Economia - pubblicata il 19 Febbraio 2024
Fonte: ufficio stampa Coldiretti Treviso
In tantissimi per dire Diffidate dalle imitazioni e soprattutto far scendere in campo l’Orgoglio di Coldiretti. Ieri sera a Conegliano l’aula Magna dell’Università era gremita dimostrando una grande compattezza del mondo agricolo targato Coldiretti capace di analisi e visione per ribadire che quella a Bruxelles è un’Europa che non vogliamo. La mobilitazione denominata “Orgoglio Coldiretti” ieri sera ha risuonato in occasione del secondo incontro di cinque che coinvolgeranno le imprese agricole della Marca trevigiana e più esattamente i dirigenti dell’organizzazione più rappresentativa del mondo agricolo. Una mobilitazione in atto per contrastare le pazzie dell’unione Europea a danno delle nostre imprese e per garantire dei prezzi adeguati alle aziende agricole. Nella sede provinciale di Paese sono giunti ben duecento imprenditori agricoli per fare il punto di una mobilitazione che si rende necessaria per ristabilire la verità su chi scende davvero in campo per gli interessi degli agricoltori e per sottolineare come in questo momento sia necessario diffidare dalle imitazioni. Ad accogliere i dirigenti il presidente di Coldiretti Treviso Giorgio Polegato, insieme al direttore Giuseppe Satalino, oltre ai presidenti di Vittorio Veneto, Gianni Dam e il presidente di Valdobbiadene Fabio Piccolin.
Nell’occasione sono state presentate le battaglie in corso di una Coldiretti mai doma di fronte alle numerose problematiche del settore.
A livello nazionale
Pesca. Aumentare le risorse per le aziende danneggiate dal granchio blu e revisione dell’indennità di malattia per i pescatori da riportare al 75%. No alla riduzione delle Giornate di pesca e delle zone di pesca per lo strascico e non solo.
Regioni – dobbiamo sbloccare fondi e leggi per gli agricoltori in ogni regione e necessario sbloccare fondi, sburocratizzare e dare risposte concrete a favore dei nostri soci.
Ad esempio: piani di contenimento regionali della fauna selvatica, a partire dai cinghiali, in attuazione della modifica della legge sulla caccia ottenuta con la legge di bilancio 2023. Cofinanziamento regionale delle assicurazioni agevolate. Con 5 milioni di euro a regione potremmo continuare a garantire il 70% di agevolazioni.
LE NOSTRE RICHIESTE E LA NOSTRA POSIZIONE NEI CONFRONTI DELL’EUROPA
Non è l’Europa che vogliamo!
1. Difendere il reddito degli agricoltori: non toccare i fondi Pac e aiuti ai giovani
2. Riconoscere e sostenere il ruolo degli agricoltori come custodi degli ecosistemi e della biodiversità
3. Si alla reciprocità e stop alle importazioni che non rispettano gli standard europei. Fermare le frodi sull’origine e l’italian sounding anche in Italia
4. No a riduzioni degli aiuti diretti agli agricoltori e libertà di coltivare tutti i terreni
5. No al cibo artificiale prodotto in laboratorio
6. Si a mercati equi e trasparenti, incentivando gli accordi di filiera e rafforzando il contrasto alle pratiche sleali
7. Semplificare lo sviluppo rurale e investire su ricerca e formazione
8. Promuovere l’innovazione e la digitalizzazione per aumentare la sostenibilità e la resilienza
9. Ampliare il sostegno e la strumentazione per la gestione dei rischi anche con le assicurazioni e favorendo l’accesso al credito
10. Cancellare la burocrazia, non le aziende!