Piccola mobilità: l’INPS restituisce 1 milione e mezzo di euro alle piccole imprese

Renzo Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana


Economia - pubblicata il 09 Giugno 2016


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Fonte: Ufficio stampa Confartigianato Imprese Marca Trevigiana
Con soddisfazione possiamo affermare che l’Inps finalmente salda i suoi debiti nei confronti delle imprese artigiane e delle pmi. La vicenda solo a Treviso coinvolge 500 aziende che hanno creato
700 posti di lavoro.
Grazie alle istruzioni diffuse ieri, 8 giugno, dall’Istituto le imprese artigiane e le piccole imprese potranno finalmente vedersi riconosciuti i legittimi incentivi per le assunzioni di
lavoratori iscritti alle liste della piccola mobilità ( L.236/1993) in qualità di soggetti licenziati da altre imprese in crisi (700 nella Marca, 3.200 in Veneto e 35mila in Italia). Si tratta
di assunzioni e/o trasformazioni effettuate fino al 31 dicembre del 2012 che sforavano nel 2013 per naturale durata.
Ogni assunzione prevedeva un bonus del valore di 2.150 euro sul costo del lavoro per l’imprenditore che aveva inserito un nuovo dipendente nel proprio organico. Oggi l’incentivo verrà incassato
sotto forma di sgravio contributivo su quanto dovuto mensilmente all’Inps.
Grazie all’azione sindacale di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana oltre alle aziende che ne avevano fatto domanda, potranno beneficiarne anche quelle che, stante la perdurante
incertezza, non l’avevano inoltrata. Per queste ultime la scadenza del termine di presentazione è fissata al 31 luglio.
La piccola mobilità era stata infelicemente soppressa dalla Legge Fornero con lo stop al 31 dicembre 2012 e, incautamente, il Ministero del Lavoro aveva dato indicazione all’Inps di bloccare,
con l’improprio strumento della “circolare”, gli incentivi a danno di tantissime imprese che avevano assicurato un posto di lavoro con assunzioni effettuate entro il 31 dicembre 2012, in piena
efficacia della normativa incentivante e che proseguivano anche nel 2013 e oltre. Sin dai primi mesi del 2013 Confartigianato Imprese Marca Trevigiana aveva denunciato la gravità della vicenda, in
piena violazione dei più elementari principi di legge. Nelle legge di stabilità per il 2015 ( art.1 co.114 l.190/2014) è stato affermato il principio di risolvere la questione ma l’Inps, sino a
ieri, non aveva mai dato indicazioni per restituire il dovuto alle imprese.
Ci sono voluti più di 3 anni di pressioni, ad ogni livello e in ogni sede, per ottenere il ripristino della legalità e la restituzione di oltre 1milione e mezzo di euro alle ditte
trevigiane.
Renzo Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

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