La demografia d’impresa nelle province di Treviso e Belluno nel II trimestre 2017. Commento del Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza.

Nelle due province prosegue, mitigandosi, il trend di contrazione del numero di imprese su base annua. In sofferenza ancora l’artigianato. Positive le variazioni congiunturali, ma per i consueti effetti amministrativi.


Economia - pubblicata il 26 Luglio 2017


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Ancora in calo la consistenza delle imprese su base annua. Al 30 giugno 2017 in provincia di Treviso si contano 79.770 imprese attive (-256 rispetto a 12 mesi prima, -0,3%); a Belluno sono 14.436
(-61 rispetto al giugno 2016).

Va peggio la componente artigiana: il calo è per Treviso di -296 aziende artigiane rispetto alla situazione di giugno 2016; per Belluno il calo è di -68 artigiane.
Questo bilancio, guardando ai dati complessivi, è frutto di una compensazione fra settori che presentano andamenti opposti. Crescono a Treviso, su base annua, le imprese agricole (+139, +1,0%), i
servizi alle persone (+118), i servizi alle imprese (+28) e le attività di alloggio e ristorazione (+28). Di segno opposto l’andamento delle imprese nelle costruzioni (-264), nel commercio (-214,
di cui -174 nel commercio al dettaglio), nel manifatturiero (-91): nelle costruzioni e nel manifatturiero si concentra la flessione delle imprese artigiane, con l’aggiunta del settore
trasporti.
Per Belluno le dinamiche settoriali restano analoghe, con numeri diversi e con qualche specificità: crescono su base annua i servizi alle imprese (+21), l’alloggio e ristorazione (+20), i servizi
alle persone (+17); un po’ meno l’agricoltura (+12, +0,6%) rispetto a quanto rilevato in provincia di Treviso. In calo costruzioni (-56), commercio (-53) e manifatturiero (-19) con trend analoghi
alla Marca.
“Da rilevare – commenta il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza – come in entrambe le province, il trend di contrazione risulti comunque più mitigato,
quest’anno, rispetto a quanto emergeva nel giugno 2016: quando per Treviso la perdita delle imprese su base annua ammontava a -686, e per Belluno era di -166 -.
A poco serve ad enfatizzare, invece, il dato trimestrale. Certo, rispetto a marzo si contano +369 imprese a Treviso, e +89 a Belluno. Ma il secondo trimestre è sempre caratterizzato da una
demografia d’impresa in recupero, rispetto ai trimestri a cavallo d’anno nei quali prevalgono le cessazioni. Potremo dire solo più avanti se questo rimbalzo trimestrale, un po’ più sostenuto di
quanto accaduto lo scorso anno, contribuirà a portare finalmente in positivo l’andamento tendenziale. Senza illuderci che di colpo sia diventato facile sviluppare nuova impresa.
“Prosegue invece bene osserva il Presidente Pozza –
ed anzi si rafforza, il trend di crescita dei contratti di rete, una delle forme che
favorisce l’aggregazione fra imprese. Rispetto alla situazione di inizio anno si contano 153 contratti di rete a Treviso (+28), che coinvolgono 367 imprese (+59). A Belluno sono 29 i contratti di
rete a Belluno (+10) e coinvolgono 96 imprese (+51 rispetto a inizio anno).
Treviso – conclude Pozza – è la terza provincia del Veneto (e la 17^ in Italia) per numero di imprese che hanno stipulato un contratto di rete. Il Veneto, con 1.927 imprese che hanno
stipulato contratti di rete, si posiziona seconda regione d’Italia, subito dopo la Lombardia.

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