Istruzione e formazione garantite a tutti i detenuti. Firmata l’intesa tra regione, ufficio scolastico e amministrazione penitenziaria del Nordest

Per i detenuti orientamento scolastico e formazione in collaborazione delle scuole e degli organismi di formazione professionale del territorio veneto


Promo - pubblicata il 12 Aprile 2019


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Fonte: ufficio stampa Giunta Regione Veneto


Alleanza “educativa” tra Regione Veneto, Ufficio scolastico regionale del Miur, Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per il Triveneto e Ufficio Interdistrettuale di
Esecuzione Penale Esterna del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità per assicurare a tutti i detenuti la possibilità di studiare in carcere: oggi a Padova, nella sede del P.R.A.P. di piazza
Castello, l’assessore all’Istruzione e formazione della Regione Veneto Elena Donazzan ha firmato con la titolare dell’Ufficio scolastico regionale Augusta Celada,
il Provveditore regionale per il Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige del Dap, Enrico Sbriglia, e la direttrice dell’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale
esterna, Antonella Reale, una intesa istituzionale che garantisce a tutti i detenuti, adulti e minori, la possibilità di accedere, in qualsiasi momento dell’anno, ad un percorso
scolastico o formativo e di conseguire un diploma.

Il Protocollo firmato tra Regione, autorità scolastiche e amministrazione penitenziaria prevede l’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale, che dovrà favorire il dialogo e la
collaborazione tra le diverse istituzioni, monitorare le esperienze in atto e consentire ad ogni persona sottoposta a misure penali di ricevere una proposta ‘su misura’ per ritornare a studiare e
acquisire nuove conoscenze e nuove competenze.

Con il protocollo di intesa istituzionale – dichiara l’assessore all’istruzione e alla formazione del Veneto – diamo cornice istituzionale e territoriale alla numerose esperienze avviate
negli istituti penitenziari del Veneto dai Centri provinciali per l’educazione degli adulti. Si tratta di esperienze ormai consolidate di scuola in carcere, o di percorsi di inserimento scolastico
o di formazione professionale di persone sottoposte a misure cautelari fuori dal carcere. Tutti gli indicatori ci dicono che promuovere istruzione e formazione in carcere è strumento di prevenzione
e di reinserimento sociale.

Il ‘cuore’ dell’intesa tra Regione, Ufficio scolastico, Amministrazione penitenziaria e Ufficio di esecuzione penale esterna del Nordest sono gli interventi per gli adulti, sia detenuti, sia un
uscita dal sistema penitenziario. Le direzioni penitenziarie si impegnano a favorire interventi di orientamento scolastico per i detenuti e a coinvolgere i Centri provinciali per l’educazione degli
adulti nell’attivare corsi di istruzione o di formazione all’interno degli istituti penitenziari o nel costruire percorsi formativi per i detenuti in uscita, avvalendosi della collaborazione delle
scuole e degli organismi di formazione professionale del territorio veneto, in modo di poter offrire continuità alla esperienze iniziate nel periodo di detenzione.

Ogni volta che una persona sottoposta a misure penali – sottolinea l’assessore – si riavvicina ai libri e all’impegno di apprendere e allargare le proprie conoscenze, è un successo per
l’intera società: lo studio rende consapevoli, nutre lo spirito critico, sostiene i percorsi di cambiamento e offre una opportunità vera per trovare lavoro e reinserirsi nella comunità civile.
L’impegno di Regione, Ufficio scolastico, Prap e Ufficio esecuzione penale esterna è quello di sfruttare al meglio tutte le risorse le sinergie possibili per favorire l’accesso al diritto allo
studio a tutta la popolazione carceraria.

Linea condivisa dal Provveditore regionale Sbriglia, che ha evidenziato come l’obiettivo sotteso a tale accordo è quello di ‘fare sicurezza’ utilizzando strumenti più sofisticati e pervasivi,
quali quelli che derivano dalla formazione scolastica e professionale, che impongono l’esigenza di un ripensamento di scelte criminali e di condotte irresponsabili a vantaggio di tutta la
comunità.

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