Metalmeccanica in difficoltà

Cala la produzione Triches, sezione industrie metalmeccaniche : “Trend preoccupante per il sistema paese, servono strumenti per stimolare gli investimenti. Governo ed Europa diano certezze”


Economia - pubblicata il 11 Giugno 2024


https://www.trevisobellunosystem.com/wp-content/uploads/2023/05/Confindustria_Belluno_Dolomiti.png

Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti

Belluno, 4 giugno 2024 – “I dati congiunturali sono preoccupanti: da sola, la resilienza delle nostre imprese, a partire da quelle bellunesi, non basta. Le Istituzioni, sia nazionali che comunitarie, devono intervenire urgentemente sostenendo la transizione digitale in atto: servono nuovi strumenti per stimolare gli investimenti. Il settore metalmeccanico – strategico per il Paese e per il nostro territorio – rischia di entrare in sofferenza. Governo ed Europa devono dare certezze al mondo dell’impresa: solo così possiamo programmare nel medio e lungo periodo”.

A dirlo è Enrico Triches, presidente della sezione Industrie metalmeccaniche di Confindustria Belluno Dolomiti, a margine della presentazione e diffusione – nelle scorse ore – dell’indagine congiunturale di Federmeccanica, dove si evidenzia un calo dell’attività produttiva industriale del 2,1% tra primo trimestre del 2024 e ultimo trimestre del 2023. Il dato sale al 4,1 per cento se si guarda al primo trimestre dello scorso anno.

Le stesse prospettive non sono buone: un terzo degli intervistati dichiara un portafoglio ordini in “peggioramento”.

“È un trend che riguarda anche il Bellunese, nonostante le nostre imprese dimostrino maggiore solidità e una straordinaria capacità di risposta”, sottolinea Triches. “Ma non possiamo fare sempre tutto da soli, soprattutto di fronte a competitor sempre più forti – dalla Cina agli Usa – e a crisi geopolitiche profonde. Il conflitto in Ucraina prima e quello in Medio Oriente poi con le tensioni a Suez, si fanno sentire con ripercussioni negative sulle catene di approvvigionamento”.

“A questo si deve aggiungere un costo del credito ancora elevato”, sottolinea Triches, che aggiunge la sua voce a quella di Federmeccanica: “Serve una politica industriale capace di liberare e stimolare gli investimenti, un vero pacchetto 5.0, con strumenti finanziari ad hoc. Il nodo va sciolto urgentemente prima di innescare una spirale recessiva per il sistema Paese e quindi – a cascata – nei singoli territori”.

“L’industria metalmeccanica e meccatronica bellunese, in particolare, deve essere messa nelle condizioni di preservare la sua eccellenza. Abbiamo delle realtà vocate all’innovazione, ma l’innovazione si fa solo programmando. Finita questa lunga campagna elettorale, occorre passare dalle parole ai fatti”, conclude Triches.

Corsi e convegni

Economia

Economic Report

Eventi

News Europa

Promo

Sport