Nuovo bando per dotare di videosorveglianza i centri di raccolta rifiuti e altri siti comunali sensibili. Bottacin: “segnale di attenzione nei confronti delle amministrazioni ma anche dei cittadini”

Gli interventi finanziabili dovranno prevedere una spesa minima pari ad almeno 3.000 euro con una percentuale del contributo stabilita nella misura del 50% della spesa fino a un contributo massimo di 7.000 euro per intervento.


Promo - pubblicata il 04 Ottobre 2018


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Fonte: ufficio stampa Giunta Regione Veneto

Approvata dalla giunta regionale, su proposta dell’assessore all’ambiente Gianpaolo Bottacin, una nuova delibera con cui si propongono azioni di sostegno nei confronti dei comuni per
l’istallazione di impianti di videosorveglianza presso i centri comunali di raccolta rifiuti e in altri siti dei territori comunali al fine di prevenire l’abbandono di rifiuti e le discariche
abusive.

“Questo nuovo bando attinente la videosorveglianza in materia di rifiuti – spiega Bottacin – si aggiunge a quello che avevamo già approvato in agosto, caratterizzandosi peraltro
per essere espressamente dedicato alle amministrazioni comunali differentemente dal precedente aperto più in generale ai gestori di impianti”.

“E’ grande – aggiunge – il lavoro che la Regione sta facendo in materia di prevenzione per frenare, oltre che l’abbandono di rifiuti, anche eventi a volte criminosi di cui si registra
sempre più spesso notizia come quello degli incendi negli impianti di gestione”. Tra le varie iniziative intraprese da parte dell’assessore Bottacin – a cui si aggiungono questi bandi – c’è ad
esempio il gruppo di lavoro per la definizione di linee guida da applicare al territorio del Veneto nel caso di incidenti di rilevanza ambientale, nel quale sono stati coinvolti il Nucleo Ecologico
dei Carabinieri, il Comando Interregionale dei Vigili del Fuoco, i rappresentanti di ARPAV, ANCI Veneto e dell’Università di Padova insieme alle strutture regionali.

“Con quest’ulteriore iniziativa – dettaglia l’assessore – intendiamo, in particolare, dotare i centri di stoccaggio di appositi impianti di videosorveglianza così da evitare manomissioni,
danneggiamenti o sottrazioni indebite di materiali vari immessi poi illegalmente sul mercato, ma anche il semplice abbandono di rifiuti o la creazione di discariche abusive”.

Gli interventi finanziabili dovranno prevedere una spesa minima pari ad almeno 3.000 euro con una percentuale del contributo stabilita nella misura del 50% della spesa fino a un contributo
massimo di 7.000 euro per intervento.
Le domande potranno essere presentate all’indirizzo PEC ambiente@pec.regione.veneto.it entro trenta giorni dalla pubblicazione sul BUR del bando, nel quale
sono contenute le specifiche per l’ammissibilità al medesimo oltreché la modulistica. Ulteriori informazioni saranno comunque reperibili presso la Direzione regionale Ambiente all’indirizzo e-mail
ambiente@regione.veneto.it.

“Soprattutto in un periodo in cui la coperta è sempre più corta – conclude Bottacin – con questa iniziativa abbiamo voluto dare un nuovo positivo segnale di attenzione nei confronti delle
amministrazioni locali, ma anche dei cittadini in quanto un controllo più efficace del territorio permetterà anche maggior decoro del medesimo”.

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