Economia - pubblicata il 15 Febbraio 2021
Fonte: ufficio stampa Confindustria Belluno Dolomiti
Belluno 13 febbraio 2021 – Due ministri su ventitré sono bellunesi: è un’occasione storica per superare l’isolamento politico e istituzionale che per troppo tempo ha messo il nostro territorio
all’angolo. A Daniele Franco e Federico D’Incà auguro un buon lavoro, così come agli altri ministri veneti – Erika Stefani e Renato Brunetta – e all’intero Governo. Le
aspettative delle imprese e delle famiglie bellunesi nei loro confronti sono altissime: oggi davvero non ci sono più alibi per non dare a queste montagne quello di cui hanno bisogno e che meritano
per crescere e competere.
A dirlo – commentando la formazione del nuovo Esecutivo Draghi – è Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.
Sono felice che questo territorio sia rappresentato ai massimi livelli in un Governo chiamato a uno sforzo titanico, quello di portarci fuori dalla pandemia e rilanciare l’economia attraverso la
programmazione del Next Generation Eu, all’interno della quale la montagna dovrà essere finalmente protagonista: è l’ora di cambiare passo.
Infrastrutture materiali e immateriali sono le assolute priorità, così come tutti quegli strumenti volti a tenere giovani e famiglie sul territorio, contrastando lo spopolamento e la fuga di
competenze – afferma il presidente dell’Associazione degli industriali, ricordando anche il lavoro portato avanti dagli Stati Generali della Montagna, – lavoro – rimarca Berton –
che deve essere ripreso in mano nelle sue proposte operative di defiscalizzazione, sostegno delle startup giovanili e transizione 4.0.
Apprezzo inoltre le prime mosse di Draghi come il coinvolgimento dei Corpi intermedi nelle consultazioni e l’istituzione di un Ministero per il Turismo, settore cruciale e portante del
Pil italiano e veneto in particolare, ancora più strategico se guardiamo alle Olimpiadi del 2026 – prosegue Berton, che è anche coordinatrice del Tavolo nazionale Sport e Grandi Eventi
istituito da Confindustria.
Ed è proprio guardando alle Olimpiadi che Berton rileva l’assenza di un Ministero per lo Sport: – Spiace constatare che non vi sia più un dicastero dedicato a un settore altrettanto
cruciale per il nostro sistema.
Anche per questo mi auguro di conoscere quanto prima chi, all’interno del Governo, si occuperà delle Olimpiadi e di tutti quei grandi eventi che interesseranno il Paese. C’è la necessità di un
interlocutore istituzionale unitario.
Al di là delle forme, mi auguro comunque che vengano garantite prospettive e risorse: sport, grandi eventi, turismo sono le chiavi di volta per far ripartire questo Paese, valorizzando le sue
bellezze e i suoi talenti.
Spero di incontrare Franco e D’Incà il prima possibile e affrontare con spirito costruttivo e operativo i nodi del nostro territorio. È una questione di contenuti ma anche di
tempistica; dobbiamo fare presto. L’effetto combinato tra la pandemia e i problemi strutturali della montagna è drammatico. È il momento di una responsabilità nuova, di una vera ripartenza
economica, sociale e culturale. Stavolta nessuno può permettersi di sbagliare.