Treviso, 22 Dicembre 2025. Dal 8 al 14 gennaio 2026 una nutrita rappresentanza delle Istituzioni pubbliche e delle organizzazioni economiche delle province di Treviso e Belluno sarà presente in Israele e nei Territori Palestinesi per un Viaggio/Missione istituzionale, promosso dalla Camera di Commercio di Treviso-Belluno | Dolomiti.
La missione nasce con l’obiettivo di riprendere e rafforzare il dialogo e la cooperazione, mai realmente interrotti, tra gli Enti locali e le Organizzazioni di categoria di Treviso e Belluno e le istituzioni civili, religiose, economiche e associative israeliane e palestinesi, alla luce della tregua a Gaza sottoscritta a fine ottobre 2025.
Ripartire dalla “normalità” delle relazioni locali
L’iniziativa intende trasmettere alle comunità economiche di Treviso e Belluno un segnale concreto di ripresa della normalità nelle relazioni e nel dialogo con Israele e i Territori Palestinesi.
In questi anni particolarmente difficili, molte realtà civili, religiose, economiche ed educative hanno continuato a operare a sostegno delle persone e a mantenere vivi i legami di cooperazione. La missione vuole riconoscere e rafforzare questo patrimonio di relazioni, riannodando le fila della solidarietà e della collaborazione reciproca.
Incontri istituzionali, economici e culturali
La delegazione incontrerà:
- le Camere di Commercio locali e la Camera di Commercio Israele–Italia;
- Sindaci e rappresentanti delle istituzioni civili e religiose;
- associazioni economiche, educative e culturali;
- realtà impegnate nel dialogo, nella cooperazione internazionale e nel sostegno umanitario.
È inoltre prevista, con il supporto in loco dell’Associazione Pro Terra Sancta, collegata alla Custodia di Terra Santa, l’organizzazione di visite ai Luoghi Santi della cristianità, accanto agli incontri istituzionali.
Rapporti storici e cooperazione già avviata
I rapporti tra il territorio trevigiano-bellunese e l’area mediorientale hanno radici consolidate. In passato, proprio a Treviso, presso la Camera di Commercio, sono stati ospitati gli artigiani di Betlemme durante le festività natalizie; diversi Comuni hanno avviato percorsi di cooperazione che, in un contesto diverso, avrebbero potuto evolvere in gemellaggi.
Prima del conflitto, inoltre, lo scambio commerciale della Regione Veneto, e in particolare delle province di Treviso e Belluno, era particolarmente significativo nei settori chimico, farmaceutico, del legno, della sicurezza informatica e dei servizi innovativi.
Economia, dialogo e pace
La missione si colloca in un contesto internazionale segnato da forti tensioni: sono oltre 56 i conflitti armati attualmente in corso nel mondo, che contribuiscono a creare instabilità, incertezza economica e rallentamento degli scambi.
Per un territorio come quello veneto, fortemente vocato all’export, l’instabilità internazionale incide direttamente su capacità produttiva, investimenti e costi delle materie prime. In questo quadro, la fine del conflitto nell’area mediorientale rappresenta un passaggio fondamentale verso una maggiore stabilità e suggerisce la necessità di riprendere rapidamente le relazioni istituzionali ed economiche.
La Camera di Commercio ritiene che l’economia possa essere uno strumento concreto di dialogo e di pace, capace di generare opportunità condivise, rafforzare la fiducia reciproca e favorire lo sviluppo sostenibile delle comunità.
Obiettivi della missione istituzionale
L’obbiettivo è quello di riprendere, dopo la tregua a Gaza, il dialogo e la cooperazione, in verità mai interrotta, tra gli enti pubblici e le organizzazioni di categoria di Treviso e Belluno, con le istituzioni religiose, le imprese le istituzioni pubbliche, private, le realtà associative di Israele e dei territori palestinesi.
Vorremmo dare un segnale, soprattutto nei nostri territori, di una “normalità” all’interno della quale rafforzare le relazioni positive ed il dialogo costruttivo a partire da basso, proprio dalle istituzioni locali.
Ci stiamo organizzando per incontrare le locali camere di commercio, Sindaci, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, le associazioni economiche educative e culturali, che in questi anni, particolarmente difficili, sono state vicine alle persone ed hanno contribuito a mantenere saldi i legami e le relazioni.
In passato, proprio a Treviso in Camera di commercio, abbiamo ospitato gli artigiani di Betlemme durante le festività natalizie, alcuni comuni hanno rapporti di cooperazione, che avrebbero portato a gemellaggi se il clima lo avesse consentito.
Ora vorremmo recuperare velocemente il tempo e riannodare le fila della solidarietà e della collaborazione reciproca. La ripresa del turismo religioso e delle relazione economiche è un elemento che senza dubbio può aiutare ulteriormente il lavoro ed il benessere delle comunità locali.
Per i cattolici, inoltre, i luoghi Santi rappresentano l’origine della religiosità delle persone e delle nostre comunità, in particolare in una terra, come quella veneta, che nel secolo scorso ha avito canonizzati tre Patriarchi di Venezia che sono diventati Pontefici.
Il nostro viaggio istituzionale ha queste ragioni e, dopo aver verificato la fattibilità, provvederemo ora, con l’aiuto in loco della Associazione pro Terra Sancta collegata alla Custodia, ad organizzare le visite sia ai luoghi Santi sia alle persone che vorremmo incontrare.
La missione, deliberata dalla Giunta camerale, si pone i seguenti obiettivi:
- favorire la cooperazione economica tra imprese locali e internazionali;
- promuovere la diplomazia economica come strumento di dialogo e di pace;
- sostenere l’internazionalizzazione delle imprese e l’accesso a mercati emergenti;
- valorizzare la responsabilità sociale d’impresa e pratiche sostenibili;
- costruire corridoi di pace attraverso il dialogo economico, culturale e tecnologico.
Sicurezza e supporto istituzionale
La missione potrà contare sul pieno supporto dell’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv e del Consolato Generale a Gerusalemme, già attivati. Il viaggio è stato inoltre segnalato all’Unità di Crisi della Farnesina, che fornirà tutte le indicazioni necessarie sotto il profilo della sicurezza.
Costi della missione
Quantificazione delle sole spese da sostenere in loco per realizzare la missione istituzionale posto che ogni partecipante contribuirà con una quota individuale per i costi di viaggio e soggiorno nei luoghi che verranno individuati nel programma di dettaglio in corso di definizione.
La delegazione
La delegazione sarà composta da 47 partecipanti, tra cui rappresentanti istituzionali, amministratori locali, esponenti del sistema camerale, delle associazioni di categoria, del mondo imprenditoriale, culturale e professionale, oltre a 17 accompagnatori.




