La Camera di Commercio di Treviso – Belluno al primo posto tra le 14 Camere di grandi dimensioni d’Italia per percentuale di diffusione del cassetto digitale dell’imprenditore!

Pozza: Invito le 78.585 imprese di Treviso e Belluno che ancora non si servono del cassetto digitale ad utilizzare questa piattaforma. Sono certo che da destinatari della digitalizzazione, i nostri imprenditori diventeranno presto gli “acceleratori digitali” di cui l'Italia ha davvero bisogno


Economia - pubblicata il 06 Maggio 2021


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Fonte: ufficio stampa Presidenza Camera di Commercio di Treviso – Belluno

Treviso, 5 maggio 2021 – È un energico invito ad adottare il cassetto dell’imprenditore, per facilitare il fare impresa quotidiano, da parte del Presidente Mario Pozza
che afferma – Sono molto orgoglioso delle nostre imprese che portano Treviso – Belluno al primo posto per percentuale di diffusione (pari ad oltre il 23%), del Cassetto digitale,
tra le 14 Camere di Commercio italiane di grandi dimensioni,
vale a dire con più di 100mila imprese iscritte nel registro delle imprese. Mi piacerebbe , sono sincero –
puntualizza – che migliorassimo ulteriormente per numero di imprese che utilizzano il cassetto dell’imprenditore. Ricopriamo ora il 7° posto assoluto in Italia con 23.782
imprese
, ma esorto le restanti 78.585 imprese di Treviso e Belluno a fare altrettanto e a non aspettare ancora.

In una economia forte come è la nostra, non si può non sfruttare gli strumenti del digitale che la Camera di Commercio mette a disposizione, ancora di più, oggi, in un momento cosi
difficile dato dalla pandemia. Guardiamo anche al digitale per l’internazionalizzazione come la “Digital show room”, per presentare in remoto i propri prodotti all’estero. Utilizziamo dunque il
digitale per la ripartenza, per mantenere competitiva la nostra economia, tra le economie europee.

In Italia sono 1 Milione le imprese, su 6 milioni, che utilizzano il Cassetto digitale dell’imprenditore e che grazie a questo strumento sono avvantaggiate rispetto a chi non lo utilizza
potendo lavorare con maggiore efficienza ed efficacia e praticità dal momento che accedono ai documenti ufficiali della propria azienda, depositati al Registro imprese delle Camere di
Commercio, per scaricarli gratuitamente – anche da smartphone e tablet – e condividerli in modo facile, sicuro e veloce.

Non solo le informazioni contenute nel certificato del Registro delle imprese, ma anche le informazioni che arrivano nel cassetto dalle altre Amministrazioni pubbliche relative ai
procedimenti avviati attraverso lo Sportello Unico delle Attività Produttive quali autorizzazioni, concessioni, permessi, ecc. E’ il caso di ricordare che il cassetto digitale è arricchito
automaticamente appena l’Amministrazione rilascia l’atto (Concessione, Autorizzazione, permesso, ecc.) Tutte le Amministrazioni comunali del Bellunese sono collegate con il Cassetto digitale
in maniera diretta
a Treviso purtroppo i comuni collegati sono, oltre al capoluogo di Treviso solo 24.

Il SUAP delle Camere di Commercio è gratuito per i comuni e dal 1 gennaio Infocamere ha reso disponibile anche la Piattaforma SUE ( Sportello Unico dell’Edilizia), anche questa gratuita per
le Amministrazioni comunali.

Nel cassetto dell’Imprenditore inoltre sono disponibili informazioni statistiche sintetiche relative alla distribuzione sul territorio (provinciale, regionale e nazionale) delle imprese
appartenenti alla stessa classificazione ATECO della propria azienda (la classificazione ATECO che abbiamo imparato a conoscere in questo tempo di pandemia, è quella utilizzata per attribuire
ad un’impresa il codice ISTAT identificativo dell’attività economica prevalente esercitata).

