La forza delle donne colora Treviso di rosa: in 1500 per il ritorno in piazza dell’evento dedicato alla Lilt

In 1500 al via dell’evento al femminile che oggi, dopo un anno di assenza, è tornato a percorrere le vie del centro cittadino: numeri forzatamente ridotti ma tanto entusiasmo. Il ricavato alla LILT


Sport - pubblicata il 12 Luglio 2021


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Fonte: ufficio stampa Treviso in rosa

Treviso, 11 luglio 2021 – Sono le donne che fanno girare il mondo. Lo fanno girare e lo tingono di rosa, il colore della tenacia, dell’allegria, della solidarietà. Treviso
riparte, si torna alla normalità: evviva Treviso in rosa -, grida al microfono il Sindaco Mario Conte. Sono le 8.30 del mattino, in Piazzale Burchiellati, quando Treviso in rosa,
dopo un anno d’assenza, torna a riempire la città di musica e sorrisi, di emozioni e ricordi.

Treviso riparte, nel segno delle donne. C’è Elena da Mogliano, prossima al
matrimonio, che si presenta con il velo da sposa e le amiche ad accompagnarla. Ci sono le ragazze veneziane di “Vivi in rosa”, che corrono con la foto dell’amica Viviana appesa alla maglietta: lei
non c’è più e loro faticano a trattenere la commozione. Ci sono
Laura e Alessandra, che arrivano da Padova e prendono (moderatamente) sul serio la corsa, tanto da arrivare al traguardo per prime, dopo aver
completato il percorso di 6,5 km lungo le vie della città, in una quarantina di minuti.

E c’è Silvia Furlani, la 61enne maratoneta friulana da una vita in lotta con la sclerosi multipla, che parte per prima e arriva per ultima, ma sempre con un bellissimo sorriso: Correvo
la maratona in 3 ore 15, oggi faccio fatica in 8 ore. Ma lo sport è vita, e la vita va avanti. Piuttosto, tanto di cappello a chi si è rimesso in gioco ed è riuscito ad organizzare una
manifestazione di questo livello.

I volontari di Trevisatletica e Corritreviso, le due società sportive cittadine che dal 2015 organizzano Treviso in rosa, ce l’hanno messa tutta: il via libera
per l’edizione 2021 è arrivato poco più di un mese fa. La macchina organizzativa si è messa subito in moto e alla fine, nonostante i tempi compressi e le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria,
sono state circa 1500 le iscritte, di tutte le età e provenienti un po’ da tutto il Triveneto.

L’importante era ripartire – dicono Filippo Bellin ed Enrico Caldato, a nome del comitato organizzatore -. Oggi abbiamo fatto un pieno d’entusiasmo e, passata l’estate,
inizieremo a pianificare la Treviso in rosa del 2022: torneremo a collocarci in primavera e sarà un’edizione ricca di sorprese, sperando che intanto passi la pandemia.

Nonostante tutto, si è corso (e camminato) in completa sicurezza: sono state effettuate due partenze a distanza di venti minuti l’una dall’altra, c’era l’obbligo del distanziamento interpersonale e
dell’utilizzo della mascherina per i primi 500 metri di corsa. Tutto è filato via liscio. Il divertimento ha regnato sovrano. E in tante non hanno perso l’occasione per improvvisare un ballo sulla
musica di Raffaella Carrà o dei Village People.

A fianco di Trevisatletica e di Corritreviso c’era, come dalla prima edizione, la LILT, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, arrivata in Piazzale
Burchiellati con il moderno pulmino attrezzato per il trasporto dei malati acquistato con i proventi dell’ultima Treviso in rosa.

Il contributo di questa edizione – spiega la vicepresidente Nelly Raisi Mantovani – sarà invece destinato a sostenere per un anno il servizio di supporto psicologico rivolto
alle donne colpite da quei tumori che più di altri possono compromettere la sfera della femminilità. L’iniziativa andrà ulteriormente a potenziare i servizi offerti nella nostra nuova sede di via
Venzone, dove presto saranno attivi cinque ambulatori, una grande palestra e degli spazi dedicati a Giocare in corsia. Una donna da sola può fare molto, ma in gruppo diventa una forza
inarrestabile: Treviso in rosa ne è uno splendido esempio.

C’è anche la voglia di fare rete tra associazioni, come dimostra il successo dell’evento “La forza torna in passerella” che la
sera prima di Treviso in rosa, sempre in Piazzale Burchiellati, ha visto sfilare come modelle una cinquantina di
donne che hanno affrontato e curato un tumore
al seno
. Treviso in rosa è davvero un universo in movimento. Applicato sul campo con successo lo slogan “ripartiAMO”, adesso il futuro torna a colorarsi di
rosa. Appuntamento alla primavera del 2022, quando – si spera – i sorrisi non saranno più coperti dalla mascherina.

Foto di Treviso in rosa 2021 (credito VETTORATO).

About Treviso in rosa

Treviso in rosa è nata per iniziativa di due società sportive, Trevisatletica e Asd Corritreviso, che il 17 maggio
2015 hanno organizzato un evento podistico, esclusivamente dedicato alla donne, in occasione del passaggio in città della Corsa Rosa per eccellenza, il Giro
d’Italia
. La prima edizione di Treviso in rosa venne allestita in meno di un mese e fu subito un successo.

Da allora, Treviso in rosa è diventata l’appuntamento fisso in primavera. La seconda edizione, nel 2016, ha coinvolto oltre 4.500 donne, il triplo dell’anno
precedente. La terza, nel 2017, ha superato le 11.000 partecipanti. La crescita è continuata anche nel 2018, quando le iscritte furono
oltre 16 mila (16.314, per la precisione), e nel 2019, quando le adesioni hanno raggiunto quota 17.543. Nel 2020, a causa della
pandemia, Treviso in rosa si è svolta solo in forma virtuale. Sin dall’edizione inaugurale, Treviso in rosa ha il patrocinio della LILT Sezione provinciale di Treviso.

Per info: www.trevisoinrosa.it.

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