La Marca Trevigiana tra le province con il più basso tasso di cessazione di neoimprese. Renzo Sartori, Presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Renzo Sartori - “I dati confermano che nella nostra provincia la vocazione imprenditoriale viene sostenuta e supportata".


Economia - pubblicata il 26 Maggio 2016


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Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Marca Trevigiana

La fragilità delle nuove aziende.

In Italia il 42% delle nuove aziende chiude entro i primi tre anni di attività. Su 265.060 imprese nate nel 2010, infatti, ben 111.325 sono cessate entro il 2013. È il dato massimo degli
ultimi dieci anni, segnale del trend di crescita della mancata sopravvivenza delle imprese.

La provincia di Treviso si colloca così all’84° posto della classifica con una percentuale di sopravvivenza pari al 66.5% e una quota di cessazioni a tre anni dall’avvio dell’attività pari al
33.5%.

“I dati confermano che nella nostra provincia- afferma Renzo Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana – la vocazione imprenditoriale viene sostenuta e
supportata. Confartigianato Imprese Marca Trevigiana concorre a rafforzare e supportare la capacità e caparbietà dei neoimprenditori attraverso una serie di progettualità che si traducono
in iniziative volte al potenziamento della cultura d’impresa, in percorsi di crescita e sviluppo, in bandi ad hoc formulati. Tra i vari strumenti a supporto di chi vuole fare impresa non vanno
dimenticati l’esperienza maturata in questi anni dall’incubatore della fondazione la Fornace dell’innovazione e i luoghi di confronto e contaminazione come ad esempio Spazio Hub”.

Il confronto a livello regionale evidenzia per il Lazio la quota più elevata di imprese cessate entro tre anni dalla nascita, pari al 42,2% delle imprese iscritte nel 2010, seguita dalla Sicilia
con il 38,4%, dalla Campania con il 37,9%. Il Veneto si posiziona al 12°posto della classifica: il 35% delle 10.546 attività artigiane nate nel 2010 ha cessato l’attività a tre anni dalla
costituzione.

La cessazione delle imprese entro i tre anni dalla nascita comporta la distruzione di 144.301 posti di lavoro a livello nazionale, pari ad una diminuzione del 38,5% degli addetti occupati nelle
imprese nate nel 2010. L’analisi per settore sulle imprese nate nel 2010 evidenzia a tre anni dalla nascita la più ampia perdita di occupazione a causa delle cessazioni di impresa nelle
Costruzioni, con una diminuzione del 44,6% (pari a- 29.364 addetti) degli occupati, seguite dagli Altri servizi con un calo del 39,6% (pari a -71.926 addetti), dal Commercio con -36,4% (pari a
-30.899 addetti) e dall’Industria in senso stretto con -28,9% (pari a -12.112 addetti).

La domanda di trasmissione di impresa si alza con la crescita della quota di imprenditori anziani, collegata all’invecchiamento della popolazione e alle modifiche delle regole previdenziali per il
pensionamento. Al quarto trimestre del 2015 in Italia l’8,2% degli imprenditori e lavoratori autonomi con dipendenti ha 65 anni e più, quota superiore di 2,2 punti percentuali rispetto al 6,4%
della media dell’Unione europea a 28, e la seconda più elevata tra i principali paesi dell’Eurozona, davanti all’8,5% della Germania, al 4,6% della Spagna e al 3,5% della Francia.

Nel 2014 i titolari, soci e collaboratori di imprese artigiane venete over 65 sono il 7,2% del totale. La Marca si attesta sulle stesse percentuali con 2310 imprenditori. Se si considera la
fascia 60-64, si conta un esercito 13.251 imprenditori artigiani (7.3%del totale) che annovera 2.456 trevigiani (7.5%), a cui va trovato un degno sostituto.

Focalizzando l’attenzione sul fenomeno imprenditoriale nell’artigianato si evidenzia che il 7,1% dei titolari di imprese artigiane ha 65 anni ed oltre e il 14,5% ha 60 anni ed oltre, pari a
232.613 titolari artigiani che potenzialmente esprimono a breve termine una domanda di trasmissione di impresa; tra il 2005 e il 2014 la quota di titolari over 60 è salita di 4,2 punti a fronte di
una riduzione di 8,0 punti dei titolari artigiani under 35. Focalizzando l’analisi a livello provinciale, Matera e Parma registrano la più alta incidenza degli over 60, pari al 17,5% dei titolari
artigiani provinciali. Treviso ne conta 4.222 pari al 14.4% del totale .

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