Un monitoraggio della concorrenza in tempo reale, utile per le proprie scelte d’impresa.

Semplice da usare

Il Cassetto digitale dell’imprenditore, è il servizio avviato nel 2017 con l’intenzione di assumere un ruolo di “interfaccia” tra il mondo imprenditoriale e l’Amministrazione pubblica.
1 Milione di imprese che utilizzano il Cassetto digitale è un risultato significativo, con una crescita delle attivazioni del 100% in poco più di un anno, frutto dell’impegno di tutto il
Sistema Camerale e di InfoCamere, nell’azione di partnership istituzionale con le imprese, per la messa a disposizione di strumenti digitali di reale semplificazione e innovazione.

Questo traguardo è un segnale di come il Sistema Camerale stia interpretando il concetto di trasformazione digitale, prioritaria per il mondo produttivo e per il sistema Paese,
per il tramite di iniziative concrete: ogni cassetto digitale, infatti, rappresenta un imprenditore dotato di identità digitale che, grazie all’utilizzo di smartphone e tablet, acquisisce
sempre maggior consapevolezza del valore del patrimonio informativo delle Camere di Commercio aperto alle esigenze della propria impresa.

Il Cassetto digitale dell’imprenditore nell’anno pandemico, i dati nazionali.
(cfr Infocamere nazionale)

Il servizio ha visto aderire, senza oneri, tutte le diverse forme di impresa, con alcuni importanti cluster economici quali le società di capitali e le imprese individuali che rappresentano il
79% delle attivazioni. Rispetto al periodo pre-covid, l’esplosione dell’emergenza sanitaria ha visto raddoppiare le adesioni e quadruplicare la frequenza media degli accessi giornalieri al
cassetto digitale – passati da 1500 a 7300 – triplicando quelli mediante Spid (il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale).

Dal cassetto, gli imprenditori hanno potuto scaricare fino ad oggi – senza alcun costo – 2,5 milioni di documenti ufficiali delle proprie aziende, con una media giornaliera che, rispetto al
periodo pre-covid, è passata da 1300 a 3700 documenti.
Tra questi, la visura (anche in inglese), l’elenco dei soci e degli amministratori, l’atto costitutivo, lo statuto, il bilancio, la storia delle modifiche, la fusione, la nomina di
amministratori, la procura, il fascicolo d’impresa, la dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione al Registro Imprese per ogni firmatario
e molto altro ancora. Dal
cassetto, ognuno di questi documenti può essere condiviso in tempo reale e sempre senza alcun costo non solo con la Pa ma anche con partner, clienti, fornitori, banche, professionisti.

Chi sono gli imprenditori “digitali” e cosa fanno le loro imprese

L’85% è a capo di un’azienda con meno di 10 addetti, il 25% è donna, il 56% ha un’età compresa tra i 45 e i 65 anni e il 20% guida un’azienda del commercio.

Quasi il 60% delle adesioni riguarda proprietari di quote o azioni, titolari o amministratori unici. La metà (il 51%) delle imprese ha la forma di società di
capitali (quasi tutte Srl) e il 27% quella di imprese individuali, a testimonianza dell’interesse suscitato dal servizio delle Camere di Commercio verso le imprese più piccole e a maggiore
rischio di marginalizzazione digitale.

Come si accede

Per accedere al Cassetto Digitale basta collegarsi al sito impresa.italia.it ed entrare attraverso gli strumenti di identità digitale che consentono di identificare il cittadino-imprenditore:
lo SPID (il Sistema Pubblico di Identità Digitale) o la CNS (la Carta Nazionale dei Servizi).

Per chi ne fosse sprovvisto, è possibile ottenerli rivolgendosi alla Camera di Commercio di Treviso – Belluno|Dolomiti www.tb.camcom.gov.it – e-mail: firma.digitale@tb.camcom.it

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