Non solo narratore. Venerdì 12 aprile 17,30 a Palazzo Giacomelli la scoperta di Giovanni Comisso critico editore e giornalista.


Eventi - pubblicata il 11 Aprile 2024


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Fonte: ufficio stampa Associazione Amici di Comisso 

 

Protagonista nella narrativa ma anche autorevole giornalista e critico letterario. La vita e l’opera di Giovanni Comisso presenta molteplici dimensioni legate che ne fanno un indubbio riferimento della storia letteraria e cultura italiane del Novecento. Proprio alle dimensioni ancora meno studiate Giuseppe Sandrini, professore all’Università di Verona, ha dedicato la raccolta Per Giovanni Comisso. Critico, editore, giornalista edito da Cierre, che l’Associazione Amici di Comisso presenterà a Treviso venerdì 12 aprile alle 17,30 a Palazzo Giacomelli Spazio Confindustria Veneto Est.

 

Introdotti e coordinati da Giacomo Carlesso gli autori dei tre saggi presenti nel volume offriranno uno sguardo inedito sulla personalità intellettuale di Comisso: lo stesso Giuseppe Sandrini parlerà di Comisso e il romanzo italiano, Emilio Boaretto di Comisso e il Settecento veneziano ed Arianna Tiritelli de Il “Mondo” di Comisso: il carteggio con Mario Pannunzio.

 «Tra i prosatori d’arte o elzeviristi, certamente Comisso è stato il più grande», dichiarava Pasolini; ma lo scrittore trevigiano resta una figura difficile da incasellare. I lettori lo conoscono soprattutto come narratore di viaggi e di paesaggi (basterà un titolo: L’italiano errante per l’Italia), come diarista di una Grande Guerra avventurosa e antieroica (Giorni di guerra); come sensibile interprete delle epoche della propria vita (Le mie stagioni). Eppure esiste anche un altro Comisso, che gli studi raccolti in questo libro si propongono di portare al centro dell’attenzione. Comisso, nella sua vita di continui spostamenti tra orizzonti lontani come la Cina o vicini come la campagna veneta, ha infatti trovato il tempo per riflettere sulla nostra tradizione letteraria e sulla sua difficile convivenza con il più moderno dei generi letterari, il romanzo; per lavorare in archivio sulle relazioni degli ambasciatori e degli agenti segreti della Serenissima e per promuovere un’assai personale edizione delle memorie di Casanova; per collaborare a un settimanale di cultura come «Il Mondo» di Mario Pannunzio, il “direttore ideale” con il quale intrattenne un interessantissimo carteggio, pubblicato per la prima volta in appendice al volume.

 Associazione Amici di Comisso  
http://www.premicomisso.it/

 

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