Pozza: c’è voglia di Made in Italy nel mondo. Parte da Venezia in collegamento con Roma la presentazione della Convention Mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero

La manifestazione riunirà i massimi rappresentanti delle 84 Camere di Commercio Italiane all’estero operanti in 61 Paesi del mondo, e costituisce un’importante opportunità per rafforzare i legami tra il tra il sistema della promotion pubblica e i principali interlocutori istituzionali,


Corsi e convegni - pubblicata il 15 Giugno 2023


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Fonte: ufficio stampa Assocamestero

Si svolgerà dal 16 al 20 giugno, a Colli del Tronto (Ascoli Piceno) la 32^ Convention mondiale delle Camere di Commercio Italiane all’estero, organizzata da Assocamerestero – l’Associazione che riunisce le 84 Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) e Unioncamere – insieme con la Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con Unioncamere e con la Regione Marche.

Saranno circa 200 i rappresentanti delle Camere di Commercio Italiane all’Estero  nelle Marche per la Convention annuale. Arrivano in un territorio fortemente riconosciuto e apprezzato a livello internazionale per le sue tante eccellenze manifatturiere, paesaggistiche e culturali.” – afferma Mario Pozza, Presidente di Assocamerestero – “Sono già programmati oltre 1.370 incontri personalizzati con 260 imprese che vogliono internazionalizzarsi, e le Camere hanno mostrato quest’anno un fortissimo interesse nei confronti del tessuto imprenditoriale marchigiano partecipando attivamente nella programmazione degli incontri B2B, a conferma della forte interconnessione che la rete camerale italiana all’estero vuole avere con i territori e sui territori.”

La manifestazione riunirà i massimi rappresentanti delle 84 Camere di Commercio Italiane all’estero operanti in 61 Paesi del mondo, e costituisce un’importante opportunità per rafforzare i legami tra il sistema della promotion pubblica e i principali interlocutori istituzionali, ponendo le basi non solo per nuove collaborazioni ma anche per lo sviluppo di progetti e iniziative di respiro internazionale.

La Convention si aprirà venerdì 16 giugno con gli “Stati generali del Made in Italy nel mondo”, una sessione pubblica per discutere delle politiche per l’internazionalizzazione del business italiano e delle prospettive di sviluppo dell’export del nostro Paese, e vedrà l’intervento dei rappresentanti delle istituzioni di riferimento – a livello nazionale e territoriale – per approfondire e proporre all’attenzione del mondo delle imprese iniziative da mettere in campo per supportare e rendere maggiormente competitivo il territorio e le aziende italiane.

Nel pomeriggio i lavori proseguiranno con l’Assemblea di Assocamerestero, articolata in tavoli di lavoro che si focalizzeranno sul ruolo delle CCIE nelle strategie di sviluppo di nuove iniziative a sostegno delle imprese e dei territori, con particolare riferimento alla tutela e promozione del made in Italy, all’attrazione di investimenti e alla valorizzazione del territorio e delle reti infrastrutturali.

Seguiranno tre giornate (17, 18 e 20 giugno) di lavori interni nell’ambito della Convention e del Meeting dei Segretari Generali delle CCIE – che quest’anno si svolgeranno parallelamente nella stessa sede – che vedranno circa 200 delegati delle CCIE impegnati in momenti di riflessione sulle attività associative e nel dialogo con i principali stakeholder istituzionali sulle prospettive di sviluppo strategico della rete delle CCIE nel quadro del sistema della promozione del Made in Italy. Un momento specifico, inoltre, sarà dedicato al networking con le istituzioni del territorio marchigiano quali Aziende speciali della Camera di Commercio delle Marche, Ordini professionali, Associazioni di categoria e Università.

Quello di lunedì 19 giugno sarà, infine, un appuntamento molto importante per il tessuto imprenditoriale marchigiano: l’intera giornata, infatti, sarà dedicata ad oltre 1.370 incontri personalizzati One-to-One tra i rappresentanti delle CCIE e 260 imprese del territorio marchigiano interessate a conoscere le reali opportunità di business offerte dai mercati internazionali.

 

Le CCIE, infatti, per la prima volta quest’anno, non solo hanno accettato di incontrare le imprese del territorio che hanno fatto richiesta di specifici Paesi, ma sono intervenute direttamente anche nella programmazione degli incontri individuando, tra le imprese aderenti, quelle che ritengono più adatte ad operare nei mercati esteri da loro presidiati, e invitandole a fissare ulteriori appuntamenti rispetto a quelli già richiesti.

 

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