NCC e Autoservizi: la crisi continua. Incontro per discutere delle prospettive future

Sono intervenuti nel merito il presidente nazionale Confartigianato Daniele Rigato, il presidente degli NCC Confartigianato Imprese Veneto Denis Pulita e la presidente auto-bus operator di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana Roberta Marcon


Economia - pubblicata il 03 Maggio 2021


Fonte: ufficio stampa Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Resta drammatica e senza fine la crisi del trasporto persone che coinvolge gli operatori degli autoservizi turistici, scuolabus e noleggiatori con conducente (NCC) della Marca Trevigiana. Le
imprese si trovano in grave difficoltà per il pagamento: delle scadenze fiscali e contributive, degli stipendi del personale dipendente, delle rate dei mutui e dei leasing per l’acquisto mezzi,
per la sussistenza stessa delle famiglie dei titolari, che vivono del lavoro nell’impresa.
Indistintamente, tutti gli operatori del settore, legati al turismo business, agli eventi, all’incoming turistico, alle gite scolastiche hanno azzerato la propria attività. Il turismo in Veneto
di fatto si era fermato da prima dell’emergenza COVID con l’acqua alta a Venezia a fine 2019.
Si evidenzia che per questo settore non si tratta di calo percentuale drastico del lavoro ma del suo azzeramento totale.
Dopo la giornata di ieri che ha visto la mobilitazione nazionale dei tassisti, la comunità auto-bus operator e servizi turistici di Confartigianato Imprese marca trevigiana, che rappresenta la
maggioranza delle imprese di autoservizi e NCC con sede in provincia, si è incontrata ieri per fare il punto della situazione e per valutare le prospettive future.
Sono intervenuti nel merito il presidente nazionale Confartigianato Daniele Rigato, il presidente degli NCC Confartigianato Imprese Veneto Denis Pulita e la presidente auto-bus
operator di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana Roberta Marcon (di seguito l’intervento)
Oltre alla situazione drammatica che stanno vivendo le aziende che operano con i flussi turistici bisogna segnalare che anche nei settori in cui si è in qualche modo continuato a lavorare –
servizi di trasporto scolastico e corse di supporto al TPL – si registrano molteplici criticità.
Per quanto riguarda i servizi scuolabus, la categoria attende ancora gli aiuti del Decreto Rilancio: 20 milioni di euro destinati ai Comuni per il ristoro alle nostre
imprese delle perdite di fatturato subite nel periodo di sospensione dei servizi nell’anno scolastico 2019/2020, a causa dell’emergenza sanitaria. Si tratta comunque di una percentuale irrisoria
(poco più del 15%) rispetto a quanto richiesto. Va messo in evidenza che per tutto l’anno scorso Confartigianato Imprese Marca Trevigiana si è battuta strenuamente affinché i Comuni della
Provincia che avevano appaltato il servizio alle nostre imprese riconoscessero la parte dei costi fissi incomprimibili, trovando la collaborazione di ANCI Veneto. Purtroppo l’accordo raggiunto a
fatica con l’Associazione dei Comuni, che prevedeva un rimborso del 40% del valore dei contratti in essere, non ha trovato riscontro positivo a causa di un parere contrario della
Corte dei Conti Veneto che ha ulteriormente peggiorato la situazione e limitato l’accordo proposto da Anci Veneto.
Durante questo anno scolastico, nonostante la situazione e con molti sacrifici, comunque le nostre imprese hanno garantito il consueto elevato standard qualitativo dei servizi. Si sono
attivate fin da subito per organizzare i trasporti rispettando i protocolli previsti dal Ministero per la gestione del servizio, sostenendo costi aggiuntivi per la pulizia e la sanificazione dei
veicoli che in molti casi ancora oggi non sono stati rimborsati. In questo ambito la SUAP della Provincia di Treviso ha introdotto nei nuovi bandi di gara l’obbligo di indennizzo per le spese
di sanificazione straordinaria. Con loro stiamo fattivamente collaborando anche per segnalare possibili situazioni di concorrenza sleale anche da parte di aziende extra provincia; fenomeno questo
in sensibile aumento.
L’unica prospettiva all’orizzonte è quella di continuare la collaborazione con MOM per l’effettuazione delle corse integrative del servizio TPL dedicate al trasporto degli
studenti delle scuole superiori, avviata dopo la riduzione della capienza dei mezzi al 50% per motivi sanitari. In questo ambitole nostre imprese, sia nel settembre scorso che a gennaio di
quest’anno, dopo aver pienamente collaborato con l’azienda pubblica mettendo a disposizione i propri mezzi, hanno dovuto sostenere il contraccolpo dei notevoli costi fissi per la mancata
effettuazione dei servizi dovuta alle continue modifiche dei periodi di presenza in aula degli studenti e, per questo, a differenza delle aziende pubbliche, non hanno a tutt’oggi ricevuto nessun
ristoro.
Una situazione generale che ci vede sempre presenti e disponibili ma poco considerati.
Quali allora le possibili soluzioni?

Innanzitutto oltre alla presenza al tavolo di confronto permanente con l’Assessore Regionale ai trasporti va rilanciata prima possibile quella a tavolo del turismo e delle attività
produttive.

Il settore trasporto persone è un anello fondamentale della filiera turistica del Veneto che è la prima regione turistica del paese con 71milioni di presenza registrate nel periodo pre
Covid. Questo giustifica ampiamente l’estensione alla categoria di tutti i provvedimenti di indennizzo dei danni subiti e a sostegno della ripresa, messi a disposizione degli altri operatori
della filiera (albergatori, agenzie di viaggio e tour operator).

Ad oggi mancano ancora iniziative specifiche per il comparto. Sul tema della sospensione dei viaggi di istruzione, per esempio, il Governo non ha ancora previsto nessuna misura
compensativa per le tante imprese coinvolte, rimaste di fatto senza alcun paracadute.

Qualche aiuto è arrivato ma è ora evidente che serve ben altro, a partire dagli interventi sulle problematiche legate ai fabbisogni di liquidità immediata e ad un sistema di indennizzi
correlati al blocco delle attività. Chiediamo aiuti concreti come l’abolizione della tassa di circolazione e appositi bandi dedicati ai codici ATECO delle nostre attività.
Queste misure di sostegno sono necessarie se si vuole evitare il completo tracollo del trasporto pubblico non di linea di persone.
L’attività di una tipica azienda di autoservizi privati si suddivide in servizi dedicati al turismo e alle gite scolastiche, servizi scuolabus e noleggio vetture con conducente. nella maggior
parte dei casi si tratta di una impresa molto strutturate in termini di investimenti , parco mezzi a disposizione (pullman turismo di grandi e medie dimensioni, scuolabus e autovetture),
organizzazione e numero di dipendenti.
I noleggiatori con conducente NCC “puri”, invece, sono per la maggior parte ditte individuali con parco vetture limitato che concentrano la propria attività nei servizi di trasporto
persone leisure e business.

AUTOBUS OPERATOR

AUTORIZZAZIONI

MEZZI

DIPENDENTI

Veneto

Treviso

Veneto

Treviso

Veneto

Treviso

347

50

2.917

609

2.235

455

AUTOTRASPORTO PERSONE IN PROVINCIA DI TREVISO

TIPOLOGIA DI SERVIZIO

n° imprese

Autobus operator (attività: autoservizi turistici, scuolabus, noleggio con conducente)

50

Solo noleggio con conducente (NCC)

74

Tassisti

61

ADDETTI TOTALI STIMATI 800

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