Le aziende agricole trevigiane sulle montagne russe: inflazione giù e costi su

Il presidente di Coldiretti Treviso, Polegato: “Occorre lavorare per accordi di filiera”


Economia - pubblicata il 27 Febbraio 2023


Fonte: Ufficio stampa Coldiretti Treviso

Treviso. A spingere al ribasso l’inflazione è l’inversione di rotta dei prezzi delle verdure fresche che calano dello 0,9% ma a contribuire positivamente e anche la frutta che aumenta meno
della metà dell’inflazione (+4,8%). E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Istat sui prezzi al consumo che a gennaio 2023 fanno registrare una frenata.

Una situazione che evidenzia le difficoltà delle aziende agricole costrette a fare i conti – sottolinea la Coldiretti – con compensi in calo e alle prese con i problemi causati alle produzioni
dalla siccità e dagli sbalzi termici estremi legati ai cambiamenti climatici.

Ai danni alle colture si sommano poi gli aumenti dei costi, a partire dal riscaldamento delle serre, ma anche dei carburanti, dell’energia, i fitofarmaci e i fertilizzanti, fino agli imballaggi,
con gli incrementi che colpiscono dalla plastica per le vaschette, le retine e le buste, alla carta per bollini ed etichette fino al legno o al cartone ondulato per le cassette.

“Occorre lavorare per accordi di filiera tra imprese agricole ed industriali con precisi obiettivi qualitativi e quantitativi e prezzi equi che – conclude Giorgio Polegato, presidente
di Coldiretti Treviso – non scendano mai sotto i costi di produzione come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali e alle speculazioni”.

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