Nonostante i danni del 2020, non mancano le speranze per il 2021: il comparto auto-moto di Confcommercio pensa al futuro

Sina: L’acquisto dell’auto è uno degli acquisti più rinviabili, soprattutto in un momento di incertezza per i lavoratori e per le famiglie come questo, ma gli incentivi saranno la chiave della ripartenza per il 2021


Economia - pubblicata il 04 Febbraio 2021


Fonte: ufficio stampa Confcommercio

La vendita di auto in provincia di Treviso, a fine 2020, ha registrato un calo del -23,63%, un dato superiore allo stesso periodo dell’anno precedente (-5,76%).
Rispetto al resto del Veneto, la provincia di Treviso vede riduzioni meno drammatiche di altre province: -29.69% a Vicenza, -28,19% a Venezia, -27,78% a Verona, -27,31% a Padova, -25,09% a
Belluno e infine – 22,31% a Rovigo.

Nell’arco del 2020, su base provinciale sono state immatricolate 17.510 auto, quando nel 2019 erano state 22.928. Lo sguardo dei dati Unrae col primo monitoraggio di gennaio 2021 apre a qualche spiraglio e conferma che il trend è stabile tendente al “meglio” visto che Treviso
conferma (per gennaio) l’immatricolazione di 1852 vetture, qualcuna in più rispetto alle 1806 di gennaio dello scorso anno.

Usciamo – spiega il presidente del Gruppo Auto & Moto Giorgio Sina – da un’annata difficilissima, con
punte positive nei mesi di agosto, settembre ottobre dovute al buon funzionamento dei bonus ed alla preparazione dei nostri concessionari che fin dal termine del primo lockdown hanno garantito
sicurezza e protezione ai clienti dotandosi di tutti i dispositivi.

L’acquisto dell’auto è uno degli acquisti più rinviabili, soprattutto in un momento di incertezza per i lavoratori e per le famiglie come questo, ma gli incentivi saranno la chiave
della ripartenza per il 2021. Rappresentano una via di uscita che può essere più di un semplice spiraglio: sono stati estesi anche sulle auto a benzina e diesel fino a 6 mesi ad
esaurimento
e per elettriche e ibride valgono per tutto l’anno.

Ciò significa che tra rottamazioni, sconti dei singoli concessionari e incentivi, il 2021 può rivelarsi l’anno migliore per cambiare auto vetuste e inquinanti. Siamo all’alba di una
ripartenza, la luce in fondo al tunnel inizia a vedersi e la ripresa, quando arriverà, sarà molto veloce, di sicuro improntata alla sostenibilità, anche per i veicoli. La pandemia ha marcato il
passo del cambiamento degli stili di vita e sicuramente la scelta dell’auto, più sostenibile, tecnologica e non inquinante, rispetta il trend e sta entrando ormai nella mentalità collettiva.

Eloquenti – conclude Sina – i dati, su base regionale, delle vendite di auto ibride ed elettriche. In totale, tra elettriche (Bev + 20.96 auto), ibride plug-in (Phev +
73,3%) e ibride Hev (18.261 auto). Certo, il mercato dell’elettrico ancora non è numericamente molto visibile, ma rappresenta una grossa fetta di futuro, mentre l’ibrido è la scommessa più
promettente di questo tempo incerto ma attento ai cambiamenti.

In provincia di Treviso, nel 2020, i 6 marchi che, in termini di vendite, segnano le segnano le performances più positive (a 3 cifre) sono, nell’ordine: Wolkswagen, Fiat, Ford, Toyota, Renault
Peugeot.

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