La congiuntura del manifatturiero nel quarto trimestre 2020. La domanda interna guida il recupero del comparto, restano importanti asimmetrie fra settori

A Belluno e Treviso la produzione continua a recuperare a ritmi superiori al +8% rispetto al 3° trimestre. Riparte l’occhialeria, bene il legno-arredo, fermo il sistema moda, in mezzo al guado macchinari, mezzi di trasporto, agroalimentare.


Economia - pubblicata il 19 Febbraio 2021


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Fonte: ufficio stampa Presidenza della Camera di Commercio di Treviso Belluno|Dolomiti

Giovedì 18 Febbraio 2021.

Il commento del Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, Mario Pozza
Il manifatturiero trevigiano e bellunese sta continuando a recuperare – è il primo commento del Presidente della Camera di Commercio di Treviso-Belluno,
Mario Pozza – con una raccolta ordini più vivace sul mercato interno nel quarto trimestre, ma anche con una prospettiva di miglioramento sulla domanda estera
per il primo trimestre 2021.
Restano però tutte le ferite inferte dalla situazione di emergenza sanitaria – aggiunge subito Pozza
– dalle reiterate misure di distanziamento sociale, dall’irrisolta
incertezza di fondo sui mercati globali, nonostante l’avvio del piano vaccinale. Ciò ha determinato importanti asimmetrie fra settori nelle velocità di recupero. Sta andando bene il settore del
legno-arredo e di tutto ciò che ruota attorno al sistema casa. Sta ripartendo anche l’occhialeria. Mentre resta in sofferenza, nel nostro territorio, il resto del sistema moda: risente –
spiega il Presidente – non solo della ricomposizione della domanda da parte dei consumatori (più stai in casa, meno hai bisogno di vestirti), ma anche – pensando allo Sportsystem – di una
stagione sciistica mai partita e, oggi, del tutto compromessa con l’ultimo inaccettabile rinvio delle aperture delle piste.
Notiamo anche che la seconda ondata pandemica di autunno ha generato degli effetti negativi sull’agroalimentare. Non ci era mai capitato – dice Pozza
di vederlo in difficoltà nel periodo dell’anno in cui tradizionalmente si consuma di più. Ma è chiaro che su questo dato incide il fermo della ristorazione e del
turismo. Infine risultano praticamente spaccati a metà il settore dei macchinari industriali e dei mezzi di trasporto: le imprese che stanno recuperando – spiega Pozza – si bilanciano purtroppo con quelle in difficoltà: si pensi alle traiettorie opposte che stanno vivendo i settori legati alla mobilità alternativa rispetto alla tradizionale
filiera dell’automotive.
Ma bisogna pensare al futuro – guarda avanti il Presidente – e per farlo bisogna che il nuovo Governo sappia allineare nel modo migliore i diversi fattori che oggi lo condizionano:
copertura vaccinale, utilizzo intelligente dei fondi europei per un piano di investimenti utile per aumentare la competitività di sistema del Paese, attenzione alle imprese che ancora sono in
difficoltà.
Mi pare che alcuni passaggi del discorso di Draghi – sottolinea Pozza – colgano perfettamente la priorità di
questa delicata fase di transizione. Da un lato occorre definire un’accorta “sequenza di interventi sul lavoro, sul credito e sul capitale”, come il Presidente del Consiglio ha detto. Per salvare
le imprese che hanno sofferto dei cali di fatturato ma che restano nodi importanti nel tessuto socio-economico di un territorio. E al tempo stesso incominciando ad essere più selettivi sulla
sopravvivenza ad oltranza di certi carrozzoni, tenuti in vita dai contribuenti, come Alitalia per fare l’esempio più eclatante che abbiamo tutti sotto gli occhi .
L’altro passaggio fondamentale che ha fatto Draghi, e che fa onore al sistema delle Camere di Commercio, riguarda la legalità – conclude Pozza – riguarda il ruolo
fondamentale che stanno avendo i protocolli fra Camere di Commercio, Prefetture e Forze dell’Ordine in tema di lotta alla criminalità, supportati dalla nuova applicazione Rex, che permette una
navigazione mirata delle informazioni presenti nel Registro Imprese. Il nostro Ente ha firmato due Accordi in tal senso: con la Prefettura di Treviso e con quella di Belluno. In quest’ottica siamo
dunque in prima linea per fare della legalità una pre-condizione al fare impresa, e per risollevarsi da questo anno terribile evitando che vi siano pericolose infiltrazioni di soggetti che nulla
hanno a che fare con i valori della nostra comunità.
Il quadro internazionale e nazionale
Nonostante il riacutizzarsi della pandemia, a livello globale l’andamento dell’economia nel quarto trimestre del 2020sta sconfessando gli scenari più pessimistici formulati in autunno dai vari
osservatori internazionali. Come infatti riporta il Fondo Monetario Internazionale, nell’aggiornamento di gennaio del World Economic Outlook, la contrazione del PIL globale dovrebbe
fermarsi al -3,5% nel 2020 contro le previsioni di ottobre che indicavano una contrazione del -4,4%. Il rimbalzo atteso per il 2021 si consolida al +5,5% (grafico 1).
Anche l’andamento degli scambi internazionali sta inducendo a rivedere le stime per il 2020: la flessione sull’anno precedente sarà comunque profonda, del -9,6%, ma sia a giugno che in autunno le
previsioni erano più pessimistiche. Motore di riavvio degli scambi sono, in primis, Cina (l’unica grande economia che chiuderà l’anno con PIL in crescita) e Paesi asiatici. Ma è confortante anche
il dato export di dicembre dell’eurozona: +2,3% rispetto a dicembre 2019 (fonte Eurostat).

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