’attuale situazione di incertezza sul completamento dell’opera.
Si deve superare quanto prima l’attuale situazione di stallo. La Superstrada Pedemontana Veneta è un’opera strategica per la competitività futura di tutto il Nord Est e non ammettiamo che vi
possano essere dubbi che, alla data prevista, non diventi operativa, dopo che ne è stata decisa la realizzazione e condiviso, con grande impegno, il tracciato.
Non accettiamo che si attuino iniziative di disinformazione su presunte stime dei flussi di traffico – mai state rese disponibili ufficialmente nemmeno alla stessa Regione Veneto – creando un
clima malsano di insinuazioni che rende opaca, a dir poco, la vicenda e offre un’immagine di divisione tra le Istituzioni che va contro l’auspicata volontà di coesione che sarebbe tanto più
necessaria nell’attuale situazione di difficile ripresa dell’economia e dell’occupazione. Proprio questi messaggi contraddittori rischiano di compromettere, se non ci sarà una rapida e decisa
correzione di rotta, anche la credibilità non solo dei soggetti proponenti ma di tutto il sistema nazionale sui mercati finanziari internazionali.
Questo ‘giocare con il fuoco’ colpisce fin da ora le molte imprese locali impegnate nei subappalti e nelle forniture per conto di SIS, che pur segnalando le difficoltà provocate dai ritardi negli
incassi di quanto loro dovuto, con grande senso di responsabilità continuano insieme a tutti i collaboratori l’impegno nei cantieri per rispettare i tempi di marcia. Una qualificata collaborazione
riconosciuta dal consorzio Sis come dalla Regione Veneto.
Le imprese trevigiane e Unindustria Treviso sono unanimi nel sostenere che la mancata realizzazione di quest’opera avrebbe ricedute drammatiche sulla loro attività e, inevitabilmente, anche
sull’occupazione. E non solo quelle collocate dell’area direttamente interessata dal nuovo tracciato stradale, ma anche tutte le migliaia d’imprese del comprensorio pedemontano veneto, uno dei poli
principali dell’industria a livello europeo. Una volta realizzata, la Pedemontana consentirà a quest’area, che è la più industrializzata del Veneto e quindi dell’intero Paese, di essere in rete con
le principali direttrici di comunicazione ovest-est e nord-sud, collegandola agevolmente con la A4, la A31 e A22, migliorando notevolmente anche la sicurezza di circolazione. Un’infrastruttura che
il Veneto attende da almeno trent’anni e che, certamente, non può avere le fantasiose previsioni di traffico da strada provinciale che qualcuno ritiene plausibili.
Da parte nostra chiediamo alle Istituzioni di essere consapevoli di questa situazione e di impegnarsi, in maniera coesa e concertata, per ripristinare un positivo clima di collaborazione che
sostenga il completamento di quest’opera.
Il Governo deve dichiarare in modo chiaro e forte che la Pedemontana non si può fermare.

Fiorenzo Corazza
Vicepresidente di Unindustria Treviso delegato al Territorio

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